Patente, ma quanto mi costi
un lusso in UK, meglio in Italia
di SARA FICOCELLI
A mettere nero su bianco i costi del foglio rosa l'agenzia di assicurazioni Co-op, che ha calcolato che in media un ragazzo inglese spende 4500 sterline, pari a circa 5100 euro, tra lezioni di guida, tasse, test e assicurazioni varie. La situazione è migliore da noi
4500 sterline, pari a circa 5100 euro: tanto costa prendere la patente nel Regno Unito, una cifra che non tutti possono permettersi, e che in tempi di crisi è un peso anche per le tasche dei benestanti. Eppure, volenti o nolenti, se si ha un figlio diciottenne e lo si vuol rendere autonomo bisogna sborsare.
A mettere nero su bianco i costi del foglio rosa ci ha pensato l'agenzia di assicurazioni Co-op (www.co-operative.coop), che ha calcolato quanto spende in media un ragazzo inglese tra lezioni di guida, tasse, test e assicurazioni varie, oltre all'eventuale acquisto dell'auto, senza la quale tutta la suddetta trafila perde la propria ragion d'essere. Secondo l'indagine, il diciottenne tipico del Regno Unito comincia a guidare a bordo di una Opel Corsa Vauxhall usata, del valore di circa 1.450 sterline (1600 euro), per assicurare la quale ne spende 2.294 (2600 euro). A questo salasso iniziale vanno aggiunte una ventina di lezioni di guida, per un costo complessivo di 480 sterli…
A mettere nero su bianco i costi del foglio rosa ci ha pensato l'agenzia di assicurazioni Co-op (www.co-operative.coop), che ha calcolato quanto spende in media un ragazzo inglese tra lezioni di guida, tasse, test e assicurazioni varie, oltre all'eventuale acquisto dell'auto, senza la quale tutta la suddetta trafila perde la propria ragion d'essere. Secondo l'indagine, il diciottenne tipico del Regno Unito comincia a guidare a bordo di una Opel Corsa Vauxhall usata, del valore di circa 1.450 sterline (1600 euro), per assicurare la quale ne spende 2.294 (2600 euro). A questo salasso iniziale vanno aggiunte una ventina di lezioni di guida, per un costo complessivo di 480 sterli…
4500 sterline, pari a circa 5100 euro: tanto costa prendere la patente nel Regno Unito, una cifra che non tutti possono permettersi, e che in tempi di crisi è un peso anche per le tasche dei benestanti. Eppure, volenti o nolenti, se si ha un figlio diciottenne e lo si vuol rendere autonomo bisogna sborsare.
A mettere nero su bianco i costi del foglio rosa ci ha pensato l'agenzia di assicurazioni Co-op (www.co-operative.coop), che ha calcolato quanto spende in media un ragazzo inglese tra lezioni di guida, tasse, test e assicurazioni varie, oltre all'eventuale acquisto dell'auto, senza la quale tutta la suddetta trafila perde la propria ragion d'essere. Secondo l'indagine, il diciottenne tipico del Regno Unito comincia a guidare a bordo di una Opel Corsa Vauxhall usata, del valore di circa 1.450 sterline (1600 euro), per assicurare la quale ne spende 2.294 (2600 euro). A questo salasso iniziale vanno aggiunte una ventina di lezioni di guida, per un costo complessivo di 480 sterline (550 euro) e due test da 62 sterline l'uno (140 euro in tutto). Dopo le guide e l'esame restano da spendere ancora 111 sterline (127 euro) fra tasse e licenze varie, e solo allora si potrà impugnare la patente.
I costi elevanti però non scoraggiano i teenagers anglosassoni, che anzi approdano al volante sempre prima, quasi tutti a 18 anni spaccati (4 anni prima dei genitori). La cosa non stupisce, dato che, stando all'indagine, non sono certo loro a pagare, ma mamma e papà, che invece ai loro tempi la prima macchina se l'erano comprata da soli, anche a costo di aspettare qualche annetto in più. Grant Mitchell, titolare della Co-operative Insurance, spiega che "i genitori sono una banca da cui attingere e far ricorso alle loro finanze è l'unica possibilità che i ragazzi hanno per iniziare a guidare". Ad essere lievitato a dismisura, precisa Mitchell, è il costo dell'assicurazione, e questo perché in modo esponenziale sono cresciuti, purtroppo, gli incidenti automobilistici tra giovani.
E in Italia, com'è la situazione? Strano ma vero, migliore. "Va premesso - spiega Simone Capriotti, responsabile del sito www.scuolaguida.it - che la normativa in merito (legge 120 del 29 luglio 2010) è in evoluzione, sempre più rivolta alla sicurezza e al rispetto delle regole e dell'ambiente". L'esperto spiega che oggi un giovane che da noi vuol prendere la patente di guida B deve sostenere le spese di documentazione, quelle di formazione teorica e/o pratica presso una scuola ad hoc (ma questo è facoltativo, si può fare anche da privatista) e quelle per gli esami presso la Motorizzazione Civile.
"Nel dettaglio - spiega - la documentazione minima obbligatoria per presentare la domanda d'esame prevede il versamento di bollettini postali che tra diritti di Motorizazione Civile, bolli e tasse ammontano a 58,64 euro; tre foto formato tessera, per una spesa di circa 6 euro; un certificato medico in bollo rilasciato da un medico di cui all'art. 119 del Codice della Strada, 40 euro. A tutto ciò va a sommarsi il certificato anamnestico obbligatorio, necessario per lo svolgimento della visita e rilasciato dal medico di fiducia, che generalmente richiede un costo aggiuntivo di circa 30 euro".
