Motori

Le Chevrolet più belle
secondo il capo design

Ed Welburn, Il responsabile del design della casa americana, ripercorre i cento anni del marchio identificando dieci modelli tra i più rappresentativi della storia del brand

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Sono tante le vetture considerate "pietre miliari" nella storia della casa automobilistica americana Chevrolet. Nei suoi cento anni di produzione il marchio del cravattino ha dato vita ad alcuni importanti modelli capaci di contrassegnare l'epoca in cui sono stati introdotti sul mercato: dai pick-up pratici ed eleganti alle varie generazioni di Corvette, senza dimenticare "icone" come la BelAir, mentre designer come Harley Earl e Bill Mitchell, sono diventati leggendari come le auto che hanno progettato.
Fin dalla primissima Chevrolet, la Classic Six del 1912, la casa ha catturato l'attenzione per l'originalità e l'eleganza dei suoi modelli, caratteristiche che continuano a contraddistinguere le vetture della produzione attuale con modelli come la Volt e la Camaro.

Oggi l'arduo compito di mantenere viva la tradizione stilistica della gamma Chevrolet è nelle mani Ed Welburn, vice presidente design globale di General Motors che dal settembre 2003 ha raccolto l'eredità di Harley Earl e Bill Mitchell e, nonostante la responsabilità di ricoprire un ruolo di grande impegno ha affermato senza remore: "Mi diverto molto di più adesso che in qualsiasi altro momento della mia carriera in GM."
E la militanza di Welburn all'interno della General Motors è di lunga data. Nato a Filadelfia nel 1950 con il padre co-proprietario di una autofficina, viveva in mezzo alle auto e già all'età di 11 anni scrisse alla a GM per chiedere di lavorare in futuro come designer di automobili. Così il giovanissimo Ed fece tesoro della risposta della casa che gli consigliò quali studi seguire, e gli fornì i dettagli del programma di apprendistato. Così dopo essersi laureato alla Howard University a Washington, fu assunto a tempo pieno dalla GM e dall'inizio degli anni '70 in poi, ha lavorato presso diverse divisioni dell'ufficio stile della casa.   

Tra le sue creazioni più importanti spicca l'aerodinamica Aerotech, una vettura superveloce che nel 1987 raggiunse una velocità massima di 417 km/h rendendolo celebre all'interno dell'azienda e non solo.  Dopo l'Aerotech, la sua ascesa GM è stata rapida ed è culminata con la sua nomina a responsabile del design nei primi anni del ventunesimo secolo.

Nessuno quindi meglio di Ed Welburn è in grado di raccontare i dieci modelli più iconici e importanti dei primi cento anni della Chevrolet:
Chevrolet Classic Six (1912)
La Classic Six è stata la prima automobile a portare il marchio Chevrolet dopo che William Durant e Louis Chevrolet avevano dato vita a una società automobilistica che portava il cognome del famoso pilota svizzero. Una vettura grande, lussuosa e potente, dotata di un motore assai performante, che verrà superato in fama solo dal 'big-block', il potente V8 del 1958. L'imponente autovettura aveva un prezzo di 2150 dollari, che la rendeva molto più costosa della maggior parte delle automobili contemporanee.  Auto dei sogni di Louis Chevrolet, fu progettata in collaborazione con  l'ingegnere francese Etienne Planche. Presentata nel 1911, fu lanciata nel 1912, ma restò sul mercato soltanto fino al 1914 in quanto l'azienda decise di realizzare vetture più economiche, fatto questo che spinse Louis Chevrolet a dimettersi poiché non concordava con la politica di Durant. Ne furono costruite in totale 5.987 unità. E' stata la prima Chevrolet, quindi è particolarmente significativa. Louis Chevrolet sfruttò tutta la sua esperienza e le sue competenze per realizzarla e passare così alla storia

