Honda Civic full hybrid, la berlina elegante che fa 25 km al litro. La prova
di Matteo MorichiniROMA – Sorprendentemente sottovalutata dagli italiani che da esteti parsimoniosi dovrebbero apprezzare il curato design, la proverbiale efficienza e l’ottimo rapporto qualità prezzo del modello, la Honda Civic giunta all’undicesima generazione è una best-seller internazionale che nell’ultima versione full-hybrid, è in grado di percorrere agevolmente 25 km con un litro di benzina.
Stilisticamente slanciata tanto da occultare i 4,55 metri di lunghezza e gradevolmente sportiva nei percorsi misti, il fiore all’occhiello della Civic risiede nel suo sistema ibrido da 184 Cv complessivi composto dal 2.0 litri quattro cilindri affiancato da due motori elettrici, con uno di essi adibito a generatore.
Honda Civic Full Hybrid, prezzo e caratteristiche
Assieme al tempo di 7,7 secondi nello 0-100 km/h, il sofisticato power-unit è autore di una ripresa fluida e silenziosa che assieme all’ottima stabilità e alla buona insonorizzazione a ritmi autostradali, acuisce il comfort tout court della berlina giapponese. Il modello proposto in 3 allestimenti assicura inoltre un’ampia abitabilità (il bagagliaio ha però perso 60 litri di capienza rispetto al modello precedente) ed alla voce sicurezza, pochissime vetture della medesima categoria hanno di serie 11 airbag. A ciò si aggiungono molteplici sistemi elettronici di assistenza (completamente disattivabili) che risultano utili ma non invasivi.
Essendo casa Honda un’azienda di abili ingegneri, l’elevata qualità costruttiva della Civic Full Hybrid (con prezzi da 39.500 che possono scendere a 31.900 euro tramite gli Ecoincentivi offerti dal costruttore) viaggia di pari passo con l’equilibrata messa a punto di telaio, assetto, trazione e sospensioni.
Honda Civif Full Hybrid: il test su strada
Durante il nostro test svoltosi nel centro di Roma, lungo l’A12 e sulle provinciali del litorale laziale fino alle sponde del lago di Bracciano, abbiamo scelto di approfondire in primis l’efficace funzionamento della tecnologia e:Hev dove il sistema full hybrid Honda, collegato alle ruote anteriori tramite il cambio Cvt, seleziona automaticamente la propulsione più consona al contesto. Quando serve slancio per sorpassare, il 2.0 litri da 143 Cv collabora con l’unità elettrica emettendo un appagante rombo durante le omogenee accelerazioni. La frenata è decisa e modulabile, la tenuta di strada ineccepibile e lo sterzo ben calibrato tende ad appesantirsi in curva.
Honda Civif Full Hybrid: i consumi
Se nei tratti “guidati” la Civic si è dimostrata reattiva, rapida e con il retrotreno ben ancorato al suolo, l’aspetto più rimarchevole del test sono stati i consumi nella trafficata tratta da Anguillara a Trastevere, in cui il computer di bordo ha registrato un valore di 3,3 l/100km. Nel corso di tutta la prova s’una distanza appena superiore ai 400 km la cifra si è invece attestata su 4,2 l/100km. Specie a basse andature, il motore a benzina resta spesso inattivo ed al risparmio di carburante contribuiscono sia l’unità elettrica adibita a power generator, che le linee filanti (la Civic ha un’altezza di 141cm) del modello. Sempre nelle congestionate strade capitoline, la Civic ha dimostrato di saper attutire le tante sconnessioni dell’asfalto e di non trasferire vibrazioni nell’abitacolo. Alcuni degli aspetti migliorabili nei percorsi urbani sono il raggio di sterzata un po' ampio e la limitata visibilità posteriore laterale. Quest’ultimo problema è comunque risolto dalle telecamere e dai sensori di parcheggio.
Honda Civif Full Hybrid: gli interni
Rispetto a molti modelli odierni completamente devoti alle logiche touch, l’abitacolo per 5 adulti della Honda Civic alterna in egual misura soluzioni digitali ed analogiche. Lo stile è classico e razionale; gli assemblaggi sono precisi e buona parte dei materiali come la fascia a nido d’ape a celare le bocchette del clima bi-zona, risultano piacevoli al tatto. Il sistema multimediale non è di ultima generazione ma il display tattile da 9” è facile da usare e completo di tutto ciò che serve. Il cruscotto digitale da 7” e la compatibilità Android Auto e Apple CarPlay completano l’opera inerente alla connettività.
Le marce si selezionano invece dal tunnel centrale ed il volante incorpora diversi tasti con cui richiamare numerose funzioni pratiche. Le due poltrone anteriori sono divise dal bracciolo che cela a sua volta un capiente vano portaoggetti. La cura dei dettagli e l’attenzione alle ergonomie – due elementi che convergono verso un’esperienza di bordo comoda, intuitiva ma non per questo scevra di richiami alla sportività - è infine sottolineata dall’impostazione “distesa” dei morbidi ed avvolgenti sedili.