Con circa 1 milione 300 mila auto prodotte ogni anno, la Mazda è una delle ormai poche aziende del settore a muoversi ancora autonomamente in un ambito dominato in crescendo da colossi multinazionali che fagocitano marchi su marchi. Anzi, uscita dal gruppo Ford (che conserva soltanto un piccolo pacchetto azionario del 6%), la casa giapponese sta via via affrancandosi anche sul piano tecnico dal rapporto con l'industria statunitense, a partire dal nuovo SUV di fascia media CX-5, presentato al recente Salone di Francoforte, e dallo sviluppo di una inedita gamma di motori dai bassi consumi e dalle limitate emissioni inquinanti.
Intanto, a partire sempre dalla mega rassegna tedesca, Mazda ha messo in campo l'aggiornamento della sua vettura più importante, la 3, apparsa per la prima volta 8 anni fa e giunta alla seconda generazione forte di 3 milioni di unità costruite nelle fabbriche nipponiche di Hiroshima. Un modello competitivo nella categoria fondamentale del mercato europeo (pari a quasi il 19 % del totale), dove si affrontano bestseller del calibro della Volkswagen Golf, della Ford Focus, della Opel Astra o della Renault Megane.
Obiettivo degli interventi, che hanno riguardato soprattutto componenti della carrozzeria e affinamento degli assetti, raggiungere miglioramenti in materia ecologica e di handling. Minime le differenze estetiche rispetto alle varianti precedenti, considerando che la 3 non appare affatto invecchiata e mantiene la sua caratterizzazione sportiva nel look, ma i ritocchi all'aerodinamica hanno permesso un abbassamento del CX (fino a 0,27), mentre modifiche alle sospensioni e al sistema di sterzo accentuano il tono dinamico della berlina giapponese.
Offerta sia a quattro che a cinque porte, con lunghezze rispettive di 4,58 e 4,46 metri, la media Mazda è stata inoltre arricchita negli allestimenti, piuttosto curati, con in evidenza il navigatore satellitare Tom Tom "touch-screen" e la buona dotazione di sicurezza (controllo elettronico della stabilità, 6 airbag, fari adattativi, sistema di monitoraggio dell'area posteriore).
Quanto alla meccanica, la gamma per l'Italia propone due 4 cilindri 1.600, benzina e diesel da 105 e 115 Cv, più "puliti" e parchi nei consumi (4,3 lt/100 km e 115 g/km di CO2 per quello a gasolio), adatti alla guida "familiare", affiancati da due diesel decisamente più vivaci (2 litri da 150 Cv e 2,2 da 185Cv) e dal 2,3 litri turbo a benzina da 260 Cv, riservato alla esuberante MPS, una delle trazioni anteriori più aggressive e capace di raggiungere i 250 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in poco più di 6 secondi. Sul nostro mercato la nuova Mazda 3 viene offerta con prezzi a partire da 16.990 euro per la cinque porte e da 19.300 per la tre volumi quattro porte, al vertice la MPS a 32.500 euro.
Intanto, a partire sempre dalla mega rassegna tedesca, Mazda ha messo in campo l'aggiornamento della sua vettura più importante, la 3, apparsa per la prima volta 8 anni fa e giunta alla seconda generazione forte di 3 milioni di unità costruite nelle fabbriche nipponiche di Hiroshima. Un modello competitivo nella categoria fondamentale del mercato europeo (pari a quasi il 19 % del totale), dove si affrontano bestseller del calibro della Volkswagen Golf, della Ford Focus, della Opel Astra o della Renault Megane.
Obiettivo degli interventi, che hanno riguardato soprattutto componenti della carrozzeria e affinamento degli assetti, raggiungere miglioramenti in materia ecologica e di handling. Minime le differenze estetiche rispetto alle varianti precedenti, considerando che la 3 non appare affatto invecchiata e mantiene la sua caratterizzazione sportiva nel look, ma i ritocchi all'aerodinamica hanno permesso un abbassamento del CX (fino a 0,27), mentre modifiche alle sospensioni e al sistema di sterzo accentuano il tono dinamico della berlina giapponese.
Offerta sia a quattro che a cinque porte, con lunghezze rispettive di 4,58 e 4,46 metri, la media Mazda è stata inoltre arricchita negli allestimenti, piuttosto curati, con in evidenza il navigatore satellitare Tom Tom "touch-screen" e la buona dotazione di sicurezza (controllo elettronico della stabilità, 6 airbag, fari adattativi, sistema di monitoraggio dell'area posteriore).
Quanto alla meccanica, la gamma per l'Italia propone due 4 cilindri 1.600, benzina e diesel da 105 e 115 Cv, più "puliti" e parchi nei consumi (4,3 lt/100 km e 115 g/km di CO2 per quello a gasolio), adatti alla guida "familiare", affiancati da due diesel decisamente più vivaci (2 litri da 150 Cv e 2,2 da 185Cv) e dal 2,3 litri turbo a benzina da 260 Cv, riservato alla esuberante MPS, una delle trazioni anteriori più aggressive e capace di raggiungere i 250 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in poco più di 6 secondi. Sul nostro mercato la nuova Mazda 3 viene offerta con prezzi a partire da 16.990 euro per la cinque porte e da 19.300 per la tre volumi quattro porte, al vertice la MPS a 32.500 euro.