L'Anfia festeggia il centenario
del Gruppo Carrozzieri
L'evento sarà celebrato il prossimo 19 marzo, in occasione della riapertura, al termine dei lavori di ristrutturazione e ampliamento durati quattro anni, del Museo Nazionale dell'Automobile Biscaretti di Ruffia di Torino
L'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica si appresta a festeggiare il suo centenario. La ricorrenza è legata alla nascita come XXVII Gruppo dell'allora Lega Industriale torinese, del Gruppo Carrozzieri, confluito, nel 1912, nell'Unione Italiana Fabbriche di Automobili, dalla quale deriva l'Anfia attuale. L'evento ovviamente si unisce in un felice connubio con il 150° anniversario dell'Unità d'Italia e che la storica associazione ha intenzione di celebrare il prossimo 19 marzo, in occasione della riapertura, al termine dei lavori di ristrutturazione e ampliamento durati quattro anni, del Museo Nazionale dell'Automobile Biscaretti di Ruffia di Torino.
Una ricorrenza importante come sottolineato da Leonardo Fioravanti, presidente del Gruppo Carrozzieri Autovetture Anfia: "Apprezzati per la genialità e la riconoscibilità del segno espressivo, che si ritiene qualcosa di più dello stile e per aver investito, tra i primi nel mondo,…
Una ricorrenza importante come sottolineato da Leonardo Fioravanti, presidente del Gruppo Carrozzieri Autovetture Anfia: "Apprezzati per la genialità e la riconoscibilità del segno espressivo, che si ritiene qualcosa di più dello stile e per aver investito, tra i primi nel mondo,…
L'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica si appresta a festeggiare il suo centenario. La ricorrenza è legata alla nascita come XXVII Gruppo dell'allora Lega Industriale torinese, del Gruppo Carrozzieri, confluito, nel 1912, nell'Unione Italiana Fabbriche di Automobili, dalla quale deriva l'Anfia attuale. L'evento ovviamente si unisce in un felice connubio con il 150° anniversario dell'Unità d'Italia e che la storica associazione ha intenzione di celebrare il prossimo 19 marzo, in occasione della riapertura, al termine dei lavori di ristrutturazione e ampliamento durati quattro anni, del Museo Nazionale dell'Automobile Biscaretti di Ruffia di Torino.
Una ricorrenza importante come sottolineato da Leonardo Fioravanti, presidente del Gruppo Carrozzieri Autovetture Anfia: "Apprezzati per la genialità e la riconoscibilità del segno espressivo, che si ritiene qualcosa di più dello stile e per aver investito, tra i primi nel mondo, nella pianificazione delle attività di sistema -la progettazione di un veicolo dal foglio bianco alla produzione - i talenti del car-design italiano sono diventati un punto di riferimento globale. Un know-how di genialità, cultura, semplicità, originalità, tradizione del lavoro, che merita di essere celebrato anche per ricordare l'importanza di Torino nella storia dell'auto".
E' la storia di un gruppo che in cento anni di attività ha saputo conquistarsi la stima e il rispetto di tutti: dagli inizi in sordina al passaggio dai confini nazionali e dall'iniziale collaborazione con i costruttori italiani, alla collaborazione con i costruttori europei e statunitensi a partire dagli anni '30, per poi allargare l'orizzonte, dalla fine degli anni '50, al Giappone e alla Corea, fino a comprendere, oggi, Cina e India.
Per dare un'idea della trasformazione avvenuta degli anni basti ricordare che nel 1946 le aziende del Gruppo producono 700 carrozzerie per auto; nel 1961, il Gruppo è ormai una realtà industriale e con 50.000 unità prodotte, mentre oggi fanno parte del Gruppo una ventina di aziende, di cui la maggioranza in Piemonte, per un totale di circa 3.500 dipendenti e un fatturato di 500 milioni di euro l'anno.
Sempre secondo Fioravanti: "Il nostro settore è stato duramente colpito dalla crisi ma le competenze e la creatività che caratterizzano il nostro distretto rappresentano la nostra forza, quella che continua ad attrarre i Costruttori di ogni area geografica, compresi i Paesi emergenti. Possiamo quindi guardare avanti, facendo sistema e puntando sulla ricerca e sull'innovazione, a patto che le istituzioni, a livello nazionale e locale, riconoscano il valore del design italiano e siano pronte a supportarlo".
L'associazione infine guarda con fiducia e speranza al futuro e si prepara ad affrontare nuove sfide all'insegna della globalizzazione dei mercati cercando sempre soluzioni innovative e competitive.
