Motori

Archiviati i conti del 2010
Renault guarda al futuro

Per raggiungere gli obiettivi del piano strategico "Drive the Change" il Gruppo farà leva su sette punti cardine del progetto

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Archiviati i conti del 2010 il gruppo Renault guarda al futuro. Lo scorso anno la casa francese ha conseguito un margine operativo di 1.099 milioni di euro e il raggiungimento di un free cash flow operativo del ramo auto positivo pari a 1,67 miliardi di euro. Con un bilancio consolidato il Gruppo è pronto ad affrontare le nuove sfide del mercato che grazie anche al lancio della gamma di veicoli elettrici dovrebbero portare a un free cash flow operativo del ramo auto superiore a 500 milioni di euro, con spese di Ricerca e Sviluppo e investimenti, corrispondenti al 9% del fatturato.

L'obiettivo è ambizioso e per il suo raggiungimento il marchio transalpino ha messo a punto un dettagliato piano strategico come sottolineato da Carlos Ghosn, presidente direttore generale di Renault: "Il successo di Renault 2016 - Drive the Change si fonda sulla mobilitazione delle donne e degli uomini di Renault. Loro sono la forza viva della nostra azienda. Si prepara il futuro e sono loro che con il proprio impegno in azienda costruiranno giorno dopo giorno la Renault di domani, una Renault competitiva, che risponda alle legittime attese dei nostri clienti, dei nostri dipendenti e dei nostri azionisti. Una Renault forte, con un'immagine di marca solida e una qualità dei prodotti e dei servizi ineccepibile, di cui il personale  Renault sarà fiero. Una Renault ben ancorata grazie alle sue radici francesi e ben ambientata dappertutto nel mondo, che saprà rendere la mobilità accessibile a tutti. Una Renault sostenibile, coerente con le sfide energetiche e ambientali del 21° secolo".

Schietto il quadro della situazione preso in esame dagli analisti della casa francese: "Renault ha attraversato la crisi diminuendo la propria dipendenza dal mercato europeo e dalla famiglia  Mégane. Oggi, la performance del Gruppo si basa anche sui veicoli commerciali (Renault è la prima marca in Europa da 13 anni) e sulla gamma realizzata sulla piattaforma M0 con i successi di Duster e Sandero in particolar modo. Il gruppo ha ritrovato la strada dell'eccellenza nella qualità, e i costi garanzia sono così diminuiti del 57% tra il 2006 e il 2010. Forte di queste certezze, Renault si pone l'obiettivo di un'importante crescita: nel 2013, più di 3 milioni di veicoli e un free cash flow operativo cumulato di almeno 2 miliardi di euro. Il margine operativo del Gruppo nel 2013 dovrebbe essere superiore al 5% della cifra d'affari".

Per raggiungere gli obiettivi del piano strategico "Drive the Change" il Gruppo farà leva su sette punti cardine del progetto. Attraverso l'innovazione Renault insieme al suo partner Nissan, mira alla leadership della mobilità a zero emissioni, ovvero a diventare il primo costruttore a commercializzare una gamma completa di automobili e veicoli commerciali elettrici ad un prezzo accessibile al più ampio numero di persone. L'innovazione prosegue con una nuova generazione di motori termici denominati "Energy" con il 1.600cc Energy dCi 130, che sarà il motore più potente del mercato della sua categoria fornendo al tempo stesso il miglior rapporto emissioni/potenza. Commercializzato su New Scénic e Scénic X-mod dal prossimo mese di maggio, permetterà di diminuire del 20% le emissioni di CO2 rispetto alla precedente generazione.

I nuovi motori benzina di Energy TCe invece ridurranno le emissioni di CO2 dei veicoli dei segmenti A+B e C di circa il 30% (cioè 40 g di CO2/km e 1L di meno ogni 100 km). Il secondo punto prevede un piano prodotto solido con una gamma completa di veicoli elettrici (quattro veicoli elettrici dal 2012, dei nuovi modelli tra il 2014 e il 2016), una gamma di veicoli termici arricchita e interamente rinnovata tra il 2011 e il 2016 (le marche del gruppo Renault saranno composte da 44 modelli nel 2013, 48 nel 2016 contro i 40 nel 2010 e i 30 nel 2005). Il terzo step prevede il rafforzamento dell'immagine con l'innovazione per tutti, la qualità e il design. Il quarto aspetto del programma è riferito all'eccellenza della rete nella relazione con i clienti estesa a tutti i servizi: vendita, post-vendita e finanziamento delle vendite. Il quinto punto del programma è finalizzato all'ottimizzazione dei costi di Ricerca e Sviluppo e di investimento, mentre il punto successivo mira alla riduzione dei costi attraverso il metodo "monozukuri". Infine il settimo e ultimo caposaldo prevede il consolidamento della posizione in Europa e la crescita sugli altri mercati internazionali. (m. r.)