Business dell'auto in crescita per la Bosch. Il Gruppo tedesco è il partner principale dell'industria automotive e la sua Divisione tecnica per autoveicoli stima di raggiungere nel 2011 un fatturato pari a 30 miliardi di euro. Proventi che per la maggior parte derivano dalle innovazioni tecnologiche sviluppate sul piano del contenimento dei consumi e della sicurezza. Un settore trainante quindi che vede la forza lavoro della Divisione in costante crescita con il coinvolgimento di 177.000 addetti (10.000 in più rispetto allo scorso anno). Nel "fiore all'occhiello" della società. il reparto Ricerca e Sviluppo, lavorano oltre 26.000 persone, tra ingegneri e tecnici e per il 2011 sono previsti investimenti per 3,2 miliardi di euro.
Secondo Bernd Bohr, presidente della Divisione tecnica per autoveicoli: "La nostra forza innovativa a sostegno del settore automotive sta ulteriormente crescendo e supporterà attivamente il cambiamento profondo che quest'ultima sta affrontando. Due saranno le macro aree dove si concentrerà principalmente lo sforzo innovativo: la prima relativa al contenimento dei consumi, la seconda alla sicurezza. Per quanto riguarda i consumi dei motori endotermici vogliamo tagliarli del 30%".
Le previsioni di crescita della Bosch abbracciano quindi vari settori, come sottolineano al quartier generale:
"Ci aspettiamo una crescita nella commercializzazione dei nostri sistemi common-rail del 10% annuo fino al 2015. Anche i sistemi benzina avranno uno sviluppo consistente, con volumi di vendita triplicati entro il 2013. Secondo le nostre previsioni, ci sarà un anche massiccio ricorso alla turbo compressione che permetterà di mantenere alte le prestazioni, nonostante il ridimensionamento dei motori. Entro la fine del 2011, la nostra joint venture Bosch Mahle Turbo Systems inizierà la produzione di turbocompressori di ultima generazione. Nel contenimento dei consumi, grande sarà il contributo di un'altra soluzione tecnologica Bosch: il sistema Start/Stop e nel 2011 forniremo oltre 2,6 milioni di questi sistemi in tutto il mondo".
Secondo la casa tedesca però, a parte il continuo miglioramento del motore a combustione interna, il futuro viaggia in direzione del motore elettrico:
"Secondo le nostre previsioni serviranno ancora più di 10 anni prima che questo avvenga. A livello tecnico, la strada per arrivare all'auto completamente elettrica non è lunga ma porta con sé un aumento dei costi. Quindi, una delle nostre priorità per lo sviluppo e la produzione di componenti per la mobilità elettrica sarà proprio la riduzione dei costi. A questo proposito, possiamo trarre dai nostri sistemi ampio know-how. Produrre in economia di scala significa una migliore suddivisione dei costi, la riduzione dei prezzi e, di conseguenza, la possibilità di una maggiore penetrazione nel mercato. Anche se il motore a combustione interna dominerà fino al 2020, la mobilità elettrica si affermerà nel futuro a più lungo termine. Su un totale globale di circa 104 milioni di veicoli di nuova produzione nel 2020, ci aspettiamo di vedere circa 3 milioni di veicoli elettrici e ibridi plug-in e circa 6 milioni di auto ibride. Dal 2025 in poi, le soluzioni elettriche cresceranno ulteriormente in termini di volume".
L'azienda investe annualmente circa 400 milioni di euro nell'elettromobilità e si avvale di oltre 800 collaboratori in tutto il mondo dedicati proprio all'elettrificazione dell'auto.
In Europa poi è stata avviata una joint venture con Daimler per sviluppare e produrre motori elettrici per veicoli elettrici e dal 2012, questi propulsori equipaggeranno i veicoli elettrici Mercedes-Benz e Smart e inoltre Bosch si occuperà della commercializzazione sul mercato di questi motori.
Infine Bosch aumenterà il proprio impegno sul fronte della sicurezza, come ribadito da Bernd Bohr: "Nei prossimi decenni i progressi tecnologici porteranno sempre di più ad una guida autonoma. La riduzione degli incidenti passa per l'introduzione su larga scala delle tecnologie, in particolare dai dispositivi di sicurezza attiva". (m. r.)
Secondo Bernd Bohr, presidente della Divisione tecnica per autoveicoli: "La nostra forza innovativa a sostegno del settore automotive sta ulteriormente crescendo e supporterà attivamente il cambiamento profondo che quest'ultima sta affrontando. Due saranno le macro aree dove si concentrerà principalmente lo sforzo innovativo: la prima relativa al contenimento dei consumi, la seconda alla sicurezza. Per quanto riguarda i consumi dei motori endotermici vogliamo tagliarli del 30%".
Le previsioni di crescita della Bosch abbracciano quindi vari settori, come sottolineano al quartier generale:
"Ci aspettiamo una crescita nella commercializzazione dei nostri sistemi common-rail del 10% annuo fino al 2015. Anche i sistemi benzina avranno uno sviluppo consistente, con volumi di vendita triplicati entro il 2013. Secondo le nostre previsioni, ci sarà un anche massiccio ricorso alla turbo compressione che permetterà di mantenere alte le prestazioni, nonostante il ridimensionamento dei motori. Entro la fine del 2011, la nostra joint venture Bosch Mahle Turbo Systems inizierà la produzione di turbocompressori di ultima generazione. Nel contenimento dei consumi, grande sarà il contributo di un'altra soluzione tecnologica Bosch: il sistema Start/Stop e nel 2011 forniremo oltre 2,6 milioni di questi sistemi in tutto il mondo".
Secondo la casa tedesca però, a parte il continuo miglioramento del motore a combustione interna, il futuro viaggia in direzione del motore elettrico:
"Secondo le nostre previsioni serviranno ancora più di 10 anni prima che questo avvenga. A livello tecnico, la strada per arrivare all'auto completamente elettrica non è lunga ma porta con sé un aumento dei costi. Quindi, una delle nostre priorità per lo sviluppo e la produzione di componenti per la mobilità elettrica sarà proprio la riduzione dei costi. A questo proposito, possiamo trarre dai nostri sistemi ampio know-how. Produrre in economia di scala significa una migliore suddivisione dei costi, la riduzione dei prezzi e, di conseguenza, la possibilità di una maggiore penetrazione nel mercato. Anche se il motore a combustione interna dominerà fino al 2020, la mobilità elettrica si affermerà nel futuro a più lungo termine. Su un totale globale di circa 104 milioni di veicoli di nuova produzione nel 2020, ci aspettiamo di vedere circa 3 milioni di veicoli elettrici e ibridi plug-in e circa 6 milioni di auto ibride. Dal 2025 in poi, le soluzioni elettriche cresceranno ulteriormente in termini di volume".
L'azienda investe annualmente circa 400 milioni di euro nell'elettromobilità e si avvale di oltre 800 collaboratori in tutto il mondo dedicati proprio all'elettrificazione dell'auto.
In Europa poi è stata avviata una joint venture con Daimler per sviluppare e produrre motori elettrici per veicoli elettrici e dal 2012, questi propulsori equipaggeranno i veicoli elettrici Mercedes-Benz e Smart e inoltre Bosch si occuperà della commercializzazione sul mercato di questi motori.
Infine Bosch aumenterà il proprio impegno sul fronte della sicurezza, come ribadito da Bernd Bohr: "Nei prossimi decenni i progressi tecnologici porteranno sempre di più ad una guida autonoma. La riduzione degli incidenti passa per l'introduzione su larga scala delle tecnologie, in particolare dai dispositivi di sicurezza attiva". (m. r.)