Il mercato americano? Per il gruppo Bmw è il numero uno, ovvero la sua "piazza" principale e ciò sicuramente influisce sull'investimento delle risorse della casa tedesca nel paese a stelle e strisce. Tradotto in pratica significa potenziamento del suo stabilimento americano di Spartanburg dove il Gruppo aveva già investito 750 milioni di dollari, tra il 2008 ed il 2010, nell'ampliamento dell'impianto per accogliere la produzione della nuova Bmw X3. E dalla fabbrica della Carolina del Sud sono già usciti due milioni di veicoli, evento appena festeggiato a Spartanburg con una cerimonia in cui ha preso la parola Frank-Peter Arndt, membro del Consiglio di amministrazione di e responsabile della produzione: "Intendiamo, nel corso dei prossimi tre anni, investire quasi 900 milioni di dollari nello stabilimento di Spartanburg.
Ciò creerà 300 nuovi posti di lavoro entro la fine di quest'anno e ci permetterà, a medio termine, di costruire 350.000 auto a Spartanburg. Questa decisione è stata presa per rispondere alla crescente domanda globale per i nostri modelli Bmw X e in vista dell'ampliamento della famiglia X che comprenderà la X4". Così con questo ulteriore intervento l'investimento totale in Sud Carolina della casa tedesca sfiorerà i sei miliardi di dollari, impegno di cui è ovviamente soddisfatto anche il Governatore dello Stato, Nikki Haley: "Bmw ha ancora una volta fornito una grandissima dimostrazione che il Sud Carolina offre tutte le condizioni ideali per ottenere un significativo sviluppo economico di successo. La partnership tra quest'azienda ed il nostro Stato rappresenta un esempio duraturo di come attrarre, mantenere e far crescere le attività per stimolare la creazione continua di posti di lavoro".
Da segnalare che lo scorso anno dallo stabilimento sono usciti 276.065 veicoli per oltre 130 mercati in tutto il mondo, il che rappresenta un incremento del 73% rispetto all'anno precedente un incremento ottenuto grazie anche al buon andamento delle vendite del Suv compatto X3.
E come se non bastasse oltre il 70% dei veicoli prodotti a Spartanburg (192.813) sono stati esportati, eleggendo così il Gruppo teutonico come maggiore esportatore di automobili verso paesi non appartenenti al North American Free Trade Agreement.
Nel corso della sua storia, iniziata nel 1994, lo stabilimento di Spartanburg è già stato sottoposto a quattro ampliamenti e ha prodotto sei diversi modelli (318i, Z3, Z4, X5, X6, X3) e le loro varianti, mentre la forza lavoro è passata dalle iniziali cinquecento unità alle attuali oltre 7.000.
Inoltre Spartanburg rappresenta un modello in termini di protezione ambientale poiché negli ultimi cinque anni, è stato possibile ridurre i consumi di energia del 48%, dimezzare i consumi di acqua, ridurre le emissioni di CO2 del 44% e dei rifiuti del 65% per ogni auto. Nel 2010, tanto per fare un esempio, lo stabilimento ha generato quasi 62 milioni di kilowatt ore di elettricità grazie ad una centrale a gas metano situata sul terreno dell'impianto e alimentata da una discarica locale. L'energia autoprodotta rappresenta oltre il 37% dell'intera domanda elettrica di tutto lo stabilimento. Insomma per il gruppo Bmw i motivi di soddisfazione che derivano da questa struttura sono svariati e non sono solo legati elle fredde cifre della produzione di veicoli. (m. r.)
Ciò creerà 300 nuovi posti di lavoro entro la fine di quest'anno e ci permetterà, a medio termine, di costruire 350.000 auto a Spartanburg. Questa decisione è stata presa per rispondere alla crescente domanda globale per i nostri modelli Bmw X e in vista dell'ampliamento della famiglia X che comprenderà la X4". Così con questo ulteriore intervento l'investimento totale in Sud Carolina della casa tedesca sfiorerà i sei miliardi di dollari, impegno di cui è ovviamente soddisfatto anche il Governatore dello Stato, Nikki Haley: "Bmw ha ancora una volta fornito una grandissima dimostrazione che il Sud Carolina offre tutte le condizioni ideali per ottenere un significativo sviluppo economico di successo. La partnership tra quest'azienda ed il nostro Stato rappresenta un esempio duraturo di come attrarre, mantenere e far crescere le attività per stimolare la creazione continua di posti di lavoro".
Da segnalare che lo scorso anno dallo stabilimento sono usciti 276.065 veicoli per oltre 130 mercati in tutto il mondo, il che rappresenta un incremento del 73% rispetto all'anno precedente un incremento ottenuto grazie anche al buon andamento delle vendite del Suv compatto X3.
E come se non bastasse oltre il 70% dei veicoli prodotti a Spartanburg (192.813) sono stati esportati, eleggendo così il Gruppo teutonico come maggiore esportatore di automobili verso paesi non appartenenti al North American Free Trade Agreement.
Nel corso della sua storia, iniziata nel 1994, lo stabilimento di Spartanburg è già stato sottoposto a quattro ampliamenti e ha prodotto sei diversi modelli (318i, Z3, Z4, X5, X6, X3) e le loro varianti, mentre la forza lavoro è passata dalle iniziali cinquecento unità alle attuali oltre 7.000.
Inoltre Spartanburg rappresenta un modello in termini di protezione ambientale poiché negli ultimi cinque anni, è stato possibile ridurre i consumi di energia del 48%, dimezzare i consumi di acqua, ridurre le emissioni di CO2 del 44% e dei rifiuti del 65% per ogni auto. Nel 2010, tanto per fare un esempio, lo stabilimento ha generato quasi 62 milioni di kilowatt ore di elettricità grazie ad una centrale a gas metano situata sul terreno dell'impianto e alimentata da una discarica locale. L'energia autoprodotta rappresenta oltre il 37% dell'intera domanda elettrica di tutto lo stabilimento. Insomma per il gruppo Bmw i motivi di soddisfazione che derivano da questa struttura sono svariati e non sono solo legati elle fredde cifre della produzione di veicoli. (m. r.)