A ritirare il cappello di Napoleone - questa l'insolita forma del trofeo - c'erano proprio tutti, a cominciare dal Presidente e CEO di Nissan Motor, Carlos Ghosn, che in occasione di questa speciale cerimonia ha voluto essere presente insieme agli uomini che hanno progettato e realizzato questa nuova concezione della mobilità automobilistica.
I 58 membri della giura - tutti giornalisti del mondo automotive provenienti da 23 paesi europei - hanno messo la Nissan LEAF davanti a sei nuovi modelli alimentati da motori tradizionali nella lista delle finaliste.
"Non passeranno molti anni prima di vedere una flotta di elettriche per le strade europee - ha detto Ghosn - ma la prima volta di un'elettrica è stata vinta da Nissan e da Leaf, e questo è motivo di orgoglio per tutti coloro che hanno lavorato al progetto." Nissan, del resto, è abituata ad essere la prima, dopo aver vinto il premio Car Of The Year già nel 1993 con la Micra, prima auto giapponese a vincere l'ambito trofeo.
Ricordiamo che la LEAF ha un motore elettrico da 108 cavalli - progettato dalla stessa Nissan - ed un inverter, posizionati nella parte anteriore sotto il cofano, che alimentano le ruote anteriori. La velocità massima è di 145 Km/h e l'autonomia omologata 175 chilometri, ma molti forse ormai sapranno che l'autonomia varia in funzione della richiesta di potenza e del tipo di guida. In ogni caso la Leaf si può caricare tutte le sere in garage, semplicemente attaccandola alla presa domestica, nel muro. L'alimentazione in marcia si ottiene da batterie agli ioni di litio.
Tra le dotazioni della Leaf figurano anche il sistema di frenata rigenerativa, aria condizionata, navigazione satellitare, retrocamera per il parcheggio e dispositivi telematici e informatici avanzati.
Presente anche la possibilità di connettersi alle funzioni dell'auto attraverso il proprio smart phone, che consente al guidatore di controllare in remoto attraverso un computer o un telefonino le funzioni di climatizzazione della vettura. L'unica opzione disponibile è il pannello solare montato nello spoiler posteriore che supporta la ricarica della batteria da 12V che alimenta i circuiti ausiliari.
E Leaf non è piaciuta soltanto ai giornalisti specializzati di tutta Europa, infatti i 27.000 pre-ordini dimostrano che anche il pubblico (per ora soprattutto quello delle flotte e delle grandi aziende) ha capito quanto rinnovamento si cela sotto i lamierati della compatta giapponese.
Leaf è prodotta in Giappone, ma sarà costruita anche negli Stati Uniti e in Inghilterra, quando i nuovi stabilimenti produttivi saranno aperti, a fine 2012 e inizio 2013.
I 58 membri della giura - tutti giornalisti del mondo automotive provenienti da 23 paesi europei - hanno messo la Nissan LEAF davanti a sei nuovi modelli alimentati da motori tradizionali nella lista delle finaliste.
"Non passeranno molti anni prima di vedere una flotta di elettriche per le strade europee - ha detto Ghosn - ma la prima volta di un'elettrica è stata vinta da Nissan e da Leaf, e questo è motivo di orgoglio per tutti coloro che hanno lavorato al progetto." Nissan, del resto, è abituata ad essere la prima, dopo aver vinto il premio Car Of The Year già nel 1993 con la Micra, prima auto giapponese a vincere l'ambito trofeo.
Ricordiamo che la LEAF ha un motore elettrico da 108 cavalli - progettato dalla stessa Nissan - ed un inverter, posizionati nella parte anteriore sotto il cofano, che alimentano le ruote anteriori. La velocità massima è di 145 Km/h e l'autonomia omologata 175 chilometri, ma molti forse ormai sapranno che l'autonomia varia in funzione della richiesta di potenza e del tipo di guida. In ogni caso la Leaf si può caricare tutte le sere in garage, semplicemente attaccandola alla presa domestica, nel muro. L'alimentazione in marcia si ottiene da batterie agli ioni di litio.
Tra le dotazioni della Leaf figurano anche il sistema di frenata rigenerativa, aria condizionata, navigazione satellitare, retrocamera per il parcheggio e dispositivi telematici e informatici avanzati.
Presente anche la possibilità di connettersi alle funzioni dell'auto attraverso il proprio smart phone, che consente al guidatore di controllare in remoto attraverso un computer o un telefonino le funzioni di climatizzazione della vettura. L'unica opzione disponibile è il pannello solare montato nello spoiler posteriore che supporta la ricarica della batteria da 12V che alimenta i circuiti ausiliari.
E Leaf non è piaciuta soltanto ai giornalisti specializzati di tutta Europa, infatti i 27.000 pre-ordini dimostrano che anche il pubblico (per ora soprattutto quello delle flotte e delle grandi aziende) ha capito quanto rinnovamento si cela sotto i lamierati della compatta giapponese.
Leaf è prodotta in Giappone, ma sarà costruita anche negli Stati Uniti e in Inghilterra, quando i nuovi stabilimenti produttivi saranno aperti, a fine 2012 e inizio 2013.