Per Toyota il 2011 si chiude con la terza generazione di una delle sue vetture d'importanza strategica, la compatta Yaris, che ha già debuttato in patria e che ora è pronta ad affrontare la prova sul mercato europeo, dove i modelli precedenti hanno conquistato lusinghieri successi. Una forte iniezione di ottimismo per una casa che ha sofferto il pesante colpo dei milioni di auto "richiamate" e poi gli effetti tragici del terremoto che ha sconvolto il Giappone.
E' stata dunque avviata la produzione nel Vecchio Continente, nella fabbrica francese di Valenciennes, di una Yaris un po' più grande (siamo vicini ai 3,90 metri di lunghezza), ma sempre più compatta della maggior parte delle dirette concorrenti, comunque più abitabile che in passato (il passo è cresciuto di 5 centimetri) e con un vano bagagli dalla capacità notevole in rapporto alle dimensioni (da 285 a circa 800 litri) e come sempre trasformabile con facilità per ottenere un ottimo piano di carico. Allestimenti di migliore qualità all'interno e toni più classici nel design della plancia, arricchita però di un raffinate sistema multimediale "touch-screen".
Senza rivoluzioni nell'estetica all'esterno, più moderna ma che richiama il feeling tradizionale del modello, la nuova nipponica conserva anche l'affidabile impostazione meccanica, con il motore tre cilindri 1.000 da 69 Cv e il quattro cilindri 1.300 da 99 per quanto riguarda i benzina, mentre il diesel è ancora il 1.400 da 90 Cv: tutti aggiornati per contenere ulteriormente consumi ed emissioni inquinanti. Inedito, invece, il cambio automatico a variazione continua di rapporti, che prevede anche l'uso sequenziale con sette marce predefinite. Nel 2012 è previsto, inoltre, l'arrivo di una versione ibrida, equipaggiata con un benzina 1.500 accoppiato ad un elettrico alimentato da batterie agli ioni di litio, con schema di funzionamento che dovrebbe essere simile a quello della sorella maggiore Prius e con prezzi che non dovrebbero superare di molto quelli dei modelli a gasolio. Per le Yaris "normali", intanto, si parla di listini simili agli attuali.
E' stata dunque avviata la produzione nel Vecchio Continente, nella fabbrica francese di Valenciennes, di una Yaris un po' più grande (siamo vicini ai 3,90 metri di lunghezza), ma sempre più compatta della maggior parte delle dirette concorrenti, comunque più abitabile che in passato (il passo è cresciuto di 5 centimetri) e con un vano bagagli dalla capacità notevole in rapporto alle dimensioni (da 285 a circa 800 litri) e come sempre trasformabile con facilità per ottenere un ottimo piano di carico. Allestimenti di migliore qualità all'interno e toni più classici nel design della plancia, arricchita però di un raffinate sistema multimediale "touch-screen".
Senza rivoluzioni nell'estetica all'esterno, più moderna ma che richiama il feeling tradizionale del modello, la nuova nipponica conserva anche l'affidabile impostazione meccanica, con il motore tre cilindri 1.000 da 69 Cv e il quattro cilindri 1.300 da 99 per quanto riguarda i benzina, mentre il diesel è ancora il 1.400 da 90 Cv: tutti aggiornati per contenere ulteriormente consumi ed emissioni inquinanti. Inedito, invece, il cambio automatico a variazione continua di rapporti, che prevede anche l'uso sequenziale con sette marce predefinite. Nel 2012 è previsto, inoltre, l'arrivo di una versione ibrida, equipaggiata con un benzina 1.500 accoppiato ad un elettrico alimentato da batterie agli ioni di litio, con schema di funzionamento che dovrebbe essere simile a quello della sorella maggiore Prius e con prezzi che non dovrebbero superare di molto quelli dei modelli a gasolio. Per le Yaris "normali", intanto, si parla di listini simili agli attuali.