ROMA - Nel 2026 Jeep spegne 85 anni candeline e per tenere il passo con le preferenze del pubblico europeo, il marchio americano del gruppo Stellantis ha annunciato l’arrivo di un nuovo D-Suv costruito in partnership con la cinese Dongfeng per il 2028.
L’inedito modello il cui lancio è previsto per l’anno prossimo, è la prima applicazione pratica dell’accordo strategico da 1 miliardo di euro delineato dal ceo Stellantis Antonio Filosa nel maggio scorso. La joint venture con la casa di Wuhan – specchio dei tempi che cambiano ed ulteriore indizio di quanto competitiva sia l’industria automotive cinese - permetterà a Jeep di coprire il 90% dei segmenti sport utility e quindi di espandere la gamma a 6 modelli entro il 2030. Quest’ultimo obiettivo trova sostegno anche nell’avanzata piattaforma Stla One, architettura globale modulare che fungerà da base per i futuri modelli compatti e medi del gruppo. Oltre a garantire una maggiore redditività in quanto le efficienze di costo sono del 20% rispetto alle piattaforme attuali, la chiave di volta della piattaforma multi-energia con integrazione nativa di suite software, smart cockpit e tecnologia steer-by-wire, risiede nella capacità di ospitare propulsori a combustione, ibridi e 100% elettrici supportando sia l'architettura ad 800 volt che le batterie LFP.
Considerando l’uscita di scena delle iconiche Wrangler e Grand Cherokee nel Vecchio Continente - ed anche la fine della corsa della Renegade nel 2025 nonostante le quasi due milioni di unità vendute in 10 anni - l’approccio flessibile applicato alle diverse soluzioni propulsive riguarda al momento solo Avenger e Compass. L’offensiva è comunque alle porte in quanto Jeep – prestigioso nome considerato da Stellantis uno dei suoi quattro brand globali per guidare il futuro - si appresta a commercializzare nel 2027 in Europa il fuoristrada full-electric Recon dual motor da 650 Cv, basato sulla piattaforma Stla large. L’Avenger sarà offerta anche con motore a benzina abbinato al cambio manuale mentre la Compass è già disponibile nelle versioni plug-in ed elettrica 4xe.
Il D-Suv realizzato con Dongfeng, invece, presenterà una futuribile evoluzione dell’identità Jeep puntando su suggestioni off-road, stilemi classici ed una caratterizzazione urbana.
Durante la tavola rotonda con la stampa, Jeep ha puntualizzato come lo sport utility in questione sarà in stile iPhone e seppur vago e difficilmente decifrabile, l’indizio potrebbe riguardare la centralità tecnologica dello schema produttivo quanto quella dei contenuti. Qualunque sia il significato del parallelo con lo smartphone, è evidente come almeno in Europa Jeep stia cambiando pelle attraverso la messa in opera di una linea prodotto completamente rinnovata che oltre ad avvalersi dei quattro centri design del marchio e delle piattaforme modulari Stellantis, può adesso contare sul sempre più imprescindibile apporto del Dragone. “I cinesi per noi sono più partner che che concorrenti e non vedo rischi di cannibalizzazioni”, ha detto l’ad Filosa a maggio. E poi ha aggiunto: “Abbiamo lavorato molto con Leapmotor, ora rilanciamo Dongfeng e abbiamo altre possibili partnership all'orizzonte”.