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Con il Piaggio Beverly 310 a Atene tra monumenti, ristoranti, spiagge e traffico. Come è andata

Guidando dal cuore archeologico della città fino alla verdeggiante Voulagmeni delimitata da baie e penisole, le attrattive sono molteplici e spesso memorabili
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ATENE – Vibrante, vivace e costellata di slanci creativi in ambito arti, cultura ed enogastronomia, Atene è molto più di una destinazione di transito verso le spiagge greche. Guidando dal cuore archeologico della città fino alla verdeggiante Voulagmeni delimitata da baie e penisole, le attrattive sono molteplici e spesso memorabili. Per chi ha dimestichezza con le due ruote una delle soluzioni più piacevoli con cui scoprire Plaka, Monastiraki, Kolonaki e gli arenili da Voula a Capo Sounio è scegliere uno degli scooter di T-Rent; nuova realtà presente anche nelle isole di Santorini, Naxos e Koufonisia specializzata nel noleggio di scooter e motociclette del Gruppo Piaggio.

A spasso con il Piaggio Beverly 310

Il mezzo può essere prenotato direttamente dal sito T-Rent che assieme al motorino, fornisce caschi e supporto per lo smartphone (gadget essenziale per orientarsi visionando le mappe on-line). Per il nostro itinerario turistico nella capitale della Grecia, abbiamo selezionato il nuovo Beverly 310 spinto dal monocilindrico i-jet con tecnologia High Performance Engine e 27 cavalli di potenza.

Agile, elegante ed intuitivo da manovrare nel traffico oltre che dotato di un’ottima progressione in allungo, il nuovo Beverly 310 annovera strumentazione Lcd digitale da 5,5", accensione keyless, fanaleria full-led ed un’ergonomica sella a due posti. Su strada, il telaio a doppia culla in acciaio sostenuto dalla forcella anteriore e dai due ammortizzatori posteriori regolabili contribuisce a rendere la guida confortevole, maneggevole e ben bilanciata mentre il fattore sicurezza, è presidiato dal doppio freno a disco, dall’Abs e dal controllo di trazione.

Itinerario nell’Atene archeologica

Uno dei principali vantaggi di “girare” Atene in scooter, è svicolare nel caotico traffico cittadino accorciando di molto i tempi di percorrenza. A ciò si aggiunge il non trascurabile bonus di trovare sempre parcheggio davanti all’ingresso dei siti. Partendo da Syntagma – la grande e brulicante piazza antistante al Parlamento a pochi passi dall’Arco di Adriano - la prima imprescindibile tappa è il Museo dell’Acropoli opposto all’iconica altura su cui sorge il Partenone.

Lasciata la Stratonos Thrasillou, il Beverly 310 ci accompagna nel dedalo (parola che deriva dall’omonimo architetto ateniese a cui la mitologia attribuisce la costruzione del labirinto di Cnosso a Creta) di vicoletti stipati di botteghe, che circondano la celebre zona archeologica. Oltre all’Acropoli, i luoghi da visitare sono Teatro di Dionisio, il magnifico anfiteatro Odeon di Erode Attico (dove in estate vanno in scena opere, balletti e rappresentazioni teatrali), il Santuario di Pan e la Collina dell’Areopago. Il percorso può terminare al cospetto dell’Agorà Romana completata nell’11 a.C.

Itinerario tra musei e colline

Un po' come Roma, Atene ha una viabilità disordinata e rumorosa con tanti sali e scendi tra le numerose colline che punteggiano la città. La più elevata è Lycabettus sulla cui cima di 277 metri, si trova la cappella di San Giorgio. Dopo aver ammirato la capitale dall’alto, i ripidi vicoli di Kolonaki precipitano fino all’arteria centrale di Leof Alexandras nei pressi del Museo Nazionale; edificio in stile neoclassico dove l’arte e l’archeologia dell'antica Grecia trovano idilliaca rappresentazione nelle sculture, nei vasi e nella collezione di oggetti in metallo.

Suddivisi per epoche (geometrica, arcaica, classica, ellenistica, romana) i reperti presentano gioielli micenei, pitture minoico-cicladiche e le armi utilizzate nelle guerre del Peloponneso. Di notevole interesse è poi il Museo Bizantino e Cristiano mentre chi predilige l’arte moderna e contemporanea, deve aggiungere al taccuino di viaggio il Museo Benaki e la Fondazione Theocharakis curata da Takis Mavrotas. Spingendosi fino al lungomare, c’è invece la Stavros Niarchos Foundation progettata da Renzo Piano.

Itinerario gastronomico

Le avanguardie ateniesi riguardano anche la cucina promossa da abili e giovani cuochi dal rimarchevole spirito imprenditoriale. Uno degli chef-patron più accreditati in materia è Ari Vezenè che dopo aver aperto Vezenè Greek Restaurant (caposaldo della gastronomia locale da oltre un decennio a questa parte), ha lanciato Birdman Japanese Bar & Grill e quindi Ekiben Kitchen. Quest’ultimo indirizzo è diventato una tappa cult (vedere la perpetua fila di commensali e riders in attesa sull’uscio) in virtù dei sensazionali smash burgers e katso sando.

Sempre nel quartiere di Plaka si trova l’apprezzabile cucina fusion di Okio Restaurant mentre per chi volesse provare alcune tipiche pietanze quali souvlaki, gyros o yogurt kebab, c’è O Thanasis ubicato in una piazza di Mitropoleos. Allo spettro opposto dell’offerta brillano gli stellati Makris ed il ristorante Pelagos guidato dallo chef italiano Luca Piscazzi.

Itinerario nella Riviera Ateniese

In sella al Beverly 310, i circa 20 km che separano il centro di Atene dalla riviera un tempo frequentata da Onassis si percorrono in meno di 30 minuti. Raggiunta Voulagmeni, il verde acceso dei pini marittimi si contrappone al blu intenso del mare e la sessione di guida lungo la Poseidon – spettacolare strada a filo d’acqua – è un’esperienza da non perdere. La considerazione riguarda anche e soprattutto la penisola di Astir in cui sorge il Four Seasons Astir Palace Hotel Athens. Il complesso di alta ospitalità con affacci privilegiati sulla baia racchiude cinque ristoranti di pregio (tra cui Helios), bungalow immersi nella pineta ed un rilassante beach-club allestito su pedane di tek. Al tramonto l’indirizzo si anima con il mixology dell’Avra e dopo cena, la movida si sposta al famoso Island Club.

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