Chevrolet Deluxe Sport Coupe (1932)
Talvolta le avversità si trasformano in grandi occasioni, e questo è sicuramente il caso della Deluxe Sport Coupé del 1932.  Lanciata nel mezzo della Grande Depressione, in un anno in cui le vendite di Chevrolet erano crollate del 50 per cento rispetto ai precedenti dodici mesi, la Sport fu una delle più belle Chevrolet prodotte prima della Seconda Guerra Mondiale, un'autovettura dalle forme accattivanti ma compatta, con un posteriore sinuoso all'altezza della sua fama e delle sue prestazioni sportive. L'auto era una due posti ... per lo meno nell'abitacolo.  Se si volevano trasportare altri passeggeri, occorreva sistemarli sul sedile pieghevole posto nel baule. Divertente con il sole, un po' meno con la pioggia. L'estetica era davvero affascinante. E' estremamente rappresentativa di Chevrolet: molti dei termini che si possono usare per descriverla si riferiscono anche alle vetture attuali.  Aveva carattere, era economica e moderna. I clienti capivano di avere investito bene il loro denaro, e questo vale ancora oggi.  

Chevrolet Suburban (1936)

La Suburban non è stata un modello particolarmente importante solo per Chevrolet, ma anche per l'industria automobilistica in generale. E' stata senza dubbio il primo SUV, un mezzo di trasporto solido e sicuro con una carrozzeria da station wagon sul telaio di un furgone. Battezzata Suburban Carryall (poteva infatti trasportare di tutto) le sue origini possono essere fatte risalire al 1933 quando era stato realizzato un veicolo con carrozzeria di legno e otto posti a sedere, realizzato sul telaio di un autocarro da mezza tonnellata, destinato alla Guardia Nazionale e al Civilian Conservation Corps. Quando fu lanciata sul mercato,  la vettura venne dotata di carrozzeria in metallo con due portiere o un portellone al posteriore. Era un incrocio tra un'automobile e un camion, il cui nome è quello a essere durato più a lungo nella storia dell'automobile. Anche gli interni erano molto belli, e avevano linee assai pulite. Lo si può considerare il primo crossover, ed è uno stretto parente della Captiva.

Chevrolet Pick-Up (1948)

I pick-up (cioè gli autoveicoli commerciali di piccole dimensioni) e i furgoni  fanno parte della storia di Chevrolet quanto le automobili. E la gamma del 1948 è stata una delle più importanti prodotte dalla casa automobilistica. Introdotti sul mercato nel 1947, sono stati i primi prodotti GM ad avere una estetica completamente nuova, che li rendeva estremamente moderni. Non male come premessa, soprattutto per veicoli che nascevano come strumenti funzionali e adibiti ai lavori più pesanti!  Il fulcro della serie era il pick-up da mezza tonnellata, pratico e versatile e poi diffuso in tutto il mondo. Quando ne vedi uno ti viene da sorridere, è il classico animale da fatica. La forma è semplicemente meravigliosa, pur essendo perfetto per il proprio compito.  Era pulito, essenziale ed economico.

Chevrolet Corvette (1953)

E' stata la prima Corvette. Concepita dall'altrettanto leggendario capo progettazione di GM, Harley Earl, la sportiva due posti del 1953 doveva rivoluzionare l'immagine di Chevrolet e arginare l'invasione delle sportive europee importate sul mercato americano. Una delle sue caratteristiche più innovative era la carrozzeria in fibra di vetro. All'inizio, tuttavia, non ebbe un grande successo, e raggiunse la vera fama solo qualche anno dopo, con una estetica rinnovata. E' stato un modello che mi ha lasciato abbastanza indifferente per anni. Ma ora l'amo perdutamente. Non dimenticherò mai la prima che ho visto. Avevo circa sette anni e camminavo lungo un viale alberato. Ne è arrivata una da dietro una curva, ed è passata rombando facendo turbinare le foglie sparse sul terreno, per poi sparire in un colpo d'occhio. Sono rimasto attonito e senza parole.

Chevrolet Bel Air (1955)

Nel 1955 Chevrolet rinnovò completamente la gamma al cui vertice si trovava la Bel Air, che diventò una vera e propria icona del decennio. Contemporaneamente venne lanciato sul mercato il leggendario motore V8 'small-block'. Prestazioni esaltanti e un'estetica spumeggiante, vistosa e colorata sono gli ingredienti che hanno reso le Bel Air del 1955 - coupé, decapottabile e station wagon - diverse dalle altre auto presenti sul mercato. Nel periodo 1955-1957, le automobili General Motors erano così differenti che furono soprannominate 'Tri5'. Secondo me, la Bel Air '55 è la migliore del gruppo. Ha rappresentato un vero cambiamento, con la sua freschezza e la sua modernità. Era  un'auto che sembrava più costosa di quanto non fosse veramente, un po' come oggi la Cruze.

