A 75 anni di distanza dal primo sistema diesel nella storia dell'auto, Bosch ritiene che questa tecnologia abbia ancora enormi potenzialità di sviluppo e per questo motivo prevede che quella a gasolio sarà ancora la motorizzazione di riferimento per i prossimi vent'anni. In questa direzione, gli ingegneri Bosch stanno lavorando per portare, entro il 2015, i consumi di un'autovettura diesel compatta a soli 3,6 litri per 100 chilometri. Questi consumi corrispondono al 30% in meno rispetto ai modelli diesel standard e con la possibilità di arrivare a 40% in meno grazie all'introduzione della tecnologia ibrida.
Settantacinque anni di motori diesel. Tutto inizia nel 1922, quando Robert Bosch stipula un contratto per lo sviluppo di una pompa di iniezione diesel con lo scopo di usarla inizialmente sui camion. Nel 1924 fu lanciato in Germania il primo camion con alimentazione diesel prodotto in serie, dando inizio, a partire dal 1927, alla produzione in serie su larga scala di tecnologie di iniezione diesel. Da allora è seguita un escalation che non si è più fermata. Ma andiamo con ordine ...
Nel 1936 la Mercedes-Benz 260 D estese l'uso dei motori diesel con sistema di iniezione Bosch alle proprie vetture. A parità di potenza, il consumo si riduceva così di un terzo rispetto al modello benzina. Nel 1950, Bosch aveva già prodotto un milione di pompe diesel per autovetture e camion e agli inizi del 1960 presentò la prima pompa distributrice rotativa. Più leggera e compatta delle pompe in linea esistenti, spianò la strada all'uso di motori diesel su autovetture più piccole. Nel 1975 la VW Golf Diesel fu il primo modello diesel compatto che fece da vera e propria apripista a tutti i maggiori produttori d'Europa.
Nel 1987, BMW divenne una delle prime case auto a beneficiare della regolazione elettronica EDC (Electronic Diesel Control) Bosch per motori a gasolio che permetteva di ridurre le emissioni e i consumi, incrementando potenza del motore e comfort. Dal 1989, si susseguirono la prima pompa per iniezione diesel diretta, futura affermazione dell'iniezione per motori diesel, la pompa distributrice a pistoni radiali (1996), il sistema common rail (1997) e il sistema Unit Injector (1998).
Di tutte le alternative disponibili alla fine degli anni '90, la tecnologia dell'iniezione common rail si rivelò quella vincente. A partire dal 1997, l'Alfa Romeo 156 JTD e la Mercedes-Benz 220 CDI divennero le prime auto a usare quest'innovazione, che garantiva pressioni elevate e costanti fino a 1.350 bar. Un anno più tardi si festeggiava la produzione del milionesimo sistema.
Il sistema common rail rese possibile, per la prima volta, l'uso di iniezioni multiple. Nel 2003, Bosch lanciò la terza generazione del sistema di iniezione common rail con iniettori piezoelettrici. Confrontato con i suoi predecessori, questo sistema riduceva ulteriormente il consumo di carburante e le emissioni, nonché la rumorosità.
La tecnologia common rail di Bosch è stata protagonista del successo della motorizzazione diesel all'inizio del nuovo millennio. Mentre nel 1997 solo il 22% di tutte le autovetture vendute nell'Europa occidentale avevano un'alimentazione diesel, oggi questa cifra è più che raddoppiata. La tecnologia common rail ha ancora un'incredibile quantità di potenziale tecnico da offrire: perfino i limiti più severi sulle emissioni, stabiliti dallo stato della California, possono essere soddisfatti usando il common rail.
Negli ultimi anni, diversi produttori europei, americani e asiatici hanno dato vita a un'incredibile campagna a favore del diesel negli Stati Uniti. Le due principali case automobilistiche, Audi e BMW, si sono unite alla decisione Mercedes-Benz di optare sempre più per l'uso di motori diesel negli Stati Uniti. Bosch si aspetta che la proporzione dei motori con alimentazione diesel aumenti oggi del 5% negli USA fino ad arrivare al 10% nel 2015.
