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Auto private, veicoli autonomi e trasporti pubblici: ecco come sarà la mobilità del futuro per l’IAA

Auto private, veicoli autonomi e trasporti pubblici: ecco come sarà la mobilità del futuro per l’IAA

Cosa emerge dal primo Iaa Mobility Trend Index condotto dall'istituto di sondaggi Civey sulle aspettative in materia di mobilità in Germania, Cina, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna

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ROMA – L'auto è la chiave della mobilità individuale e continuerà ad esserlo anche nei prossimi dieci anni, seguita dal trasporto pubblico e dai veicoli a guida autonoma. A proposito di auto che si guidano da sole, in Europa quelli che ci credono di più sono italiani e tedeschi e l’Italia è il Paese che più di tutti considera l’idrogeno la propulsione del futuro dopo l’elettrico.

È, in sintesi, il quadro disegnato dal primo IAA Mobility Trend Index, pubblicato in vista dell’edizione 2025 del salone dedicato alla mobilità e alle tecnologie innovative che si terrà a Monaco di Baviera a settembre. L’indagine, condotta dall'istituto di sondaggi Civey, analizza le aspettative in materia di mobilità in Germania, Cina, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna e ne emerge l’enorme fiducia di cui ancora gode l'industria automobilistica come elemento di stabilità economica, nonostante i profondi cambiamenti.

L’Italia e l’importanza dell’auto

Ad oggi, dopo i cinesi (98,4%), gli italiani sono quelli che più di tutti (97,9%) considerano l’auto come mezzo prioritario per la mobilità personale. Ma l’Italia, con il 39% delle risposte, è anche il Paese più cauto nel considerare l’auto il mezzo che tra 10 anni avrà il maggiore impatto. Al contrario degli Stati Uniti, che più di tutti la considerano prioritaria per muoversi anche in futuro (55%), seguiti da Spagna (50%), Cina (49%), Regno Unito (48%), Germania (47%) e Francia (41%).

Nella maggior parte dei paesi occidentali intervistati, il trasporto pubblico si classifica come il secondo fattore più importante per la futura mobilità personale. Al top c’è la Spagna (27%), seguita da Regno Unito (19%), Francia (18%), Italia (16,4%) e Germania (16,1%).

Spostarsi con un veicolo autonomo

Al terzo posto nella maggior parte di questi Paesi si trova il veicolo autonomo, nel cui ruolo futuro crede in Europa soprattutto l’Italia (16%), seguita dalla Germania (15%), la Francia (13%), il Regno Unito (12%) e la Spagna (9%). Le aspettative negli Stati Uniti e in Cina differiscono in parte da questo modello europeo. Mentre negli Stati Uniti il veicolo autonomo (11%) e il trasporto pubblico (7%) occupano il secondo e il terzo posto, in Cina quasi la metà degli intervistati (49%) considera il veicolo autonomo il mezzo che più verrà usato per la mobilità personale nei prossimi dieci anni. L’auto invece si classifica solo al secondo posto (18%) e al terzo posto compare l'aerotaxi (11%).

Elettrico e idrogeno nel futuro

Nel sondaggio si chiede anche quale sarà il sistema di propulsione più adottato dalle auto in futuro e ovviamente l’elettrico risulta il vincitore in tutti i Paesi, soprattutto nel Regno Unito (55%), mentre in Francia si registra il valore più basso (38%). Seguono in classifica Cina (49%), Spagna (46%), Italia (44%) e Germania (43%). Nella maggior parte dei Paesi analizzati, la propulsione a idrogeno si colloca al secondo posto, ma tra questi l’Italia è quello che più di tutti lo considera una tecnologia futura prevalente (31%). Seguono Cina (29%), Spagna (22,4%), Francia (21,8%), Germania (21%) e Regno Unito (15%). Fanno eccezione gli Stati Uniti, dove i motori prevalenti in futuro dopo l’elettrico sono considerati quelli termici (15%).

Riguardo alla disponibilità a utilizzare veicoli senza conducente, il primato dei consenti è in Cina (98%), mentre gli Usa si fermano al 56%. In Europa la Germania è la meno propensa alla guida autonoma (50%), mentre guidano la classifica Spagna (66%) e Italia (63%), seguite da Regno Unito (57%) e Francia (55%). L'elevato livello di accettazione dell'innovazione è evidente anche nell’ampia disponibilità a condividere i dati di guida per consentire innovazioni nella sicurezza e nell'esperienza di guida, con il primato ovviamente della Cina (95%).

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