Un nome lungo 40 anni, quello del Suzuki Jimny, festeggiato come uno dei progenitori dei fuoristrada compatti nella sua versione più recente, tre porte e 4 posti, con motore 1300 benzina (Suzuki) o 1500 turbodiesel (derivazione Renault). Un fuoristrada autentico, con telaio a longheroni, trazione posteriore - l'anteriore è inseribile - cambio a 5 velocità e riduttore.
Il Jimny arriva in Italia solo nel 1998, come erede del Samurai SJ410 e 413, più noto sul nostro mercato come "Suzukino", dal quale differisce soprattutto per l'introduzione delle sospensioni con molle e ammortizzatori in luogo delle 4 balestre montate sulle versioni precedenti.
Autentica icona del fuoristrada, e più in particolare nel segmento dei 4x4 compatti, Jimny prende fin dall'inizio questo nome per il mercato giapponese, dove appare nel 1970. Con Jimny la Suzuki riesce a dimostrare come un veicolo compatto - è lungo meno di tre metri, condizione necessaria perché in Giappone l'acquirente non debba dimostrare prima di acquistare un'auto di possedere un posto dove metterla - ma ha già telaio a longheroni e cerchi da 16 pollici su gomme 6.00x16 con battistrada fortemente tassellato, uno schema che gli consente di arrivare pressoché ovunque. È stato usato come veicolo da lavoro nei cantieri, come veicolo di servizio per le pattuglie forestali e per il trasporto merci nelle aree montane. Subito apprezzato dal mercato, il Jimny LJ10 si è evoluto in LJ20, passando da un motore raffreddato ad aria ad uno raffreddato ad acqua. Sarà necessario però attendere il 1977 perché il primo Jimny arrivi in Europa, sia pure con la sigla LJ80. Intanto il mercato incorona il piccolo 4x4 giapponese come modello di successo, totalizzando il primo milione di vendite a livello mondo già nel 1987, primato che si raddoppia nel 2001; oggi il solo mercato italiano viaggia a 5.000 unità/anno, con un parco circolante di 100.000 "pezzi" tra Jimny, Samurai e 410/413.
Le celebrazioni per i 40 anni includono però anche gli altri modelli a trazione integrale della gamma, dalla SX4 (gemella della Fiat 16), la Grand Vitara e la versione a 4 ruote motrici della Swift. Di tutti è stata preparata una versione speciale in edizione a tiratura limitata a 800 esemplari, numero che dovrà necessariamente crescere, perché il lotto di 800 auto è stato già interamente venduto.
Traguardo per i giovani, Jimny è apprezzato anche dalle signore e da quanti ne fanno un uso quotidiano in città, dove i suoi tre metri e mezzo lo rendono agile e facile da parcheggiare. Invitante anche il prezzo, che parte da 16.000 euro e arriva a 18.400.
Il Jimny arriva in Italia solo nel 1998, come erede del Samurai SJ410 e 413, più noto sul nostro mercato come "Suzukino", dal quale differisce soprattutto per l'introduzione delle sospensioni con molle e ammortizzatori in luogo delle 4 balestre montate sulle versioni precedenti.
Autentica icona del fuoristrada, e più in particolare nel segmento dei 4x4 compatti, Jimny prende fin dall'inizio questo nome per il mercato giapponese, dove appare nel 1970. Con Jimny la Suzuki riesce a dimostrare come un veicolo compatto - è lungo meno di tre metri, condizione necessaria perché in Giappone l'acquirente non debba dimostrare prima di acquistare un'auto di possedere un posto dove metterla - ma ha già telaio a longheroni e cerchi da 16 pollici su gomme 6.00x16 con battistrada fortemente tassellato, uno schema che gli consente di arrivare pressoché ovunque. È stato usato come veicolo da lavoro nei cantieri, come veicolo di servizio per le pattuglie forestali e per il trasporto merci nelle aree montane. Subito apprezzato dal mercato, il Jimny LJ10 si è evoluto in LJ20, passando da un motore raffreddato ad aria ad uno raffreddato ad acqua. Sarà necessario però attendere il 1977 perché il primo Jimny arrivi in Europa, sia pure con la sigla LJ80. Intanto il mercato incorona il piccolo 4x4 giapponese come modello di successo, totalizzando il primo milione di vendite a livello mondo già nel 1987, primato che si raddoppia nel 2001; oggi il solo mercato italiano viaggia a 5.000 unità/anno, con un parco circolante di 100.000 "pezzi" tra Jimny, Samurai e 410/413.
Le celebrazioni per i 40 anni includono però anche gli altri modelli a trazione integrale della gamma, dalla SX4 (gemella della Fiat 16), la Grand Vitara e la versione a 4 ruote motrici della Swift. Di tutti è stata preparata una versione speciale in edizione a tiratura limitata a 800 esemplari, numero che dovrà necessariamente crescere, perché il lotto di 800 auto è stato già interamente venduto.
Traguardo per i giovani, Jimny è apprezzato anche dalle signore e da quanti ne fanno un uso quotidiano in città, dove i suoi tre metri e mezzo lo rendono agile e facile da parcheggiare. Invitante anche il prezzo, che parte da 16.000 euro e arriva a 18.400.