Il "diesel pulito" potrebbe diventare l'opzione prescelta ancora più rapidamente nei mercati emergenti asiatici, dal momento che gli obiettivi di questi Paesi in fatto di emissioni possono essere raggiunti solo usando sistemi di iniezione diretta ad alta pressione. Ad oggi sono oltre 66 milioni i motori equipaggiati dal sistema common rail Bosch.
Settantacinque anni di motori diesel. Tutto inizia nel 1922, quando Robert Bosch stipula un contratto per lo sviluppo di una pompa di iniezione diesel con lo scopo di usarla inizialmente sui camion. Nel 1924 fu lanciato in Germania il primo camion con alimentazione diesel prodotto in serie, dando inizio, a partire dal 1927, alla produzione in serie su larga scala di tecnologie di iniezione diesel. Da allora è seguita un escalation che non si è più fermata. Ma andiamo con ordine ...
Nel 1936 la Mercedes-Benz 260 D estese l'uso dei motori diesel con sistema di iniezione Bosch alle proprie vetture. A parità di potenza, il consumo si riduceva così di un terzo rispetto al modello benzina. Nel 1950, Bosch aveva già prodotto un milione di pompe diesel per autovetture e camion e agli inizi del 1960 presentò la prima pompa distributrice rotativa. Più leggera e compatta delle pompe in linea esistenti, spianò la strada all'uso di motori diesel su autovetture più piccole. Nel 1975 la VW Golf Diesel fu il primo modello diesel compatto che fece da vera e propria apripista a tutti i maggiori produttori d'Europa.
Nel 1987, BMW divenne una delle prime case auto a beneficiare della regolazione elettronica EDC (Electronic Diesel Control) Bosch per motori a gasolio che permetteva di ridurre le emissioni e i consumi, incrementando potenza del motore e comfort. Dal 1989, si susseguirono la prima pompa per iniezione diesel diretta, futura affermazione dell'iniezione per motori diesel, la pompa distributrice a pistoni radiali (1996), il sistema common rail (1997) e il sistema Unit Injector (1998).
Di tutte le alternative disponibili alla fine degli anni '90, la tecnologia dell'iniezione common rail si rivelò quella vincente. A partire dal 1997, l'Alfa Romeo 156 JTD e la Mercedes-Benz 220 CDI divennero le prime auto a usare quest'innovazione, che garantiva pressioni elevate e costanti fino a 1.350 bar. Un anno più tardi si festeggiava la produzione del milionesimo sistema.
Il sistema common rail rese possibile, per la prima volta, l'uso di iniezioni multiple. Nel 2003, Bosch lanciò la terza generazione del sistema di iniezione common rail con iniettori piezoelettrici. Confrontato con i suoi predecessori, questo sistema riduceva ulteriormente il consumo di carburante e le emissioni, nonché la rumorosità.
La tecnologia common rail di Bosch è stata protagonista del successo della motorizzazione diesel all'inizio del nuovo millennio. Mentre nel 1997 solo il 22% di tutte le autovetture vendute nell'Europa occidentale avevano un'alimentazione diesel, oggi questa cifra è più che raddoppiata. La tecnologia common rail ha ancora un'incredibile quantità di potenziale tecnico da offrire: perfino i limiti più severi sulle emissioni, stabiliti dallo stato della California, possono essere soddisfatti usando il common rail.
Negli ultimi anni, diversi produttori europei, americani e asiatici hanno dato vita a un'incredibile campagna a favore del diesel negli Stati Uniti. Le due principali case automobilistiche, Audi e BMW, si sono unite alla decisione Mercedes-Benz di optare sempre più per l'uso di motori diesel negli Stati Uniti. Bosch si aspetta che la proporzione dei motori con alimentazione diesel aumenti oggi del 5% negli USA fino ad arrivare al 10% nel 2015.
Il "diesel pulito" potrebbe diventare l'opzione prescelta ancora più rapidamente nei mercati emergenti asiatici, dal momento che gli obiettivi di questi Paesi in fatto di emissioni possono essere raggiunti solo usando sistemi di iniezione diretta ad alta pressione. Ad oggi sono oltre 66 milioni i motori equipaggiati dal sistema common rail Bosch.