TORINO – Affidabile e funzionale. Quando prendi in mano il volante, inforchi la prima (sì, sì, il cambio è solo manuale) e dai gas sono queste le prime due sensazioni che senti. Dopo tanta attesa, è tonata a casa, dalla Polonia, allargando l’offerta della 500 prodotta in Italia, a Mirafiori. Non solo elettrica, ma pure ibrida e orgogliosamente tricolore. Progetto che ha un valore industriale: 6 mila pezzi entro la fine del 2025, poi 100 mila all’anno e il doppio turno da marzo con tanto di 400 nuove assunzioni per la storica fabbrica. Una storia di riconversione dall’elettrico al termico, pragmatica, per dare libertà di scelta ai consumatori come ha ribadito il ceo di Fiat, Olivier Francois, presentando il nuovo modello. “E' iniziato tutto qui nel ‘57. E sette decenni dopo ha conquistato quasi 7 milioni di cuori. Ed è entrata nella cultura - sia popolare che artistica – un'auto che ha dato la mobilità agli italiani. E ora lo fa di nuovo,una 500 Ibrida con la "i": la "i" di Inclusiva, la "i" di Iconica, e la "i" di Italiana. Un’italiana vera".
Il progetto
Un’auto diversa da quella fatta a Tychy in Polonia. La base è la citycar elettrica di cinque anni fa, nata attorno a un motore elettrico e una batteria. ma con un design molto più accattivante, per trasformarla in una ibrida leggera, anzi una ultra mild hybrid a 12 volt con cambio manuale a sei rapporti (prodotto anche quello a Torino) e sotto il cofano 65 cavalli e 90 Nm di coppia a 3.500 giri/minuto erogati dal noto tre cilindri mille Firefly omologato Euro 6e bis. Insomma, il motore, anche questo tricolore perché realizzato a Termoli, usato per la Pandina. Propulsore parsimonioso, e di questi tempi risparmiare qualche centesimo al chilometro percorso fa comodo. Non regala prestazioni, ma è una garanzia. Il cambio manuale, soprattutto per un certo pubblico e i mercati stranieri, forse può essere un limite.
Allestimenti e prezzi
La nuova 500 ibrida è un modello di passaggio, in attesa che arrivi la nuova generazione sulla piattaforma Stla Small. Il modello che esce dalle linee di Torino, dove continua ad essere prodotta anche la versione elettrica, è la classica city car, ma molto più sfiziosa di quelle in circolazione, originale e soprattutto veramente italiana e con tutte le dotazioni di una vettura moderna, almeno a livello digitale, se si prendono le versioni equipaggiate. Lo stile rispetto alla 500 Elettrica del 2020 non cambia, eccezion fatta per la presa d’aria anteriore e qualche dettaglio. All’interno l’allestimento è uguale fatta salva la leva del cambio. Cluster strumenti digitali e infotainment da 10.5” con CarPlay e Android Auto a seconda delle versioni. L’ibrida sarà disponibile in tutte le versioni: Berlina, 3+1, Cabrio e guida a destra. Prezzo di lancio: 16.950 euro per la versione Pop in promozione. Il listino parte da 19.900. Per le vesioni Icon e La Prima i prezzi sono 21.400 e 24.400 . L’allestimento Pop è base con fari alogeni e senza infotainment. La telecamera posteriore è di serie solo sulla versione Top, altrimenti è inserita in un pacchetto da 1.000 euro. Forse la versione da scegliere è quella celebrativa Torino, che costa 20.900 euro e che richiama i colori della città natale della piccola Fiat.