Chevrolet Corvette Sting Ray (1963)

Che auto straordinaria, il modello che ha portato la gamma Corvette verso nuovi orizzonti. Basata su un'auto da esposizione disegnata da Bill MItchell, responsabile design di GM, la snella e spigolosa Sting Ray era più sofisticata e meno estrema rispetto alle precedenti Corvette, pur non dimenticando di essere una vettura emozionante e inebriante sia nell'aspetto che nella guida. Le caratteristiche distintive dell'auto - che continuava ad essere realizzata con carrozzeria in fibra di vetro - erano i fari elettrici a scomparsa e, sulla coupé, il lunotto posteriore diviso in due parti che sarebbe diventato il suo elemento caratteristico. Ho presentato molte volte questa vettura. Era piena di novità. Era così innovativa che hanno dovuto darle un nome diverso, Sting Ray. Da allora ogni Corvette ne è stata influenzata, anche i modelli attuali. Il cruscotto sdoppiato fa ancora parte del design delle Corvette e delle Chevrolet di oggi.

Chevrolet Pick-Up (1967)

Grande, rude e deciso, il nuovo pick-up Chevrolet del 1967 era un veicolo robusto, concepito per lavorare sodo. Potente e pratico, caratterizzato da una carrozzeria senza fronzoli, venne commercializzato come veicolo da lavoro e da trasporto, per poi diventare un modello di massa. Si tratta di un'icona del design americano. Vedi questo pick-up, e vedi anche l'uomo in jeans con la cassetta degli attrezzi intento a trafficare sul retro! Molto di quanto detto per descrivere il primo pick-up vale anche in questo caso.

Chevrolet Pick-Up (1989)

L'importanza dei pick-up nel portafoglio prodotti di Chevrolet era ancora considerevole alla fine del secolo scorso, e la quarta generazione della serie C/K - con i fari sdoppiati e la carrozzeria solida e squadrata - ne era quasi la celebrazione. Naturalmente, la loro principale caratteristica era essere funzionali ed utili per il trasporto. Tuttavia, il loro crescente significato in termini di 'lifestylè ha indotto Chevrolet ad offrire anche un pacchetto sportivo, che ha contribuito al raggiungimento di volumi di vendite impressionanti. Perfetti per le consegne, ancora più adatti per sentirsi bene al volante.  E' un design molto pulito ed è ancora moderno. E' stato un incredibile successo di vendite. Stiamo lavorando sui futuri pick-up Chevrolet e i nostri progettisti hanno le foto di questo modello appese alle pareti per ispirarsi.

Chevrolet Camaro (2010)

Ho deciso di inserire la Camaro del 2010 nella lista delle Top 10, davanti a quella del '69. Ha creato un legame con la gente di tutto il mondo. Quando abbiamo lanciato il concept c'erano uomini e donne con le lacrime agli occhi. E' apprezzata in tutto il mondo Anche se l'estetica muscolare della vettura richiama le prime Camaro del 1967-1969 (per esempio nei rialzi delle fiancate all'altezza dei finestrini laterali posteriori), la versione 2010 non è un ritorno al passato, al contrario è rivolta al futuro. Io penso sempre al futuro, ma Chevrolet ha una grande tradizione, da cui bisogna partire per creare nuovi modelli; non vorrei realizzare una Camaro dall'aspetto rétro. Il design aggressivo, sicuro e ottimista della nuova Camaro è un segnale positivo per i dipendenti e i clienti di GM. Ha fatto scoccare una scintilla in azienda.

Insomma una carrellata sui modelli più significativi, secondo Ed Welburn, realizzata in occasione del centenario del brand e senza nulla togliere a tutta l'altra produzione del marchio americano già proiettato verso un futuro ancora lungo. (m. r.)