Euro 4 addio. Dal 1 gennaio prossimo dunque non si potranno più immatricolare le auto Euro 4, anche se a seconda del costruttore sono previste delle deroghe. Questo significa che per un certo periodo saranno ancora in vendita modelli Euro 4. Modelli ovviamente che noi sconsigliamo di comprare (forte svalutazione sul mercato dell'usato e possibili blocchi alla circolazione fra qualche anno), a meno che non ci siano forti, anzi fortissimi sconti.
Secondo Quattroruote, infatti, già adesso si possono fare ottimi affari scegliendo gli ultimi esemplari rispettosi della normativa ambientale più vecchia.
Gli sconti proposti dai venditori per i modelli in pronta consegna oscillano infatti tra poco più del 13 (per una Fiat Bravo) e il 33,6% (per una Ford Ka). In genere, le promozioni offerte sono comunque nell'ordine di poco più del 20% per le Fiat Bravo e del 15-20% per modelli come Citroën C3 Picasso, Toyota Aygo e Opel Zafira.
Affari interessanti, dunque, soprattutto per chi, non abitando nei grandi centri urbani, non teme un giorno di vedere penalizzata la propria vettura da eventuali provvedimenti restrittivi alla circolazione. L'inchiesta di Quattroruote, rivela inoltre come molti venditori delle concessionarie visitate non brillino per trasparenza, preferendo glissare sull'argomento delle normative ambientali o, addirittura, denigrare con argomentazioni fantasiose le vetture rispondenti alla direttiva Euro 5.
Secondo Quattroruote, infatti, già adesso si possono fare ottimi affari scegliendo gli ultimi esemplari rispettosi della normativa ambientale più vecchia.
Gli sconti proposti dai venditori per i modelli in pronta consegna oscillano infatti tra poco più del 13 (per una Fiat Bravo) e il 33,6% (per una Ford Ka). In genere, le promozioni offerte sono comunque nell'ordine di poco più del 20% per le Fiat Bravo e del 15-20% per modelli come Citroën C3 Picasso, Toyota Aygo e Opel Zafira.
Affari interessanti, dunque, soprattutto per chi, non abitando nei grandi centri urbani, non teme un giorno di vedere penalizzata la propria vettura da eventuali provvedimenti restrittivi alla circolazione. L'inchiesta di Quattroruote, rivela inoltre come molti venditori delle concessionarie visitate non brillino per trasparenza, preferendo glissare sull'argomento delle normative ambientali o, addirittura, denigrare con argomentazioni fantasiose le vetture rispondenti alla direttiva Euro 5.