Orgoglio Volkswagen
così punta al tetto del mondo
di MASSIMO TIBERI
La strategia del colosso tedesco è arrivare alla leadership mondiale nei prossimi anni, spingendo al massimo sulla campagna acquisti di marchi e di aziende ad alto potenziale creativo
L'obiettivo, dichiarato da Martin Winterkorn con un certo orgoglio di stampo prussiano, è quello di portare il colosso Volkswagen alla leadership mondiale nei prossimi anni, spingendo al massimo sulla campagna acquisti di marchi e di aziende ad alto potenziale creativo, come la Italdesign di Giorgetto Giugiaro, per conquistare anche le nicchie più remote del nuovo mercato globalizzato. E vedremo cosa di vero c'è nelle voci che riguardano una possibile acquisizione perfino di Alfa Romeo.
Così, il difficile 2010 non ha visto il gruppo tedesco troppo sulla difensiva, quanto impegnato a tutto campo (dall'ultima Polo eletta Auto dell'Anno alla evoluzione estrema della ammiraglia Audi A8) e capace, in Europa e in particolare in Italia, di mantenere salde le posizioni che lo vedono primeggiare a livello continentale e inseguire la Fiat da noi. In questo contesto favorevole, dunque, il 2011 sarà vetrina di una ulteriore spinta in avanti, sull'onda di una stra…
Così, il difficile 2010 non ha visto il gruppo tedesco troppo sulla difensiva, quanto impegnato a tutto campo (dall'ultima Polo eletta Auto dell'Anno alla evoluzione estrema della ammiraglia Audi A8) e capace, in Europa e in particolare in Italia, di mantenere salde le posizioni che lo vedono primeggiare a livello continentale e inseguire la Fiat da noi. In questo contesto favorevole, dunque, il 2011 sarà vetrina di una ulteriore spinta in avanti, sull'onda di una stra…
L'obiettivo, dichiarato da Martin Winterkorn con un certo orgoglio di stampo prussiano, è quello di portare il colosso Volkswagen alla leadership mondiale nei prossimi anni, spingendo al massimo sulla campagna acquisti di marchi e di aziende ad alto potenziale creativo, come la Italdesign di Giorgetto Giugiaro, per conquistare anche le nicchie più remote del nuovo mercato globalizzato. E vedremo cosa di vero c'è nelle voci che riguardano una possibile acquisizione perfino di Alfa Romeo.
Così, il difficile 2010 non ha visto il gruppo tedesco troppo sulla difensiva, quanto impegnato a tutto campo (dall'ultima Polo eletta Auto dell'Anno alla evoluzione estrema della ammiraglia Audi A8) e capace, in Europa e in particolare in Italia, di mantenere salde le posizioni che lo vedono primeggiare a livello continentale e inseguire la Fiat da noi. In questo contesto favorevole, dunque, il 2011 sarà vetrina di una ulteriore spinta in avanti, sull'onda di una strategia che finora è stata in grado di sfruttare le sinergie produttive come risorsa per la massima diversificazione, piuttosto che come fonte negativa di sovrapposizione o appiattimento. Riuscirà il miracolo a durare nel tempo?
Intanto, nei programmi della "Casa madre", alla ribalta il rilancio in grande stile di un modello fondamentale come la Passat, berlina e wagon giunta alla settima generazione e solido punto di riferimento nella categoria media. Fra le prerogative, oltre ad una qualità di alto livello, la conferma della filosofia "downsize" e del rispetto ambientale per i motori, con in gamma un 1.400 turbo a benzina parco nei consumi e un 1.600 diesel da 114 g/km di CO2.
Si concretizzerà, inoltre, il progetto Up, che segna il ritorno della Volkswagen nel settore delle city-car. Già presentata in forma di concept alle rassegne internazionali, la piccola, qualcosa di molto diverso dalla vecchia Lupo o dalla oriunda brasiliana Fox, si prepara al confronto con Panda e simili senza dimenticare una versione elettrica. A fare da corollario, poi, la nuova generazione della Jetta e gli aggiornamenti della cabrio-coupè Eos e della Suv Tiguan.
Impressionante macchina da guerra, d'altra parte, anche il marchio Audi (al primo posto nella classifica "premium" europea), che a fine 2010 ha visto scendere in campo la compatta anti Mini A1 (in arrivo la variante anabolizzata da 185 Cv) e la berlina-crossover A7. In dirittura, adesso, la nuova A6 e, più avanti, ci sarà una inedita Suv compatta siglata Q3. Notevole il fermento anche per Seat e Skoda, con la riedizione della media Leon e il restyling della Superb, mentre la Lamborghini, fiore all'occhiello italiano del gruppo, mette in strada (sarebbe forse meglio dire in pista) l'Aventador, fantasmagorica supercar 12 cilindri da 700 Cv erede della Murcielago e, in linea diretta, di miti come la Miura e la Countach.
Così, il difficile 2010 non ha visto il gruppo tedesco troppo sulla difensiva, quanto impegnato a tutto campo (dall'ultima Polo eletta Auto dell'Anno alla evoluzione estrema della ammiraglia Audi A8) e capace, in Europa e in particolare in Italia, di mantenere salde le posizioni che lo vedono primeggiare a livello continentale e inseguire la Fiat da noi. In questo contesto favorevole, dunque, il 2011 sarà vetrina di una ulteriore spinta in avanti, sull'onda di una strategia che finora è stata in grado di sfruttare le sinergie produttive come risorsa per la massima diversificazione, piuttosto che come fonte negativa di sovrapposizione o appiattimento. Riuscirà il miracolo a durare nel tempo?
Intanto, nei programmi della "Casa madre", alla ribalta il rilancio in grande stile di un modello fondamentale come la Passat, berlina e wagon giunta alla settima generazione e solido punto di riferimento nella categoria media. Fra le prerogative, oltre ad una qualità di alto livello, la conferma della filosofia "downsize" e del rispetto ambientale per i motori, con in gamma un 1.400 turbo a benzina parco nei consumi e un 1.600 diesel da 114 g/km di CO2.
Si concretizzerà, inoltre, il progetto Up, che segna il ritorno della Volkswagen nel settore delle city-car. Già presentata in forma di concept alle rassegne internazionali, la piccola, qualcosa di molto diverso dalla vecchia Lupo o dalla oriunda brasiliana Fox, si prepara al confronto con Panda e simili senza dimenticare una versione elettrica. A fare da corollario, poi, la nuova generazione della Jetta e gli aggiornamenti della cabrio-coupè Eos e della Suv Tiguan.
Impressionante macchina da guerra, d'altra parte, anche il marchio Audi (al primo posto nella classifica "premium" europea), che a fine 2010 ha visto scendere in campo la compatta anti Mini A1 (in arrivo la variante anabolizzata da 185 Cv) e la berlina-crossover A7. In dirittura, adesso, la nuova A6 e, più avanti, ci sarà una inedita Suv compatta siglata Q3. Notevole il fermento anche per Seat e Skoda, con la riedizione della media Leon e il restyling della Superb, mentre la Lamborghini, fiore all'occhiello italiano del gruppo, mette in strada (sarebbe forse meglio dire in pista) l'Aventador, fantasmagorica supercar 12 cilindri da 700 Cv erede della Murcielago e, in linea diretta, di miti come la Miura e la Countach.