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Volvo XC90, la grande viaggiatrice: 1.000 km con la T8 AWD plug-in dall’Engadina alla pianura padana

Volvo XC90, la grande viaggiatrice: 1.000 km con la T8 AWD plug-in dall’Engadina alla pianura padana

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RUBIERA – Concepita ed ingegnerizzata per affrontare con elegante disinvoltura i solitari paesaggi sottozero della Scandinavia, la Volvo XC90 dotata di quattro ruote motrici e sette posti ha l’aura stilistica dei grandi classici e la comodità delle ammiraglie più blasonate. Oltre all’apprezzabile design caratterizzato da un sobrio ed accogliente lusso dai toni minimali, la terza generazione della vettura svedese con la quale abbiamo percorso 1.000 km da Zuoz in Engadina a Rubiera in Emilia-Romagna, si è distinta per l’eccellente portamento in ogni fase del viaggio che ha coinvolto valichi alpini, sentieri innevati, strade a filo d'acqua, tornanti ed autostrade.

Nel lungo test dalle vette svizzere alla pianura padana, la XC90 T8 AWD plug-in (prezzi da 101.000 euro) ha brillato in primis per l’inappuntabile comfort e quindi per la buona efficienza di marcia del sistema ibrido. Partendo con la batteria da 19 kWh al 100% (l’autonomia elettrica varia tra 55-80 km a seconda del contesto) e ricaricandola in due occasioni (occorrono circa 3 ore dalla presa domestica), il Suv Volvo ha concluso il tragitto di 15 ore affrontato ad una media di 70 km/h utilizzando 6,8 l di carburante ogni 100 km. Negli ultimi 400 km di autostrada percorsi senza più range EV, la cifra si è attesta sugli 8,9 l/100 km ma considerando il ritmo di crociera vicino ai 105 km/h, i 709 Nm di coppia complessivi, la lunghezza di 4,93 metri, il peso vicino alle 2,3 tonnellate ed il bagagliaio espandibile con capacità di carico a partire da 640 litri, il valore relativo ai consumi resta ottimo.

Alimentata dal quattro cilindri 2.0L turbo benzina da 306 cavalli a sua volta supportato dall’unità elettrica che eleva il totale a 455 Cv, la XC90 si avvale inoltre di 5 modalità di guida per trarre la massima efficienza o potenza dalla propulsione ibrida plug-in. Avvolti dall’evocativa architettura engadinese del silenzioso paesino di Zuoz braccato dal ghiaccio, optiamo per la motricità Pure che utilizza solo il motore elettrico. Nella statale in direzione Pontresina e St.Moritz con limiti ad 80 km/h, la mappatura più consona è la Hybrid che predilige la spinta elettrica attivando l’endotermico solo quando necessario. In questa modalità l’andatura risulta quieta, scorrevole e sempre ben disposta a grintose accelerazioni.

Superata la celebre località elvetica il cui emblema sono i torrioni del fiabesco Badrutt’s Palace Hotel, ha inizio l’ascesa verso i 2.284 metri dello spettacolare Julier Pass. Volendo affrontare la salita in elettrico, attiviamo in precedenza la mappa Save che conserva il range EV in vista dei centri urbani o dei tratti stradali più onerosi in termini di consumi. Il corso alpino della strada principale 3 - importante asse nord-sud che collega Basilea a Castasegna – culmina nei cangianti scenari del Passo del Giulio dove l’impegnativa sessione di curve a bassa aderenza, non ha minimamente scalfito il rilassante incedere della XC90 che in condizioni di freddo estremo, coccola gli occupanti con volante e sedili riscaldati e tramite il climatizzatore automatico con regolazione della temperatura a 4 zone. Le cortesie per gli ospiti annoverano altre pregevoli funzioni come il sistema di qualità dell’aria Air Purifier con Clean Zone, il sensore umidità, le tendine parasole ed i tergicristalli con lavavetri integrato. La percezione di alta qualità trasmessa dall’abitacolo è poi acuita da innesti quali tetto apribile panoramico in cristallo laminato a comando elettrico, dalle sofisticate cromie Nordico Cardamom, dal pomello del cambio (un sequenziale ad 8 rapporti) in cristallo Orrefors e dal morbido rivestimento nordico trapuntato dei sedili.

Come da tradizione Volvo, la XC90 eccelle nel comparto sicurezza che si avvale di Adas utili e ben tarati in quanto non eccessivamente invasivi. Raggiunto l’apice del valico aperto millenni or sono dagli antichi romani, attiviamo nuovamente la mappa Hybrid in vista del dislivello di circa 2.000 metri in direzione dogana in Valchiavenna. In discesa, il sistema plug-in dello sport utility svedese presenta una perpetua rigenerazione energetica tanto che una volta arrivati sulle sponde settentrionali del lago di Como, la percorrenza EV è di circa 50 km come lo era alla partenza nel cuore delle Alpi.

Risalendo da qui verso la casa di Nietzsche ubicata a Sils Maria, la strada che conduce al Passo del Maloja presenta tornanti in ripida sequenza “appoggiati” su un costone roccioso. Il tratto ben si presta alla mappatura Power la quale eroga le massime performance del propulsore sveltendo lo sterzo ed irrigidendo le sospensioni. Nei manti ghiacciati e nei sentieri di neve accanto ai laghi dell’Alta Engadina o nei pressi del Passo del Bernina, la XC90 ha presidiato con successo i territori impervi con la funzione Off-Road che attiva la trazione integrale ed aumenta l’altezza da terra. Il Suv ha infine confermato le sue doti di ricercata viaggatrice nel tratto autostradale da Como a Rubiera, sede del mitico indirizzo Arnaldo Clinica Gastronomica specializzato nei confortanti classici culinari emiliani.

Alla ben calibrata poliedricità dinamica ed alla piacevolezza dello spazioso abitacolo, lo sport utility di Gotheborg aggiunge in generale una raffinata sofisticatezza sottotraccia. Meritevole di sottolineatura è anche il sistema multimediale governato da logiche touch tramite lo schermo centrale. L’infotainment lavora all’unisono con Google (dalle mappe all’assistente vocale) assicurando rapide e precise risposte agli input ad allietare ulteriormente l’esperienza di guida.

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