Conto alla rovescia per l'inaugurazione della prima edizione di DIVA, il Salone Internazionale di Auto Classiche e Sportive in programma l'1 e il 2 maggio presso il polo fieristico Brixia Expo di Brescia. Una manifestazione sostenuta fra gli altri dal Museo della Mille Miglia di Brescia che per l'occasione esporrà alcuni tra i migliori esemplari di grande pregio come l'Alfa Romeo 6C 1750 GS, la Bugatti T37, la Lancia Aurelia B24, l'Alfa Maserati Prete e la Ferrari 750 Monza Scaglietti.
Tra le rarità portate dal Museo dell'Alfa ci sarà anche l'Alfetta 159 di F.1, ex-Fangio con cui Juan Manuel Fangio vinse il Campionato del Mondo di F.1 nel 1951. Dopo questa vittoria l'Alfa Romeo decise di ritirarsi ufficialmente dalle competizioni per concentrarsi sulla produzione di serie, e di lì a poco sarebbe arrivata infatti la "Giulietta" (1954). Quindi la 159, nella storia del Biscione, vero modello "spartiacque" tra l'anteguerra e il dopoguerra. A Brescia ci sarà l'esemplare completo e uno chassis che mette in mostra il livello tecnico di questa monoposto che, nata nel 1938, raggiunse il massimo dello sviluppo progettuale nel 1951.
L'Automobile Club Brescia, che patrocina la manifestazione, propone invece una mostra inedita sullo sviluppo del marchio del Club dalle origini del 1927 ad oggi, attraverso la riproduzione dei brand originali. Per l'occasione saranno promosse le tessere ACI Vintage e con il Club Mille Miglia sarà presentata e promossa la prossima edizione della Coppa Franco Mazzotti rievocazione del Gran Premio Brescia del 1940.
Ma non è tutto. DIVA ha ottenuto il patrocinio di MWVCC (Musical Watch Veteran Car Club) di Brescia, il secondo per numero di tesserati in Italia tra appassionati di auto, motociclette e motori d'epoca, il quale ha organizzato due mostre interessanti: Vetture Pre-Vintage, esposizione di diversi esemplari di automobili costruite tra il 1897 e il 1927, anno della prima edizione della Mille Miglia, e Go-Kart, esposizione dei più significativi modelli degli anni 60-70 con una vera rarità: l'esemplare di Ayrton Senna, con il quale il grande pilota di Formula 1 gareggiò nei primi anni ottanta.
Tra le rarità portate dal Museo dell'Alfa ci sarà anche l'Alfetta 159 di F.1, ex-Fangio con cui Juan Manuel Fangio vinse il Campionato del Mondo di F.1 nel 1951. Dopo questa vittoria l'Alfa Romeo decise di ritirarsi ufficialmente dalle competizioni per concentrarsi sulla produzione di serie, e di lì a poco sarebbe arrivata infatti la "Giulietta" (1954). Quindi la 159, nella storia del Biscione, vero modello "spartiacque" tra l'anteguerra e il dopoguerra. A Brescia ci sarà l'esemplare completo e uno chassis che mette in mostra il livello tecnico di questa monoposto che, nata nel 1938, raggiunse il massimo dello sviluppo progettuale nel 1951.
L'Automobile Club Brescia, che patrocina la manifestazione, propone invece una mostra inedita sullo sviluppo del marchio del Club dalle origini del 1927 ad oggi, attraverso la riproduzione dei brand originali. Per l'occasione saranno promosse le tessere ACI Vintage e con il Club Mille Miglia sarà presentata e promossa la prossima edizione della Coppa Franco Mazzotti rievocazione del Gran Premio Brescia del 1940.
Ma non è tutto. DIVA ha ottenuto il patrocinio di MWVCC (Musical Watch Veteran Car Club) di Brescia, il secondo per numero di tesserati in Italia tra appassionati di auto, motociclette e motori d'epoca, il quale ha organizzato due mostre interessanti: Vetture Pre-Vintage, esposizione di diversi esemplari di automobili costruite tra il 1897 e il 1927, anno della prima edizione della Mille Miglia, e Go-Kart, esposizione dei più significativi modelli degli anni 60-70 con una vera rarità: l'esemplare di Ayrton Senna, con il quale il grande pilota di Formula 1 gareggiò nei primi anni ottanta.