L'occasione di parlare del traguardo (superato) delle 100.000 unità costruite, dei 55.000 motori diesel, tutti Euro 5 - da assemblare nello stabilimento indiano di Baramati, è servita come contorno a Colaninno per ricordare come nel 2006 ci sia stato il vero cambio di rotta nel Gruppo Piaggio, che ha iniziato la trasformazione in multinazionale, puntando sui mercati indiano e cinese e stringendo alleanze o acquisendo stabilimenti produttivi.
La storia arriva ad oggi con la conferma del 4 ruote Porter - anche in versione Maxxi, con le posteriori gemellate e un carico utile di 1.100 chili - che aggiunge il turbodiesel 1200 al 4 cilindri al 1.300 benzina Multi Tech e alle versioni con alimentazione mista (GPL o metano), senza tralasciare la propulsione elettrica, protagonista di molte municipalità perché in grado di coniugare le emissioni zero con ingombri contenuti e un raggio di sterzata di 3,7 metri e già venduta in 5.000 esemplari. "L'elettrico sarà la tecnologia del futuro, ma avrà ritorni commerciali importanti tra 5-7 anni". Così il presidente e amministratore delegato del gruppo Piaggio, Roberto Colaninno - abbiamo un team di lavoro molto importante sull'elettrico - prosegue Colaninno alla presentazione della nuova gamma Porter a Montecarlo - e la Cina ha già superato il concetto di ibrido e parla di puro elettrico". Piaggio detiene in Europa il 69% delle vendite di veicoli commerciali leggeri elettrici a un ritmo di circa 1.000 mezzi immatricolati all'anno, con Comuni come quello di Barcellona che ne hanno acquistati oltre 100 per lo smaltimento dei rifiuti urbani.
L'agilità dovuta alle dimensioni compatte resta però una peculiarità anche delle versioni con motore termico che ne fa un protagonista del trasporto urbano, sia per i comuni, sia per le piccole imprese di ristrutturazione o trasporti.
Nel nuovo Porter, inoltre, sono stati aggiunti ABS ed EBD e i cerchi da 13 pollici, oltre a cristalli atermici per rendere più confortevoli le ore di lavoro passate nell'abitacolo.
"Piaggio conta di vendere nel 2011 250.000 veicoli - ha sottolineato Colaninno - con un ventaglio di offerta che comprende mezzi a 2, 3 e 4 ruote. Nel 2010, inoltre, sono stati venduti in India 210.000 veicoli commerciali e 10.000 mezzi a due ruote". Il Gruppo italiano, infatti, ha rilevato altri marchi noti nel mondo motociclistico, come Guzzi e Aprilia, ma continua anche nella costruzione del motocarro Ape, quello che ha segnato l'aggiunta dei commerciali leggeri agli scooter. Il piano o che - faremo nuovi motori, nuovi modelli - pochi - e creeremo un sito per amanti di un prodotto a Mandello del Lario", storica sede della casa motoclistica. Per rilanciare il marchio "dobbiamo fare un prodotto con qualità 100 - oggi non ce l'abbiamo - con uno stile, che abbiamo, in un posto pensato per gli amanti della moto". Tutto questo con un "prezzo che deve essere accessibile". È in preparazione, infine, un nuovo motore per Vespa e simili, con 3 valvole e regimi di emissioni e consumi adeguati ai valori medi del terzo millennio.
Piaggio come Fiat, dunque? Non è ancora un paragone fattibile, anche perché i numeri dell'auto sono di gran lunga superiori, ma senza dubbio la forbice si va stringendo, e il Gruppo pisano si fa sempre più forte e competitivo....
La storia arriva ad oggi con la conferma del 4 ruote Porter - anche in versione Maxxi, con le posteriori gemellate e un carico utile di 1.100 chili - che aggiunge il turbodiesel 1200 al 4 cilindri al 1.300 benzina Multi Tech e alle versioni con alimentazione mista (GPL o metano), senza tralasciare la propulsione elettrica, protagonista di molte municipalità perché in grado di coniugare le emissioni zero con ingombri contenuti e un raggio di sterzata di 3,7 metri e già venduta in 5.000 esemplari. "L'elettrico sarà la tecnologia del futuro, ma avrà ritorni commerciali importanti tra 5-7 anni". Così il presidente e amministratore delegato del gruppo Piaggio, Roberto Colaninno - abbiamo un team di lavoro molto importante sull'elettrico - prosegue Colaninno alla presentazione della nuova gamma Porter a Montecarlo - e la Cina ha già superato il concetto di ibrido e parla di puro elettrico". Piaggio detiene in Europa il 69% delle vendite di veicoli commerciali leggeri elettrici a un ritmo di circa 1.000 mezzi immatricolati all'anno, con Comuni come quello di Barcellona che ne hanno acquistati oltre 100 per lo smaltimento dei rifiuti urbani.
L'agilità dovuta alle dimensioni compatte resta però una peculiarità anche delle versioni con motore termico che ne fa un protagonista del trasporto urbano, sia per i comuni, sia per le piccole imprese di ristrutturazione o trasporti.
Nel nuovo Porter, inoltre, sono stati aggiunti ABS ed EBD e i cerchi da 13 pollici, oltre a cristalli atermici per rendere più confortevoli le ore di lavoro passate nell'abitacolo.
"Piaggio conta di vendere nel 2011 250.000 veicoli - ha sottolineato Colaninno - con un ventaglio di offerta che comprende mezzi a 2, 3 e 4 ruote. Nel 2010, inoltre, sono stati venduti in India 210.000 veicoli commerciali e 10.000 mezzi a due ruote". Il Gruppo italiano, infatti, ha rilevato altri marchi noti nel mondo motociclistico, come Guzzi e Aprilia, ma continua anche nella costruzione del motocarro Ape, quello che ha segnato l'aggiunta dei commerciali leggeri agli scooter. Il piano o che - faremo nuovi motori, nuovi modelli - pochi - e creeremo un sito per amanti di un prodotto a Mandello del Lario", storica sede della casa motoclistica. Per rilanciare il marchio "dobbiamo fare un prodotto con qualità 100 - oggi non ce l'abbiamo - con uno stile, che abbiamo, in un posto pensato per gli amanti della moto". Tutto questo con un "prezzo che deve essere accessibile". È in preparazione, infine, un nuovo motore per Vespa e simili, con 3 valvole e regimi di emissioni e consumi adeguati ai valori medi del terzo millennio.
Piaggio come Fiat, dunque? Non è ancora un paragone fattibile, anche perché i numeri dell'auto sono di gran lunga superiori, ma senza dubbio la forbice si va stringendo, e il Gruppo pisano si fa sempre più forte e competitivo....