Motori

Italiani in auto?
I più ecologisti...

Lo rileva la terza edizione dell'Osservatorio sui Trasporti e la Mobilità condotto da Europcar in collaborazione con l'istituto di sondaggi Ipsos.

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Sorpresa: l'Italia è il Paese con la maggior coscienza ecologica, e oltre il 55 per cento dei suoi abitanti ha già previsto che il prossimo anno rinuncerà (anche per motivi economici) all'auto di proprietà. A sostenere questa tesi sono i risultati della terza edizione dell'Osservatorio sui Trasporti e la Mobilità condotto da Europcar, azienda di noleggio auto, in collaborazione con l'istituto di sondaggi Ipsos.
Un'indagine che mira a comprendere le abitudini degli europei in questo settore e a individuare nuovi fenomeni di comportamento, basata sulle risposte di oltre 6.000 persone, dai 18 anni in su, in sette paesi europei: Belgio, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna e Regno Unito.

Sotto molti punti di vista, il sondaggio 2010 ha confermato i risultati dell'indagine 2009, con 9 guidatori europei su 10 che dichiarano di aver cambiato modo di guidare negli ultimi 12 mesi per motivi economici.
Una delle nuove tendenze rivelate dall'Osservatorio 2010 riguarda il fatto che gli automobilisti stanno iniziando a ripensare al loro rapporto con la propria auto. Secondo il sondaggio, infatti, il 58% degli intervistati oggi sente che un'auto permette loro di essere liberi e indipendenti, rispetto al 62% nel 2009. I primi in questa tendenza sono il Regno Unito (61% "totalmente d'accordo" nel 2010, in calo dal 69% del 2009) e Germania (54% "totalmente d'accordo" nel 2010, in calo dal 57% dell'anno scorso).

Ma quali mezzi di trasporto vorrebbero usare gli europei come alternative alla propria auto? L'indagine rivela che, in termini di strategie di mobilità, l'82% degli intervistati si rivolgerebbero al trasporto pubblico (bus, metropolitana, tram), mentre per i mezzi di trasporto a motore individuali come il noleggio auto rappresenta l'alternativa più popolare al 48% - e addirittura al 54% e al 52% rispettivamente in Spagna e Francia - seguito da car pooling (45%), veicoli a due ruote (37%), e auto a disposizione in self-service (32%).

Secondo l'indagine ci sono 9 italiani su 10 che hanno dovuto cambiare le loro abitudini di guida per motivi economici. Una premessa condivisa in tutta l'Europa, ma che ha trovato terreno fertile soprattutto in Italia, a causa delle spese forti che comporta l'auto (30% contro 19% in Europa).
Gli italiani, a seguito della crisi ma anche della loro forte attenzione all'ambiente, hanno anche cambiato il loro modo di vivere la macchina: 7 su 10 dichiara di guidarla addirittura in maniera diversa (ad esempio, più lentamente). Il 66% (contro il 62% degli europei) la guida meno e il 60% (contro il 55%) utilizza più i mezzi pubblici.

Il 55% degli italiani inoltre ha già previsto di rinunciare ad almeno uno dei veicoli di casa (rispetto al 39% degli europei), per risparmiare soldi (81%), per limitare le spese relative alle auto (76% contro 74%), per motivazioni ecologiche (55% contro il 48%). I paesi che risultano all'ultimo posto in questa categoria sono la Germania e il Belgio con il 28% ciascuno.

Altra curiosità: l'Italia risulta il paese meno attaccato alla propria auto (86% contro 90%) e dove la gente la cambierebbe spesso (31% contro 26% in Europa), anche se il dato più sorprendente è quello citato all'inizio: ben il 74% dei nostri connazionali (contro una media europea del 64%) si dichiara, infatti, interessato a guidare vetture eco-compatibili e sarebbe anche disposto a pagare di più per noleggiare questo tipo di veicolo (34% contro 31% in Europa).