Motori

La Dacia Duster
pronta a stupire

Il sul low cost della casa transalpina, opportunamente allestito e in grado di sviluppare una potenza di 850 Cv, parteciperà alla celebre corsa americana "Pikes Peak International Hill Climb"

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Una Duster così farebbe sicuramente "mangiare la polvere" a molte sportive ben più blasonate. Si chiama "No Limit", e già il nome la dice lunga sulle sue potenzialità, il Suv della Dacia che il prossimo 26 giugno parteciperà alla celebre "Pikes Peak International Hill Climb".

Inseritosi prepotentemente in un segmento caratterizzato dal prezzo medio-alto il Suv low-cost ha saputo conquistarsi un ampio seguito tra gli automobilisti di tutto il mondo (dal lancio avvenuto nell'aprile dello scorso anno sono già oltre 127.000 le unità vendute) e si sta distinguendo anche in imprese fuori dal comune.
Il Duster è già stato protagonista per due volte con Alain Prost al Trofeo Andros e si è piazzato al secondo e terzo posto nel Rally Aïcha des Gazelles e ora è pronto a stupire nella più pazza delle corse americane "legali", la Pikes Peak International Hill Climb.

Chiariamo subito che il veicolo partecipante alla famosa corsa in salita ha ben poco a che spartire con il modello di serie, il Duster "No Limit" infatti è stato appositamente allestito dal team di Tork Engineering (progettazione, fabbricazione, montaggio e sviluppo) e di Sodemo (motore), affiancati da Renault Sport Technologies che, oltre a fornire alcuni componenti, ci ha messo dentro tutta la sua esperienza acquisita in materia di competizioni automobilistiche.

Alla fine il risultato è di quelli "monstre" e sebbene celato dalla carrozzeria in fibra di vetro sotto al cofano i tecnici hanno piazzato, opportunamente elaborato sulla base di quello della Nissan GTR, il propulsore biturbo sei cilindri a V da 3.800cc che in questo caso raggiunge la sbalorditiva potenza di 850 cavalli (abbinato a una trasmissione sequenziale Sadev a 6 rapporti). Il Duster "No Limit" gareggerà nella categoria "Unlimited" in cui il regolamento tecnico della competizione non prevede limiti di nessun tipo, dalla cilindrata alla potenza fino al peso e all'aerodinamica, tutto è lasciato completamente alla fantasia dei costruttori.

Per partecipare a questa originale e unica gara nel suo genere (si parte a un'altitudine di 2.860 metri
e si arriva al traguardo a 4.300 metri con il 50% di asfalto e il 50% di sterrato), occorre una buona dose di "follia" unita a indiscutibili capacità di guida  e il candidato migliore per tentare questa impresa è risultato Jean-Philippe Dayraut, vincitore di 6 titoli di campione di Francia su circuito (Monoposto e Super Turismo), asso del ghiaccio, triplice vincitore e detentore del titolo del Trofeo Andros.

Il pilota transalpino è entusiasta di questa sfida che lo attende e non vede l'ora che arrivi il giorno della gara: "Per un pilota, domare una "belva" del genere su una strada di montagna, su terra e asfalto, in dérapage a 200 km/h, è un sogno che può realizzarsi soltanto a Pikes Peak. Non conosco altre corse a cui potrebbe partecipare un veicolo del genere".

A questo punto non resta che attendere per vedere come andrà a finire, intanto "in bocca al lupo" a Dayraut e alla sua Duster No Limit che correrà con il numero tre.