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Concept Flextreme GT/E
ecco la Opel che verrà

Parla il capo del centro stile della casa tedesca: "Proporre veicoli affascinanti dotati di un proprio linguaggio stilistico è uno dei miei obiettivi primari. Ma in questo caso a emergere è l'eccellenza progettuale, volta a ridurre la dipendenza dai carburanti fossili"
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"L'era della mobilità elettrica illimitata è ormai vicina. Non so se sarà questione di un anno, due o cinque. Ma sono sicuro che Opel è pronta a recitare un ruolo da protagonista all'interno di questa strategia produttiva. La concept Flextreme GT/E che sarà svelata al salone di Ginevra è l'ideale ammiraglia di una flotta ecologica spinta da batterie ad alta efficienza e lunga autonomia". Mark Adams, 49 anni, inglese, con in curriculum una laurea in ingegneria meccanica e un master in Automotive Design presso il Royal College of Art di Londra, è il responsabile del design di General Motors Europe. E il padre creativo di questa coupé quattro porte dalle linee eleganti, da lui definita nel corso di un'esclusiva pre-presentazione web, "un'ipotesi credibile del futuro visto con gli occhi e la migliore tecnologia tedesca di Opel".

"Insieme al mio staff - ha spiegato - ci siamo ispirati al concetto di fruibilit&a…
"L'era della mobilità elettrica illimitata è ormai vicina. Non so se sarà questione di un anno, due o cinque. Ma sono sicuro che Opel è pronta a recitare un ruolo da protagonista all'interno di questa strategia produttiva. La concept Flextreme GT/E che sarà svelata al salone di Ginevra è l'ideale ammiraglia di una flotta ecologica spinta da batterie ad alta efficienza e lunga autonomia". Mark Adams, 49 anni, inglese, con in curriculum una laurea in ingegneria meccanica e un master in Automotive Design presso il Royal College of Art di Londra, è il responsabile del design di General Motors Europe. E il padre creativo di questa coupé quattro porte dalle linee eleganti, da lui definita nel corso di un'esclusiva pre-presentazione web, "un'ipotesi credibile del futuro visto con gli occhi e la migliore tecnologia tedesca di Opel".

"Insieme al mio staff - ha spiegato - ci siamo ispirati al concetto di fruibilità, più che a quello di bellezza fine a se stessa. Proporre veicoli affascinanti dotati di un proprio linguaggio stilistico è uno dei miei obiettivi primari. Ma in questo caso a emergere è l'eccellenza progettuale, volta a ridurre la dipendenza dai carburanti fossili". Flextreme è l'ideale prosecuzione del discorso stilistico intrapreso con Astra e soprattutto Insignia, e "la riprova che le dimensioni non limitano la possibilità di una guida senza emissioni di CO2". Lungo 4,7 metri e alto 1,30, frontale basso e largo come la bocca d'uno squalo, gruppi ottici anteriori e posteriori a forma d'ala,  una calandra imponente e un profilo muscoloso, questo prototipo non marciante, ancora privo degli interni, sfrutterà l'innovativo sistema ad autonomia estesa E-REV già sviluppato per l'attesa compatta Ampera. "Gli studi fatti nel centro ricerche di Rüsselsheim hanno dimostrato che nonostante le dimensioni maggiori e una velocità massima di oltre 200 km/h, Flextreme GT/E è pronta per un uso senza compromessi. A differenza degli altri veicoli ibridi, la GT/E autoproduce l'energia necessaria per caricare le batterie agli ioni di litio collocate sotto il piano di carico. Al motore elettrico da 163 cv è abbinato un 1.4 benzina da 72 che funge da generatore e, oltre a ricaricare costantemente le 'pile', entra in funzione quando si superano i 60 km/h e consente di percorrere fino a 500 chilometri emettendo in media solo 40 g/km di CO2".

Il pacchetto di propulsione eroga 370 Nm di coppia già allo spunto e su tutto l'arco di utilizzo. E per lo scatto da 0 a 100 bastano 9 secondi. Prestazioni possibili anche grazie all'uso di materiali compositi e all'aiuto fornito dall'aerodinamica. Oltre a un Cx molto basso (0,22, "coefficiente ulteriormente migliorabile", secondo Adams), la Flextreme GT/E ha delle paratie retrattili che fuoriescono verticalmente dai passaruota posteriori quando si oltrepassano i 50 km/h. "Questi deflettori lunghi 35 centimetri - ha precisato il responsabile del design di GM Europe - guidano il flusso dell'aria verso i lati dell'auto, riducendo la turbolenza. Sono anche stati eliminati gli specchietti laterali e sostituiti con piccole telecamere situate alla base dei montanti anteriori. L'accesso alla vettura è facilitato dall'utilizzo delle portiere posteriori incernierate sul retro, evoluzione del sistema ad armadio FlexDoors, introdotto nella nuova generazione di Meriva. Per rispettare le linee pulite della carrozzeria, le maniglie sono state sostituite da sensori luminosi che riconoscono le impronte digitali; l'apertura scatta quando si passa sopra la mano. Mentre il plug-in per la ricarica da fermo, effettuabile in tre ore collegandosi a una normale presa domestica, è stato ricavato nello stemma inserito nella mascherina frontale".

Ma quella che per il suo ricco ventaglio di contenuti avveniristici viene indicata come una sicura attrazione della prossima rassegna ginevrina, quanto è vicina alla produzione? "Non saprei dirlo con esattezza, tempi e costi di realizzazione di un prototipo sono difficilmente quantificabili - ha concluso Adams - La tecnologia delle batterie, però, avanza con ritmi paragonabili a quelli dei computer, perciò si può essere ottimisti. Chissà, forse non si arriverà alla realizzazione dell'intero progetto, ma molte sue soluzioni, funzionali o nell'ambito del design, troveranno sicuramente applicazione sui modelli Opel in arrivo a breve. La GT/E Flextreme è tutto fuorché uno sterile volo fantastico. E', o meglio, sarà, per i veicoli elettrici del futuro, quello che l'Insignia è per la gamma attualmente in commercio: il top".