Il percorso formativo con lezioni fatte da esperti del settore e l'uso di strutture idonee presso un'autoscuola prevede una quota d'iscrizione che mediamente si aggira sui 300 euro (la cifra varia in base ai servizi offerti). "A questo - precisa Capriotti - vanno poi ad aggiungersi le eventuali lezioni di guida, del costo di circa 20 euro l'una (esistono anche dei pacchetti personalizzati, n. d. r.)". Chi è convinto di non aver bisogno di esperti che gli insegnino a guidare può fare direttamente gli esami di teoria e guida da privatista, richiedendo il "noleggio" di un'auto attrezzata (con a fianco un istruttore abilitato), per un costo di circa 150 euro, oltre alla manualistica e ai supporti multimediali necessari.
"Possiamo quindi riassumere - conclude Capriotti - che il costo medio della patente di guida B per un ragazzo da poco maggiorenne che si avvale della competenza di un'autoscuola si aggira, in Italia, sui 650 euro; sui 300 se fa tutto da solo". Escludendo il costo dell'auto che, nella maggior parte dei casi, le famiglie nostrane comprano al figlio, onde evitare che sequestri perennemente quella di mamma e papà, lasciandoli a piedi.
A mettere nero su bianco i costi del foglio rosa ci ha pensato l'agenzia di assicurazioni Co-op (www.co-operative.coop), che ha calcolato quanto spende in media un ragazzo inglese tra lezioni di guida, tasse, test e assicurazioni varie, oltre all'eventuale acquisto dell'auto, senza la quale tutta la suddetta trafila perde la propria ragion d'essere. Secondo l'indagine, il diciottenne tipico del Regno Unito comincia a guidare a bordo di una Opel Corsa Vauxhall usata, del valore di circa 1.450 sterline (1600 euro), per assicurare la quale ne spende 2.294 (2600 euro). A questo salasso iniziale vanno aggiunte una ventina di lezioni di guida, per un costo complessivo di 480 sterline (550 euro) e due test da 62 sterline l'uno (140 euro in tutto). Dopo le guide e l'esame restano da spendere ancora 111 sterline (127 euro) fra tasse e licenze varie, e solo allora si potrà impugnare la patente.
I costi elevanti però non scoraggiano i teenagers anglosassoni, che anzi approdano al volante sempre prima, quasi tutti a 18 anni spaccati (4 anni prima dei genitori). La cosa non stupisce, dato che, stando all'indagine, non sono certo loro a pagare, ma mamma e papà, che invece ai loro tempi la prima macchina se l'erano comprata da soli, anche a costo di aspettare qualche annetto in più. Grant Mitchell, titolare della Co-operative Insurance, spiega che "i genitori sono una banca da cui attingere e far ricorso alle loro finanze è l'unica possibilità che i ragazzi hanno per iniziare a guidare". Ad essere lievitato a dismisura, precisa Mitchell, è il costo dell'assicurazione, e questo perché in modo esponenziale sono cresciuti, purtroppo, gli incidenti automobilistici tra giovani.
E in Italia, com'è la situazione? Strano ma vero, migliore. "Va premesso - spiega Simone Capriotti, responsabile del sito www.scuolaguida.it - che la normativa in merito (legge 120 del 29 luglio 2010) è in evoluzione, sempre più rivolta alla sicurezza e al rispetto delle regole e dell'ambiente". L'esperto spiega che oggi un giovane che da noi vuol prendere la patente di guida B deve sostenere le spese di documentazione, quelle di formazione teorica e/o pratica presso una scuola ad hoc (ma questo è facoltativo, si può fare anche da privatista) e quelle per gli esami presso la Motorizzazione Civile.
"Nel dettaglio - spiega - la documentazione minima obbligatoria per presentare la domanda d'esame prevede il versamento di bollettini postali che tra diritti di Motorizazione Civile, bolli e tasse ammontano a 58,64 euro; tre foto formato tessera, per una spesa di circa 6 euro; un certificato medico in bollo rilasciato da un medico di cui all'art. 119 del Codice della Strada, 40 euro. A tutto ciò va a sommarsi il certificato anamnestico obbligatorio, necessario per lo svolgimento della visita e rilasciato dal medico di fiducia, che generalmente richiede un costo aggiuntivo di circa 30 euro".
Il percorso formativo con lezioni fatte da esperti del settore e l'uso di strutture idonee presso un'autoscuola prevede una quota d'iscrizione che mediamente si aggira sui 300 euro (la cifra varia in base ai servizi offerti). "A questo - precisa Capriotti - vanno poi ad aggiungersi le eventuali lezioni di guida, del costo di circa 20 euro l'una (esistono anche dei pacchetti personalizzati, n. d. r.)". Chi è convinto di non aver bisogno di esperti che gli insegnino a guidare può fare direttamente gli esami di teoria e guida da privatista, richiedendo il "noleggio" di un'auto attrezzata (con a fianco un istruttore abilitato), per un costo di circa 150 euro, oltre alla manualistica e ai supporti multimediali necessari.
"Possiamo quindi riassumere - conclude Capriotti - che il costo medio della patente di guida B per un ragazzo da poco maggiorenne che si avvale della competenza di un'autoscuola si aggira, in Italia, sui 650 euro; sui 300 se fa tutto da solo". Escludendo il costo dell'auto che, nella maggior parte dei casi, le famiglie nostrane comprano al figlio, onde evitare che sequestri perennemente quella di mamma e papà, lasciandoli a piedi.