Motori

Il "piacere di guida"?
passa per l'acustica

La Bmw ha sviluppato l'"Active Sound Design", sistema in grado di massimo rendimento in termini di comfort acustico e di sonorità del propulsore

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Il "piacere di guida" passa anche attraverso l'acustica dell'auto. Lo sanno bene alla Bmw dove, proprio per regalare ai propri clienti il massimo in termini di comfort acustico, hanno sviluppato il sistema "Active Sound Design". Approfonditi studi nelle camere anecoiche consentono ai progettisti della casa tedesca di studiare il diverso comportamento di forme e materiali, come ad esempio il  "Light Weight Reinforced Thermoplast", con il relativo grado di assorbimento dei rumori.

Da segnalare poi che molto spesso le soluzioni adottate non solo si dimostrano particolarmente efficienti nell'isolamento dell'abitacolo dalla rumorosità, ma determinano una riduzione del peso, contribuendo all'efficienza complessiva della vettura che si traduce in minori consumi e ridotte emissioni di CO2.

Ma rendere l'abitacolo delle vetture più silenzioso può non bastare a soddisfare le esigenze di tutti gli automobilisti. Le orecchie dei guidatori sportivi dal "palato fino, ad esempio, potrebbero trovare asettica una vettura silenziosissima che magari invece è apprezzata da un'altra tipologia di utenti. Ecco allora che per "filtrare" determinate sonorità del motore intervengono nuovamente gli ingegneri acustici che possono addirittura personalizzare il sound del motore in base alle esigenze del cliente.
Significativa in tal senso la dichiarazione di Albert Kaltenhauser, responsabile del reparto Propagazione del suono, acustica e vibrazioni: "Per creare il suono desiderato affiniamo il carattere naturale del motore con un sistema elettroacustico, in modo che l'accelerazione diventi un'esperienza uditiva molto particolare e aumenti il piacere di guida".

Insomma con l'Active Sound Design gli ingegneri possono creare il rombo del motore più adatto al carattere della vettura o di chi la guida come afferma Alfred Zeitler, specialista in psicoacustica: "Piccole modifiche al suono della vettura possono già essere di grande effetto perché l'udito umano valuta inconsciamente l'ambiente acustico come un analizzatore ad elevate prestazioni e tutte le modifiche vengono registrate costantemente nel cervello".

Non basta poiché a sostegno di questa tesi la casa tedesca aggiunge: "Per consentire un'esperienza uditiva particolare e far sì che una vettura con motore diesel abbia il sound sportivo giusto, i sound designer devono adattare in modo ottimale il suono alla vettura e alla potenza del motore. Un sound superiore alla potenza del motore creerebbe un'impressione negativa. Il sound del motore deve sempre contribuire a un'esperienza di guida armoniosa. La sfida principale consiste soprattutto nel misurare la giusta dose di suono in tutte le situazioni di guida, creando un carattere sonoro autentico. Un sistema attivo consente, in questa fase, una regolazione più mirata e più precisa rispetto alla riproduzione del suono classico del tratto di aspirazione o dell'impianto di scarico".

Se all'apparenza tutto ciò può sembrare complicato (e in effetti lo è per via di tutti gli studi che richiede...), all'atto pratico l'applicazione è molto semplice: a ogni vettura il "sound" giusto.
Così ecco l'Active Sound Design, presentato nel 2009 in un prototipo Mini per motori a benzina e adesso esteso anche ai motori diesel a cui offre un rombo del motore sportivo finora impossibile per questo tipo di propulsione. (m. r.)