ROMA – “Nonostante i venti contrari causati dalla situazione geopolitica e gli onerosi investimenti sulla nostra nuova fabbrica di Crewe in cui verranno costruite le future Bentley elettriche, il 2024 è stato un ottimo anno”. Pronunciate durante la conferenza stampa dedicata ai risultati finanziari, le parole del presidente e ceo Bentley, Frank-Steffen Walliser si riferiscono in primis ai 2,648 miliardi euro di ricavi complessivi dove l’utile operativo di 373 milioni di euro, equivale ad un rendimento sulle vendite del 14,1%.
“La redditività Bentley è oggi tra le migliori dell’intera industria automotive – ha proseguito Walliser nel corso della tavola rotonda con la stampa - ed oltre al quarto miglior utile nei 105 anni di storia aziendale, i ricavi hanno raggiunto un nuovo record aumentando del 10% in due anni”. L’aumento della competitività economica del costruttore di Crewe – il quale ha scelto di non rivelare l’esatto numero di unità vendute nel 2024 - è in parte riconducibile alla crescita delle richieste bespoke da parte dei clienti che nel 70% dei casi, hanno optato per opzioni Mulliner personalizzate.
La casa inglese non sembra inoltre aver risentito dell’uscita di scena dell’iconico propulsore W12. Il V8 ultra-hybrid di quarta generazione con tecnologia plug-in in forza su Bentayga, Continental Gt e Flying Spur sembra infatti aver conquistato la platea Bentley “e nel 2027 arriverà il nostro primo Suv urbano completamente elettrico”.
Walliser ha inoltre puntualizzato come “le vendite Bentley siano ben distribuite in tutte le regioni e l’appeal globale del brand unito all’attenta gestione dei costi, hanno generato un’importante resilienza finanziaria tanto che 8 anni fa registrammo un fatturato simile a quello del 2024, ottenendo però appena un terzo del profitto”.
Nel prossimo decennio Bentley prevede d’introdurre 10 modelli elettrificati e Bev, per poi diventare produttore di vetture esclusivamente elettriche nel 2035. I modelli a batteria saranno prodotti nell’ala più antica dell’originale fabbrica di Crewe che risalente al 1938, è in processo di essere riconvertita in una flessibile e digitalizzata linea di assemblaggio per le auto a zero emissioni locali.
“Siamo convinti che nei prossimi dieci anni la richiesta per i modelli elettrici aumenterà – ha concluso il Ceo Bentley Walliser – ma nel frattempo bisognerà interpretate correttamente le differenti regole inerenti alla mobilità. Ogni regione ha una legislatura diversa e quella della Cina, appara attualmente la più stabile in quanto la nazione punta certamente sull’elettrico, senza però chiudere il mercato ai motori a combustione”