Ancora un anno, il 2011, denso di novità per il gruppo Volkswagen, il colosso tedesco che mette in campo un numero impressionante di marchi diversi, capaci di occupare praticamente ogni settore commerciale, comprese le nicchie più piccole ed esclusive. Così, dopo gli ultimi arrivi - dal ritorno di un classico come la Golf cabriolet, alla riedizione del Maggiolino postmoderno New Beetle, alla serie di debutti Audi con la Q3 e le A6 - si prepara un'altra sequenza di lanci per importanti, future protagoniste del mercato.
Se, dunque, Seat farà salire alla ribalta una inedita Leon, l'attesa è tutta per la nuova, piccola Up, l'auto che segna il ritorno della Volkswagen nella categoria delle supercompatte cittadine, dopo i non troppo eclatanti risultati della Lupo e il ripiego della Fox, in sostanza una low-cost di origini latino americane. La neonata vetturetta ha, invece, ben altre ambizioni, destinata a proporsi in una gamma vasta, comprese una variante elettrica e una ultraeconomica nei consumi e dalle ridottissime emissioni inquinanti.
Lo sviluppo del progetto è stato complesso, dopo la presentazione delle prime concept, abbandonando l'originaria propensione al motore posteriore per la scelta più tradizionale dello schema "tutto avanti" e di una carrozzeria sia a tre che a cinque porte con misure anche diverse. Alla base, una lunghezza intorno ai 3 metri e mezzo, per un'abitabilità comunque comoda per quattro persone ed allestimenti semplici, ma di qualità secondo la scuola della casa di Wolfsburg. Nella meccanica, motori a 3 cilindri benzina e diesel, ai quali si aggiungeranno appunto un elettrico e un bicilindrico di 800 cc derivato dal propulsore utilizzato per la sperimentale XL1 e per il quale si parla di percorrenze superiori ai 30 km/l. Fra le disponibilità, inoltre, il cambio a doppia frizione DSG.
Costruita nella fabbrica di Bratislava in Slovacchia, la Up dovrebbe avere prezzi a partire da circa 10.000 euro e verrà affiancata da modelli analoghi con i marchi Seat e Skoda.
Se, dunque, Seat farà salire alla ribalta una inedita Leon, l'attesa è tutta per la nuova, piccola Up, l'auto che segna il ritorno della Volkswagen nella categoria delle supercompatte cittadine, dopo i non troppo eclatanti risultati della Lupo e il ripiego della Fox, in sostanza una low-cost di origini latino americane. La neonata vetturetta ha, invece, ben altre ambizioni, destinata a proporsi in una gamma vasta, comprese una variante elettrica e una ultraeconomica nei consumi e dalle ridottissime emissioni inquinanti.
Lo sviluppo del progetto è stato complesso, dopo la presentazione delle prime concept, abbandonando l'originaria propensione al motore posteriore per la scelta più tradizionale dello schema "tutto avanti" e di una carrozzeria sia a tre che a cinque porte con misure anche diverse. Alla base, una lunghezza intorno ai 3 metri e mezzo, per un'abitabilità comunque comoda per quattro persone ed allestimenti semplici, ma di qualità secondo la scuola della casa di Wolfsburg. Nella meccanica, motori a 3 cilindri benzina e diesel, ai quali si aggiungeranno appunto un elettrico e un bicilindrico di 800 cc derivato dal propulsore utilizzato per la sperimentale XL1 e per il quale si parla di percorrenze superiori ai 30 km/l. Fra le disponibilità, inoltre, il cambio a doppia frizione DSG.
Costruita nella fabbrica di Bratislava in Slovacchia, la Up dovrebbe avere prezzi a partire da circa 10.000 euro e verrà affiancata da modelli analoghi con i marchi Seat e Skoda.