Motori

Festa in casa Mazda
Il marchio compie 90 anni

All'inizio, nel 1920, l'azienda produceva armi e solo nel 1931 uscì la prima automobile...

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Festa in casa Mazda. Quest'anno il marchio nipponico celebra infatti il suo 90° anniversario, quasi un secolo di attività durante il quale la casa giapponese ha raggiunto importanti traguardi sul versante dell'innovazione e della tecnologia. Tutto inizia nel 1920, quando l'azienda era dedita esclusivamente alla costruzione di armi e occorre attendere 11 anni per veder uscire la prima automobile, la Mazda-Go, derivata da un motociclo.

Agli inizi degli anni Sessanta il tedesco Felix Wankel e il giapponese Kenichi Yamamoto incrociarono le loro strade. Il primo, pur non avendo mai studiato all'università e non possedendo la patente di guida aveva un sogno ambizioso: costruire un motore con una camera di combustione piatta e un sottile disco rotante. Un sogno che caparbiamente riuscì a realizzare. L'altro, Yamamoto, fu così colpito da questo progetto che nel 1961 decise di acquistare il brevetto, perfezionandolo poi nel tempo.

Il nuovo propulsore debuttò nel 1967 sulla Mazda 110S Cosmo Sport, una delle vetture sportive più belle prodotte dalla Casa. Per dimostrare la sua affidabilità e resistenza, l'anno successivo la Mazda la utilizzò per partecipare alla Marathon de la Route, una corsa estenuante di 84 ore sul circuito tedesco del Nürburgring, dove arrivò quarta.

Questo motore era senza vibrazioni e poteva girare ad elevati giri perché la pressione prodotta fa girare direttamente l'albero eccentrico e non necessita della conversione da un movimento alternativo come nel motore a pistoni. Questa tecnologia sarebbe stata utilizzata per quasi 2 milioni di vetture inclusi i vincitori WRC, la 787B che vinse Le Mans in 1991, e per l'RX-8 di oggi con motore rotativo RENESIS.

Quando gli ingegneri Mazda provarono per la prima volta l'idrogeno nel motore rotativo nel 1990 deve essere stata una piacevole sorpresa.
La tecnologia rotativa aveva diversi vantaggi sui pistoni del motore che bruciavano idrogeno. Il mix idrogeno aria è più completo in quanto più forte e il processo di assorbimento è più lungo. Non è neanche un problema il Backfiring perché la camera rotativa di immissione è separata da quella di combustione e rimane più fresca e non ci sono le valvole di aspirazione e scarico a scaldarsi.

Durante gli ultimi 20 anni Mazda ha sviluppato il motore rotativo a idrogeno al fine di produrlo ed è al momento utilizzato in Giappone e in Europa nella RX-8 idrogeno RE e nella Mazda 5 idrogeno RE ibrida.