Motori

Il futuro delle microcar
nell'analisi di Frost & Sullivan

Le possibili evoluzioni del mercato automobilistico europeo delle microcar sono al centro dello studio "Strategic Analysis of the European Microcars Market"

2 minuti di lettura
Le evoluzioni del mercato automobilistico delle microcar sono al centro dello studio "Strategic Analysis of the European Microcars Market" a cura di Frost & Sullivan. Secondo l'analisi questo settore è destinato a diventare una delle principali fonti di reddito per oltre 30 competitor del mercato, incluse 7 tra le 10 maggiori case automobilistiche a livello globale.

Inoltre con le nuove norme in materia di emissioni e di sicurezza tutto il mercato delle microauto ha subito una forte evoluzione trasformandosi da settore di nicchia al punto da qualificarsi persino per le prove di crash-test.
Lo studio rivela poi che oltre 60 modelli base, fra cui quadricicli, saranno presentati sul mercato europeo entro il 2013, e più di 19 modelli verranno lanciati dalle 7 grandi case automobilistiche nella nuova classe emergente dei veicoli sub A, segmento in cui si prevede una crescita più rapida rispetto a quella dei quadricicli grazie alle loro caratteristiche ed alla loro forte somiglianza con i veicoli del segmento A, quello delle citycar.
Secondo Vishwas Shankar, analista di Frost & Sullivan: "Lo sviluppo di megalopoli, unitamente al cambiamento delle abitudini di mobilità ed un crescente interesse verso i veicoli urbani a basse emissioni ed a basso consumo, ha spinto i costruttori di auto ad introdurre in Europa le microauto.

Programmi più ecologici, aiuti governativi, esenzioni dai costi di parcheggio e potenziali norme di omologazione che consentano la guida senza patente per questi veicoli potrebbero incentivarne la vendita".
A stimolare il mercato europeo delle microcar contribuiscono fattori come il crescente interesse verso i veicoli non alimentati a benzina, il traffico nei centri cittadini e l'aumento dei prezzi dei veicoli stessi tanto da accrescere di oltre 7 volte il commercio di queste vetture. Basta osservare poi come si stanno muovendo i tradizionali produttori di auto a livello mondiale che hanno contribuito allo sviluppo del mercato con 30 modelli già presentati ai motor show di Parigi e Ginevra.

Lo studio prevede che oltre il 75% delle miniauto annunciate consisterà di veicoli elettrici a batteria, le cui maggiori sfide saranno velocità limitata e timori legati alla gamma. Da quando i quadricicli  L6 ed L7 (categoria L) sono stati introdotti sul mercato, la sicurezza ha rappresentato un fattore di preoccupazione, e gli esperti del settore prevedono che questa situazione persisterà nel segmento delle miniauto nel breve termine.
"Con l'introduzione dei veicoli di segmento sub A - prosegue Shankar - i costruttori di auto stanno rispondendo attivamente alle norme più rigorose sulle emissioni e sull'aumento dei parametri di sicurezza richiesti. Per contro, i produttori dei tradizionali quadricicli a motore continuano a subire ritardi a causa degli elevati costi di investimento per potenziare i propri veicoli e raggiungere così i livelli sub A in termini di sicurezza ed emissioni".

Per Frost & Sullivan, diversamente dai veicoli sub A, i tradizionali quadricicli a motore non si qualificano per sussidi o sconti per cui i costruttori di quadricicli si trovano ad attenuare i propri margini di profitto. Così l'introduzione di quadricicli elettrici è un segno promettente dal momento che hanno iniziato a qualificarsi per sovvenzioni regionali e benefici come l'accesso alle corsie di carpooling e l'esenzione dalle spese di parcheggio.
"Di conseguenza - aggiunge Shankar - si prevede che i costruttori di auto introducano sul mercato un numero consistente di quadricicli elettrici ed a seguire anche veicoli sub A (aumentando la potenza del motore) per incrementarne le vendite. I costruttori di quadricicli in Europa hanno anche cominciato ad investire in modelli di lavoro innovativi spinti dalle organizzazioni di car sharing ed affrontando così la sfida dell'aumento dei costi per possedere un'auto".

Produttori quali Aixam Mega e Ligier Microcar sono giovani debuttanti nell'immissione di quadricicli leggeri sul mercato europeo ma hanno idee molto chiare riguardo alle strategie di crescita in questa categoria per commercializzare quadricicli elettrici e ridurre le emissioni di CO2.
"Tuttavia in Europa - conclude Shankar - case automobilistiche quali Renault, PSA Peugeot Citroen, Tata Motors e molte altre hanno annunciato il proprio ingresso nel segmento delle microauto con i veicoli sub A. C'è un'evidente richiesta di microauto elettriche sul mercato, spinta dalle crescenti necessità dei consumatori finali di ultima generazione". Uno studio quindi molto dettagliato che disegna il possibile futuro scenario di questo settore e dei suoi potenziali sviluppi, fermo restando però, il contenimento dei prezzi poiché in vari casi i costi delle microcar superano abbondantemente quelli delle tradizionali citycar. (m. r.)