Motori

Marchionne: "Faccio solo auto
ma l'Italia ce la farà"

E' un inno all'Italia che produce più che una presentazione di un nuovo modello. E' il Marchionne pensiero che si fa largo dentro e fuori la Panda

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E' un inno all'Italia che produce più che una presentazione di un nuovo modello. E' il Marchionne pensiero che si fa largo dentro e fuori la Panda. Il numero uno di Fiat d'altronde non è solito intervenire nell'occasione di un lancio di prodotto ma stavolta l'occasione è di quelle uniche, speciali. Per il momento storico delle relazioni industriali del gruppo ma anche e soprattutto per il momento del Lingotto che ha bisogno di una grande accelerazione sul mercato italiano che solo un modello come la Panda può offrirgli.

Marchionne dice spesso che fa vetture ma non riesce e non vuole farsi carico anche della storia che rappresenta. Ha voglia di parlare tanto di Pomigliano, del significato di questa giornata. Soprattutto ha voglia di dire a chiare lettere che l'Italia ce la farà. "A scettici e detrattori per professione rispondiamo con i fatti", annuncia un po' bruscamente il capo, "Chi ha lavorato con noi sa che la Panda a Pomigliano è una grande soddisfazione e che in questo modo la Fiat diventa più competitiva nel mondo. I fatti sono l'unica cosa che ci interessa. Chi ancora dubita di questo stabilimento non deve far altro che venire qui a vederlo. Cosi come chi dubita che nel sud non si possa creare cultura industriale oppure che gli impegni della Fiat non siano seri".

E' per questo che Marchionne parla così a lungo del caso Pomigliano e dei quattro anni che hanno trasformato questo stabilimento in un modello produttivo grazie a un "piano senza precedenti". Un atto doveroso "per questa fabbrica che doveva e poteva crescere E che oggi ha raggiunto un'affidabilità assoluta". Ma anche un atto coraggioso perche produrre la Panda a Pomigliano "non costituisce una situazione ottimale dal punto di vista industriale. Lo abbiamo fatto per ristabilire il gusto rapito con il paese".

Già il paese. Marchionne sostiene di produrre solo macchine ma il destino dell'Italia dice di stargli particolarmente a cuore. Lo ripete più volte. "In un paese dove spesso vince chi urla di più e dove non si ascoltano i lavoratori di Pomigliano sono una speranza. in questo modo noi con loro possiamo dire no a un tipo di paese che non ci piace. Questo è  il nostro impegno per l'Italia che lavora". E' qui il tono politico del discorso sale ancora. Marchionne parla di un mondo che ci sta a guardare con preoccupazione. Che ora tutti abbiamo l'obbligo di fare qualcosa per invertire questo processo. "Il nostro è un paese pieno di creatività e questo è il momento di dimostrare che siamo all'altezza della situazione e che la Fiat può fare la sua parte. Grazie a Chrysler vincere addirittura la partita".

Una sfida che secondo Marchionne si può e si deve vincere "senza l'assistenza del governo ma anche senza essere ostacolati nel percorso". Il messaggio è chiaro anche se per la prima azienda del paese sarà difficile continuare a fare "solo" automobili.