Motori

Segno negativo a novembre
anche per il mercato 'usato

L'ultimo bollettino mensile "Auto-Trend", ovvero l'analisi statistica dell'Automobile Club d'Italia elaborata sui dati del Pra, mette in evidenza un -7,3% per le auto e un -3,6% per i motocicli

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Se il mercato dell'auto vede un andamento negativo per quanto riguarda le nuove immatricolazione anche la compravendita dei veicoli usati non se la passa bene. Il quadro preciso della situazione arriva puntuale dall'ultimo bollettino mensile "Auto-Trend", ovvero l'analisi statistica dell'Automobile Club d'Italia elaborata sui dati del Pubblico Registro Automobilistico, consultabile sul sito internet dell'Aci.
Le cifre evidenziano quindi che nel mercato dell'usato anche a novembre prosegue il segno negativo per le quattro ruote.

I passaggi di proprietà delle autovetture al netto delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), hanno fatto registrare un calo del 7,3% rispetto allo stesso mese del 2010; stesso discorso vale poi per i motocicli con una contrazione del 3,6%.
Da segnalare poi che ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 174 usate a novembre e 157 nei primi undici mesi dell'anno, mentre da gennaio ad oggi il mercato dell'usato ha registrato un aumento dello 0,5% per le autovetture e dell'1,6% per i motocicli.

Vanno male le cose anche a novembre per quello che riguarda le radiazioni per le auto con una flessione del 3,3%, al contrario delle moto che mettono a segno un incremento del 4,4%. Complessivamente le auto eliminate dalla circolazione sono state 111.531 contro le 115.293 del 2010 e ogni 100 autovetture nuove ne sono state radiate 85 a novembre e 78 nei primi undici mesi del 2011.

Infine, il mercato delle radiazioni da gennaio ad oggi ha fatto rilevare una diminuzione del 15,6% per le autovetture ed un aumento del 5,6% per i motocicli.
Insomma come per il nuovo, vale anche per l'usato la tendenza a rinviare l'acquisto di un veicolo diverso da quello già posseduto e con le prospettive attuali è difficile che questo orientamento possa variare in tempi rapidi. (m. r.)