"La macchina a lavare ed era ora", lo dice anche Franco Califano, in una delle sue tante canzoni ispirate alla vita reale che l'hanno reso celebre. L'apprezzato cantautore romano non sa però che anche quando si porta l'auto a lavare possono esserci delle sorprese molto amare. A raccontare una vicenda insolita che vede protagonista il furto di una vettura lavata e lucidata è l'Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale che nel corso della sua opera di monitoraggio su quanto accade sulle strade e non solo ha prontamente segnalato l'episodio.
Così si scopre che se avviene il furto di un veicolo in un autolavaggio è il gestore che ne risponde poiché era suo il compito di vigilare e lo ha stabilito l'ordinanza n. 23698 dell'11 novembre 2011, della Corte di Cassazione che ha confermato quanto precedentemente deliberato dalla Corte d'Appello di Perugia nel condannare il gestore di una stazione di autolavaggio a pagare il danno subito da un cliente per il furto della propria auto. A influire poi pesantemente sull'esito del giudizio degli ermellini è stato il fatto che le chiavi della vettura fossero al suo interno, inserite nel blocchetto di accensione.
Insomma una decisione che serve da esempio per il futuro come sottolineano all'Asaps:
"Indipendentemente dal fatto che l'auto fosse ferma nel piazzale o il ladro si fosse inserito all'interno della vettura nel corso dell'asciugatura, i giudici attribuiscono la totale responsabilità al detentore dell'auto, chiamato a risarcire il danno subito dal cliente derubato.
E la sentenza ci pare molto condivisibile, infatti chiunque di noi potrebbe confermare che quando porta l'auto a lavare capita spesso di dover scendere dalla vettura per lasciarla alle macchine pulitrici e al loro gestore.
Il tempo di un caffè, di una telefonata di lavoro, per consentire il lavoro di pulizia e la macchina dovrebbe esserci restituita pulita, ma si sa che l'occasione fa l'uomo ladro, e la mancata vigilanza alle volte costa cara.
Il gestore si era appellato all'art. 1780 del codice civile, che esonera il detentore dall'obbligo di restituire la cosa affidatagli, se prova di averne subito la sottrazione per causa a lui non imputabile, ma la Corte d'Appello di Perugia, confermata poi dalla Corte di Cassazione, ha prontamente risposto che lasciare l'auto con le chiavi nel quadro di avviamento, significa facilitare il furto dunque occorre stare vigili, quantomeno per non facilitare i malintenzionati".
Ovviamente la speranza è che un simile episodio non accada mai anche perché, considerati i tempi biblici della giustizia italiana, prima di veder risarcito il danno troppe suole delle scarpe sarebbero consumate... (m. r.)
Così si scopre che se avviene il furto di un veicolo in un autolavaggio è il gestore che ne risponde poiché era suo il compito di vigilare e lo ha stabilito l'ordinanza n. 23698 dell'11 novembre 2011, della Corte di Cassazione che ha confermato quanto precedentemente deliberato dalla Corte d'Appello di Perugia nel condannare il gestore di una stazione di autolavaggio a pagare il danno subito da un cliente per il furto della propria auto. A influire poi pesantemente sull'esito del giudizio degli ermellini è stato il fatto che le chiavi della vettura fossero al suo interno, inserite nel blocchetto di accensione.
Insomma una decisione che serve da esempio per il futuro come sottolineano all'Asaps:
"Indipendentemente dal fatto che l'auto fosse ferma nel piazzale o il ladro si fosse inserito all'interno della vettura nel corso dell'asciugatura, i giudici attribuiscono la totale responsabilità al detentore dell'auto, chiamato a risarcire il danno subito dal cliente derubato.
E la sentenza ci pare molto condivisibile, infatti chiunque di noi potrebbe confermare che quando porta l'auto a lavare capita spesso di dover scendere dalla vettura per lasciarla alle macchine pulitrici e al loro gestore.
Il tempo di un caffè, di una telefonata di lavoro, per consentire il lavoro di pulizia e la macchina dovrebbe esserci restituita pulita, ma si sa che l'occasione fa l'uomo ladro, e la mancata vigilanza alle volte costa cara.
Il gestore si era appellato all'art. 1780 del codice civile, che esonera il detentore dall'obbligo di restituire la cosa affidatagli, se prova di averne subito la sottrazione per causa a lui non imputabile, ma la Corte d'Appello di Perugia, confermata poi dalla Corte di Cassazione, ha prontamente risposto che lasciare l'auto con le chiavi nel quadro di avviamento, significa facilitare il furto dunque occorre stare vigili, quantomeno per non facilitare i malintenzionati".
Ovviamente la speranza è che un simile episodio non accada mai anche perché, considerati i tempi biblici della giustizia italiana, prima di veder risarcito il danno troppe suole delle scarpe sarebbero consumate... (m. r.)