Motori

Compleanno Renault R4,
cinquanta anni di successi

La casa transalpina celebra il cinquantenario della popolare vettura, il terzo modello in assoluto come vendite alle spalle del Maggiolino e della Ford T, realizzato in oltre 8 milioni di esemplari

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Ricordare la Renault R4 per un appassionato dell'auto è come per un'artista ritrovarsi di fronte a una tela completamente bianca o per uno scrittore essere di fronte a un foglio totalmente vuoto. Il turbine delle idee, delle sensazioni e dei ricordi si materializza con un flusso talmente corposo che è difficile stabilire da dove iniziare.

Nell'ormai prossimo 2011 Renault celebrerà i 50 anni della sua R4, vettura azzeccatissima "prematuramente scomparsa" nel 1992 a causa delle sempre più restrittive normative in materia di inquinamento ambientale.
Siamo davanti alla prima auto francese più venduta al mondo (terzo modello in assoluto alle spalle del Maggiolino e della Ford T), che ha passato la "tiratura" degli otto milioni di esemplari e la presenZa in più di cento mercati di differenti Paesi nei cinque continenti.

Un modello presentato al pubblico in occasione del salone di Parigi del 1961 che ancora oggi, con le sue linee squadrate, non sfigurerebbe nel panorama (anonimo) del mercato automobilistico "moderno".
Al di là degli "aficionados" del modello che se lo tengono stretto come una sacra reliquia (pur continuando ad utilizzarlo), non è raro in alcuni paesi africani imbattersi in qualche esemplare di R4 in perfetto stato di efficienza e in pieno servizio attivo.

Ecco quindi che la casa transalpina si prepara a celebrare in pompa magna il mezzo secolo di storia della sua R4 con una serie di avvenimenti importanti tra cui spiccano la partecipazione al rally "Monte-Carlo Storico", la presenza al salone "Rétromobile", e un palcoscenico tutto per lei in occasione della terza edizione della "4L International" in programma nel prossimo mese di luglio nella regione dei Castelli della Loira.

La storia di questa vettura è affascinante e alla casa francese la sintetizzano così: "Renault 4 nasce da un concetto: nel 1956, Pierre Dreyfus, presidente della Régie nationale des Usines Renault, lancia il progetto 'l'automobile blue jeans'. Alla stregua di un capo di abbigliamento, diventato universale, Dreyfus immagina un'auto versatile, economica, mondiale, adatta all'evoluzione delle società, che si delinea agli albori degli anni '60. Dopo cinque anni di sviluppo, Renault 4, primo veicolo della marca a trazione anteriore, è svelata alla stampa e poi esposta al Salone dell'Auto di Parigi, nel 1961. Al lancio vengono presentate tre versioni e una furgonetta: R3, che scomparirà dai listini l'anno successivo, R4 e R4L, dove 'L'sta per lusso, che diventerà rapidamente l'appellativo di Renault 4 nel cuore dei francesi. L'auto seduce immediatamente per il suo abitacolo ineguagliabile, i bassi costi di esercizio e la capacità di adattarsi a qualunque esigenza di utilizzo. Ad appena sei anni dal lancio, Renault 4 supera il traguardo della milionesima unità prodotta. Da allora, continuerà ad inanellare record, fino a toccare una produzione totale di 8.135.424 unità, in trentun anni di carriera. Renault 4 riscuote successo anche all'estero: è prodotta o assemblata in 27 Paesi (Francia esclusa), compresi i più distanti, come l'Australia, il Sud Africa, il Cile o le Filippine.

Su dieci unità, sei sono vendute oltre i confini francesi".
Insomma come i blue jeans nella mente di Dreyfus la R4 è stato un successo planetario che ne ha viste di tutte le fogge e colori. L'economica e spartana vettura è stata infatti utilizzate e trasformata per i più disparati impieghi (il confronto può essere retto solo dalla precedente "cugina" 2CV).
Da auto da lavoro a veicolo per la mobilità economica dei giovani alla scoperta del mondo, a fenomeno di moda e costume senza dimenticare la veste sportiva che la vede distinguersi al rally di Montecarlo o alla massacrante maratona Parigi-Dakar dove nel 1980, nella versione a quattro ruote motrici allestita dalla Sinpar, guidata dai fratelli Marreau ottenne un incredibile terzo posto. Insomma dal modello del 1961 (R3) equipaggiato con motore a 4 cilindri di 603cc da 20 Cv e cambio a tre rapporti a cloche, fino all'ultima serie del 1992 che vedeva un propulsore da 1.108cc e cambio a quattro marce,  le evoluzioni tecniche si sono succedute ma lo spirito originale è rimasto inalterato.

Significativo infine il nome "Bye-Bye" attribuito all'ultima serie di R4 uscita dagli stabilimenti nel 1992 in "limited edition" (1.000 esemplari identificati dalla targhetta numerata sul cruscotto) , che la dice lunga sul triste addio alla popolare vettura.