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Triangolo addio, arriva il lampeggiante geolocalizzato. Come funziona

Triangolo addio, arriva il lampeggiante geolocalizzato. Come funziona

La “rivoluzione” parte dalla Spagna

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Strade più sicure dal 1 gennaio del prossimo anno, almeno in Spagna. Il paese iberico, dopo 25 anni dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà del triangolo di emergenza, sarà il primo a mandarlo in pensione sostituendolo con un faro V16, un lampeggiante arancione geolocalizzato. Si tratta di una vera e propria rivoluzione perché il solo fatto di dover scendere dall’auto per percorrere a piedi i 50 metri di distanza per posizionare il triangolo, è stato causa di incidenti anche mortali in tutto il mondo. Senza considerare poi che il triangolo non ha mai garantito molta visibilità tenendo conto della poca distanza dal veicolo e della velocità degli altri mezzi che viaggiano soprattutto su strade extraurbane e autostrade.

Con questo nuovo sistema in un colpo si elimineranno i rischi di dover percorrere la strada e si aumenta la visibilità sia reale che digitale. Già, perché i fari V16 omologati, che in caso di incidente o fermata si possono applicare sul tetto dell’auto senza dover scendere dall’abitacolo, oltre a garantire una visibilità di ben 1.000 metri sono dotati di Gps e una volta accesi comunicheranno ogni 100 secondi la posizione dell’auto ferma alla centrale della Direzione centrale del traffico (Dgt), che a sua volta la invierà automaticamente ai navigatori satellitari segnalando il pericolo ben oltre i già tanti mille metri che garantisce il faro.

Questo dispositivo infatti, ha illustrato recentemente Ana Blanco Bergareche, vicedirettrice del traffico della Dgt, “offre una doppia protezione in caso di emergenza. Da un lato, protezione fisica, eliminando l'enorme rischio di dover camminare sulla carreggiata per posizionare il triangolo. Dall'altro, una protezione virtuale, trasmettendo la sua posizione in tempo reale al cloud della Dgt, consentendo agli altri utenti di ricevere l'avviso tramite i loro sistemi di navigazione per poter adottare ulteriori precauzioni”. E grazie ai lavori di ammodernamento dell’infrastruttura stradale realizzati dopo l’approvazione del Real Decreto 1030/2022, il sistema funzionerà anche in caso di fermo all’interno di gallerie o in assenza di segnale telefonico, garantendo al tempo stesso la privacy dell’automobilista visto che il segnale inviato dal faro non trasmetterà i dati dell’auto o del guidatore.

Una revolución che costerà mediamente circa 50 euro ad automobilista e farà della Spagna il primo Paese ad adottare ufficialmente questo nuovo sistema di segnalazione delle emergenze.

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