Nel piano delle prospettive future l'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica precisa: "Sul fronte delle attività di R&D, Anfia, tramite la partecipazione attiva al Tavolo Istituzionale per la Ricerca Automotive, avviato a ottobre 2009 e fortemente voluto dal ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ha assunto il ruolo di interlocutore e di tramite tra le istituzioni interessate e l'intera filiera che l'Associazione rappresenta. Di qui la raccolta delle proposte progettuali delle associate e il raggruppamento in macro-aree di interesse, fino all'individuazione di un piano strategico di filiera, costituito da 23 progetti per un importo complessivo di 196 milioni di euro e presentato formalmente al ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca lo scorso 17 giugno".
Infine, ha concluso Fioravanti: "Uno di questi progetti, il Progetto Tris, parte proprio dal Gruppo Carrozzieri Autovetture Anfia e consiste nella progettazione e realizzazione di un prototipo di auto innovativa low cost basato sulla razionalizzazione e riduzione del numero di componenti del veicolo, con una forte riduzione dei costi di progettazione, acquisto e produzione. Siamo dunque preparati ad affrontare il futuro che, una volta superata la crisi, saprà ancora riservarci ampi spazi di mercato. Ora, però, tocca ai nostri interlocutori istituzionali, che ci auguriamo sappiano darci quel sostegno che meritiamo". (m. r.)
Una ricorrenza importante come sottolineato da Leonardo Fioravanti, presidente del Gruppo Carrozzieri Autovetture Anfia: "Apprezzati per la genialità e la riconoscibilità del segno espressivo, che si ritiene qualcosa di più dello stile e per aver investito, tra i primi nel mondo, nella pianificazione delle attività di sistema -la progettazione di un veicolo dal foglio bianco alla produzione - i talenti del car-design italiano sono diventati un punto di riferimento globale. Un know-how di genialità, cultura, semplicità, originalità, tradizione del lavoro, che merita di essere celebrato anche per ricordare l'importanza di Torino nella storia dell'auto".
E' la storia di un gruppo che in cento anni di attività ha saputo conquistarsi la stima e il rispetto di tutti: dagli inizi in sordina al passaggio dai confini nazionali e dall'iniziale collaborazione con i costruttori italiani, alla collaborazione con i costruttori europei e statunitensi a partire dagli anni '30, per poi allargare l'orizzonte, dalla fine degli anni '50, al Giappone e alla Corea, fino a comprendere, oggi, Cina e India.
Per dare un'idea della trasformazione avvenuta degli anni basti ricordare che nel 1946 le aziende del Gruppo producono 700 carrozzerie per auto; nel 1961, il Gruppo è ormai una realtà industriale e con 50.000 unità prodotte, mentre oggi fanno parte del Gruppo una ventina di aziende, di cui la maggioranza in Piemonte, per un totale di circa 3.500 dipendenti e un fatturato di 500 milioni di euro l'anno.
Sempre secondo Fioravanti: "Il nostro settore è stato duramente colpito dalla crisi ma le competenze e la creatività che caratterizzano il nostro distretto rappresentano la nostra forza, quella che continua ad attrarre i Costruttori di ogni area geografica, compresi i Paesi emergenti. Possiamo quindi guardare avanti, facendo sistema e puntando sulla ricerca e sull'innovazione, a patto che le istituzioni, a livello nazionale e locale, riconoscano il valore del design italiano e siano pronte a supportarlo".
L'associazione infine guarda con fiducia e speranza al futuro e si prepara ad affrontare nuove sfide all'insegna della globalizzazione dei mercati cercando sempre soluzioni innovative e competitive.
Nel piano delle prospettive future l'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica precisa: "Sul fronte delle attività di R&D, Anfia, tramite la partecipazione attiva al Tavolo Istituzionale per la Ricerca Automotive, avviato a ottobre 2009 e fortemente voluto dal ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ha assunto il ruolo di interlocutore e di tramite tra le istituzioni interessate e l'intera filiera che l'Associazione rappresenta. Di qui la raccolta delle proposte progettuali delle associate e il raggruppamento in macro-aree di interesse, fino all'individuazione di un piano strategico di filiera, costituito da 23 progetti per un importo complessivo di 196 milioni di euro e presentato formalmente al ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca lo scorso 17 giugno".
Infine, ha concluso Fioravanti: "Uno di questi progetti, il Progetto Tris, parte proprio dal Gruppo Carrozzieri Autovetture Anfia e consiste nella progettazione e realizzazione di un prototipo di auto innovativa low cost basato sulla razionalizzazione e riduzione del numero di componenti del veicolo, con una forte riduzione dei costi di progettazione, acquisto e produzione. Siamo dunque preparati ad affrontare il futuro che, una volta superata la crisi, saprà ancora riservarci ampi spazi di mercato. Ora, però, tocca ai nostri interlocutori istituzionali, che ci auguriamo sappiano darci quel sostegno che meritiamo". (m. r.)