Motori

Nissan punta sulla Russia
e sulla fabbrica di San Pietroburgo

Entro aprile verrà avviato un terzo turno di lavoro per fare fronte all'aumento della domanda sul mercato

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Cinquecento nuove assunzioni entro aprile e un terzo turno di lavoro per fare fronte all'aumento della domanda sul mercato e all'avvio di produzione di un terzo modello. Accade in Russia nello stabilimento di San Pietroburgo, dove nel marzo dello scorso anno Nissan Manufacturing Rus (NMGR) aveva annunciato la produzione del crossover Murano per il mercato interno. La notizia è stata ora confermata e, a partire dall'aprile 2011, il nuovo modello andrà ad affiancare la berlina Teana e il Suv X-Trail già prodotti presso l'impianto.

Con l'introduzione di Murano, e visto l'aumento della domanda per Teana e X-Trail, il volume annuo di San Pietroburgo potrebbe - in base all'evoluzione del mercato - raddoppiare rispetto alla produzione dello scorso anno, avvicinandosi alla capacità massima dell'impianto, pari a 50.000 unità.
Alla luce degli eventi, Nissan ha deciso di introdurre un altro turno produttivo, dando inizio alle assunzioni già un mese fa.  Entro aprile saranno creati 500 nuovi posti di lavoro, che andranno ad aggiungersi a un organico che attualmente conta 1.500 persone.

"Siamo orgogliosi dello sviluppo e della forte crescita che l'impianto di San Pietroburgo sta vivendo. In meno di due anni abbiamo allargato la linea, passando da uno a tre modelli, e il numero dei dipendenti è quasi triplicato", ha dichiarato Dmitry Mikhailov, amministratore delegato di NMGR. "L'introduzione di un terzo turno di produzione è un segnale estremamente positivo che non solo sottolinea il continuo impegno di Nissan nei confronti delle sue attività russe, ma che evidenzia anche quanto sia forte la domanda delle auto Nissan in quello che è uno dei nostri principali mercati europei."

Lo scorso anno, Nissan si è piazzata al primo posto tra i marchi automobilistici giapponesi in Russia, facendo registrare 79.614 unità vendute nel 2010, con un incremento del 24% rispetto ai risultati del 2009.