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Secondo l'Asaps è ora di rivedere
il sistema della patente a punti

Uno studio dell'Associazione amici sostenitori della polizia stradale, pubblicato sul numero di aprile della rivista "Il Centauro", analizza la situazione del sistema dalla sua introduzione
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La situazione sui famigerati "punti patente" è al centro di un approfondimento sul numero di aprile della rivista dell'Asaps "Il Centauro".  E' un'analisi completa sull'andamento del provvedimento, dalla sua introduzione, avvenuta quasi sette anni fa, ad oggi e che comincia a mostrare, secondo l'associazione, qualche segno di "stanchezza".
L'Associazione sostenitori amici della polizia stradale lamenta una scarsa presenza sulle strade di poliziotti in divisa capaci di funzionare anche da deterrente mentre ci si è affidati troppo all'elettronica che permette di "glissare" (pagando) sulla persona che era alla guida al momento dell'infrazione.

Secondo i dati resi noti dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti i punti decurtati complessivamente alla data del 31 dicembre 2009 ammontano a 58.467.823 che suddivisi su 35.606.242 patenti attive corrispondono a un prelievo medio di 1,642 punti, ovvero 0,25 punti all'anno per ogni p…
La situazione sui famigerati "punti patente" è al centro di un approfondimento sul numero di aprile della rivista dell'Asaps "Il Centauro".  E' un'analisi completa sull'andamento del provvedimento, dalla sua introduzione, avvenuta quasi sette anni fa, ad oggi e che comincia a mostrare, secondo l'associazione, qualche segno di "stanchezza".
L'Associazione sostenitori amici della polizia stradale lamenta una scarsa presenza sulle strade di poliziotti in divisa capaci di funzionare anche da deterrente mentre ci si è affidati troppo all'elettronica che permette di "glissare" (pagando) sulla persona che era alla guida al momento dell'infrazione.

Secondo i dati resi noti dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti i punti decurtati complessivamente alla data del 31 dicembre 2009 ammontano a 58.467.823 che suddivisi su 35.606.242 patenti attive corrispondono a un prelievo medio di 1,642 punti, ovvero 0,25 punti all'anno per ogni patentato.
La fascia dove si annida la percentuale più alta di trasgressori è quella che va dai 20 ai 24 anni con una perdita media di punti patente pari a 2,346 punti, seguita dalla fascia 25-29 anni a quota 2,308.
In cima alla graduatoria dei meno ligi svettano i maschi con il 75,98% dei punti decurtati mentre le  donne sono molto più virtuose e si fermano a quota 24,02%.

L'infrazione più ricorrente è il superamento dei limiti di velocità seguita dal mancato uso delle cinture di sicurezza, passaggio con il semaforo rosso e dall'immancabile uso del cellulare senza i dispositivi consentiti.
Dopo questo poco confortante quadro, secondo l'Asaps: "Serve una revisione dei meccanismi di prelievo. Inoltre, a nostro parere, ok all'elettronica del tutor e dell'autovelox, ma sarebbe anche ora di recuperare un po' più di fisicità delle divise su strada, per identificare lì per lì chi guida, per accertare più cinture, più telefonini, più sbronzi al volante".