Motori

Va avanti il Progetto Sartre
Le auto si guideranno da sole

Previsto entro la fine del 2010 l'avvio dei test della tecnologia per i convogli stradali sicuri

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Una tecnologia che permetterà alle auto di guidarsi da sole sui lunghi convogli autostradali. E' l'obiettivo del progetto battezzato "Sartre" e in parte finanziato dalla Commissione Europea, su cui un team di esperti sta lavorando ormai da un anno prevedendo di qui a poco i primi test reali.

L'acronimo Sartre sta per Safe Road Trains for the Environment (convogli stradali sicuri per l'ambiente), e oltre alla Commissione europea il progetto è guidato da Ricardo UK Ltd con la collaborazione di altre aziende come le spagnole Idiada e Robotiker-Tecnalia, l'ente tedesco Institut für Kraftfahrwesen Aachen (IKA), l'istituto svedese SP per le ricerche tecniche e le aziende svedesi Volvo Car Corporation e Volvo Technology.

Se il progetto (iniziato nel 2009 con la durata di tre anni ) avrà successo, i suoi benefici potrebbero rivelarsi notevoli. Si stima infatti che il consumo di carburante sui percorsi autostradali dei convogli possa essere ridotto di circa il 20%, a seconda della distanza fra i veicoli e della loro geometria. Dal punto di vista della sicurezza, i vantaggi deriveranno dalla diminuzione degli incidenti causati dalle azioni e dalla stanchezza dei conducenti. Verrebbe inoltre ottimizzato l'utilizzo della capacità della rete stradale esistente, con una conseguente riduzione potenziale dei tempi di viaggio.
Insomma per gli utilizzatori di questa tecnologia risulteranno particolarmente interessanti i vantaggi pratici di un viaggio più tranquillo, più prevedibile e a costi inferiori che offre inoltre la possibilità di avere più tempo libero a disposizione.

Gran parte del primo anno del progetto è stata dedicata all'elaborazione dei concetti di base e ha visto i sette partner del consorzio impegnati nello studio dei principi fondamentali di un sistema di formazione dei convogli stradali (plotoni) utilizzabile in un contesto di traffico reale.

Le problematiche analizzate includono i casi di utilizzo, i fattori umani e i comportamenti associati al sistema dei convogli, i parametri di base del sistema e le specifiche dell'architettura e delle applicazioni prototipali. Oltre a dare risultati estremamente utili e stimolanti per ulteriori riflessioni, questo essenziale lavoro preparatorio ha consentito al team di passare all'inizio della fase di implementazione, che prevede il collaudo dei primi veicoli.

Il team si sta ora concentrando sull'esecuzione dei primi test di sviluppo di un convoglio formato da un veicolo capofila e un unico veicolo in coda da effettuarsi prima della fine del 2010. Questa prima tappa richiederà l'installazione dei componenti hardware necessari sui due veicoli, la realizzazione di un sistema di comunicazione da veicolo a veicolo, il montaggio e l'integrazione di sensori, il controllo degli attuatori di basso livello e il controllo laterale e longitudinale del veicolo che segue.

L'integrazione del software, d'importanza cruciale e necessaria affinché la guida possa essere automatizzata, è già iniziata e i primi test su un convoglio di due veicoli sono previsti prima della fine di dicembre. Le fasi successive del lavoro, da effettuarsi nel corso del 2011 e all'inizio del 2012, prevedono l'applicazione del concetto teorico a un convoglio stradale formato da 5 veicoli con l'impiego di strategie per la gestione dell'interazione con i conducenti degli altri veicoli presenti sulla strada.
Sul sito Web del progetto Sartre è stato inserito anche un filmato della durata di 8 minuti (www.SARTRE-project.eu, www.youtube.com/volvocarsnews e http://www.media.volvocars.com/)  contiene una serie di interviste con i partecipanti e le parti interessate al progetto. il video mostra alcuni dei test effettuati con simulatori dalla spagnola Tecnalia, con sede a Bilbao, per studiare l'incidenza dei fattori umani sull'implementazione della tecnologia dei convogli stradali.

E' stato effettuato un test su un campione di uomini e donne di età ed esperienza di guida diverse all'interno di un simulatore che consente una visuale anteriore a 120 gradi utilizzando due schermi LCD e la possibilità di percorrere un tratto autostradale virtuale di 18 chilometri. Il simulatore è dotato di un volante con ritorno di forza, comandi della trasmissione manuale/automatica realistici e sedili con tecnologia tattile che, insieme, contribuiscono a creare un ambiente di guida virtuale estremamente realistico.
Questo lavoro di simulazione ha consentito al team di esperti di valutare con precisione le reazioni dei conducenti, sia quando prendono parte a un convoglio stradale sia quando guidano autonomamente in un contesto in cui opera un convoglio stradale. Il documentario descrive anche alcune fasi del lavoro di sviluppo dei sensori e degli attuatori oltre che della progettazione dell'architettura di controllo che supporterà la fase di implementazione nei prossimi mesi.