Si chiama "Happy Seat" ed è n ingegnoso sedile basculante agganciato a una struttura mobile verticale che permette di lavorare in una posizione confortevole durante l'assemblaggio delle autovetture. Il sedile consente cioè di restare seduti e allo stesso tempo di spostarsi sia all'esterno che all'interno dell'auto, per esempio per montare la scatola dei pedali senza doversi piegare.
La novità porta la firma di Ford, che ha voluto affrontare le problematiche moderne legate all'età media della forza lavoro e l'insorgere di malattie croniche causate dal lavoro prolungato in catena di montaggio. Il risultato, scaturito dal lavoro di un team di medici, specialisti della produzione, rappresentanti sindacali e portavoce dei lavoratori diversamente abili, è stato appunto questo innovativo sedile, il cui primo esemplare fu addirittura concepito e sperimentato per agevolare l'installazione delle antenne sui tetti delle auto a Genk in Belgio nel 1998, ma che adesso verrà utilizzato anche a Valencia, in Spagna, e a Saarlouis, in Germania.
"Non è un caso che sia stato chiamato 'Happy Seat': rende il lavoro più agevole e sereno per gli operai delle nostre fabbriche," afferma Eilis Carey, specialista di ergonomia per Ford Europa. "Operazioni che precedentemente richiedevano posture innaturali ora possono essere eseguite da seduti e con l'adeguato supporto lombare."
L'Happy Seat permette ai lavoratori più avanti con l'età di restare integrati nei gruppi di lavoro preservando sia la salute che i livelli di produttività. "Le stazioni di lavoro ergonomiche permettono sia di ridurre la fatica, sia di eliminare le posture scorrette, riducendo il numero di incidenti e malattie, e migliorando la qualità del lavoro" conclude Carey.
La novità porta la firma di Ford, che ha voluto affrontare le problematiche moderne legate all'età media della forza lavoro e l'insorgere di malattie croniche causate dal lavoro prolungato in catena di montaggio. Il risultato, scaturito dal lavoro di un team di medici, specialisti della produzione, rappresentanti sindacali e portavoce dei lavoratori diversamente abili, è stato appunto questo innovativo sedile, il cui primo esemplare fu addirittura concepito e sperimentato per agevolare l'installazione delle antenne sui tetti delle auto a Genk in Belgio nel 1998, ma che adesso verrà utilizzato anche a Valencia, in Spagna, e a Saarlouis, in Germania.
"Non è un caso che sia stato chiamato 'Happy Seat': rende il lavoro più agevole e sereno per gli operai delle nostre fabbriche," afferma Eilis Carey, specialista di ergonomia per Ford Europa. "Operazioni che precedentemente richiedevano posture innaturali ora possono essere eseguite da seduti e con l'adeguato supporto lombare."
L'Happy Seat permette ai lavoratori più avanti con l'età di restare integrati nei gruppi di lavoro preservando sia la salute che i livelli di produttività. "Le stazioni di lavoro ergonomiche permettono sia di ridurre la fatica, sia di eliminare le posture scorrette, riducendo il numero di incidenti e malattie, e migliorando la qualità del lavoro" conclude Carey.