Citroen e arte che coppia
Che show a Retromobile
In occasione del grande salone "Rétromobile" dedicato ai veicoli d'epoca che si è appena concluso a Parigi, la casa del doppio chevron ha presentato un'inedita esposizione di opere d'arte
Il "fil rouge" che lega Citroen al mondo dell'arte è profondo e di lunga data. Così in occasione del grande salone "Rétromobile" dedicato ai veicoli d'epoca che si è appena concluso a Parigi, la casa del doppio chevron ha presentato un'inedita esposizione di opere d'arte. D'altronde fin dalla sua nascita Citroen è stata fonte d'ispirazione per vari artisti e Citroen Heritage si prende cura della gestione del patrimonio storico della marca oltre a organizzare l'allestimento di eventi come questo. Alcuni artisti come Flaminio Bertoni, Pierre Louÿs hanno lavorato per la casa transalpina, altri come Victor Vasarely, Jean-Pierre Lihou, Françoise Nielly hanno visto nei modelli della marca la base per le loro opere mentre altri ancora coem Bernard Rancillac e César, Ora-ïto li hanno elaborati per realizzare nuove creazioni.
Tra gli autori che hanno trovato in Citroen un mezzo d'espressione troviamo la "…
Tra gli autori che hanno trovato in Citroen un mezzo d'espressione troviamo la "…
Il "fil rouge" che lega Citroen al mondo dell'arte è profondo e di lunga data. Così in occasione del grande salone "Rétromobile" dedicato ai veicoli d'epoca che si è appena concluso a Parigi, la casa del doppio chevron ha presentato un'inedita esposizione di opere d'arte. D'altronde fin dalla sua nascita Citroen è stata fonte d'ispirazione per vari artisti e Citroen Heritage si prende cura della gestione del patrimonio storico della marca oltre a organizzare l'allestimento di eventi come questo. Alcuni artisti come Flaminio Bertoni, Pierre Louÿs hanno lavorato per la casa transalpina, altri come Victor Vasarely, Jean-Pierre Lihou, Françoise Nielly hanno visto nei modelli della marca la base per le loro opere mentre altri ancora coem Bernard Rancillac e César, Ora-ïto li hanno elaborati per realizzare nuove creazioni.
Tra gli autori che hanno trovato in Citroen un mezzo d'espressione troviamo la "GS aux flèches"
che rappresenta "l'Energetismo" così concepito dal pittore Jean-Pierre Lihou, la CX dipinta da Victor Vasarely che illustra il "Cinetismo" o in tempi più recenti, la versione "Artcar" della Citroen Survolt caratterizzata delle tinte fluorescenti e contrastanti, dall'artista contemporanea Françoise Nielly. Alberto Martinez crea poi una scultura che cerca di "ingrandire alcuni elementi delle valvole idrauliche, piccoli pezzi lavorati al micron" e cuore del regolatore idraulico dello sterzo di Citroën Xm.
L'elenco continua con il pittore Bernard Rancillac che con la sua opera "Apsara" integra pezzi della carrozzeria di XM, lo scultore César e le sue "compressioni" di Citroën ZX, o ancora Chico
MacMurtrie con la scultura "vivente" di DS, "Totemobile", fino al designer Ora-ïto che ha presentato i suoi primi oggetti artistici Evo e Ufo, dalle forme ispirate alla celebre Traction Avant e a DS.
Da segnalare poi che la casa francese partecipa ai più importanti eventi artistici e, tanto per fare qualche esempio, nel 2005, in occasione della Fiera internazionale d'Arte Contemporanea di Parigi, allestisce l'esposizione "DS, un'opera d'arte" con il coinvolgimenti di artisti come Arman, con 'Schmilblic' o Orozco con la DS "risagomata" e lo scorso anno è patron esclusivo del padiglione francese della 54esima Esposizione internazionale d'arte della Biennale di Venezia, con la spettacolare installazione "Chance", di Christian Boltanski.
Insomma Citroen e il mondo dell'arte costituiscono un binomio consolidato e ben radicato nel dna del marchio:
"Citroen occupa una posizione privilegiata nel mondo dell'auto, che le ha permesso di conservare sin dal debutto nel 1919 un rapporto forte, addirittura di "fusione", con il mondo dell'arte. Infatti, nel 1923, Pierre Louÿs, disegnatore di talento al servizio della marca, progetta le pubblicità Citroen. Poco più tardi, nel 1932, la marca affida la creazione dei nuovi modelli a Flaminio Bertoni, uno scultore, non un industriale. Modelli che diventeranno un mito, come la Traction Avant o la DS che riceve subito il premio d'onore alla Triennale di Milano.
Successivamente, per celebrare il 60° delle prime concessionarie Citroen affida a Bernard Buffet la realizzazione delle litografie numerate di uno dei suoi acquarelli. Questa esposizione mostra ancora una volta i valori comuni di audacia, creatività, innovazione che Citroen condivide con il mondo dell'arte, che sostiene da oltre 90 anni. Rétromobile è stata anche l'occasione per festeggiare gli anniversari: i 30 anni di BX e gli 80 di Rosalie".
Infine, al centro di questa esposizione inedita "Citroën e l'Arte", i visitatori hanno potuto anche ammirare l'ultima creazione della casa, la DS5 Hybrid4 (primo ibrido diesel). (m. r.)
Tra gli autori che hanno trovato in Citroen un mezzo d'espressione troviamo la "GS aux flèches"
che rappresenta "l'Energetismo" così concepito dal pittore Jean-Pierre Lihou, la CX dipinta da Victor Vasarely che illustra il "Cinetismo" o in tempi più recenti, la versione "Artcar" della Citroen Survolt caratterizzata delle tinte fluorescenti e contrastanti, dall'artista contemporanea Françoise Nielly. Alberto Martinez crea poi una scultura che cerca di "ingrandire alcuni elementi delle valvole idrauliche, piccoli pezzi lavorati al micron" e cuore del regolatore idraulico dello sterzo di Citroën Xm.
L'elenco continua con il pittore Bernard Rancillac che con la sua opera "Apsara" integra pezzi della carrozzeria di XM, lo scultore César e le sue "compressioni" di Citroën ZX, o ancora Chico
MacMurtrie con la scultura "vivente" di DS, "Totemobile", fino al designer Ora-ïto che ha presentato i suoi primi oggetti artistici Evo e Ufo, dalle forme ispirate alla celebre Traction Avant e a DS.
Da segnalare poi che la casa francese partecipa ai più importanti eventi artistici e, tanto per fare qualche esempio, nel 2005, in occasione della Fiera internazionale d'Arte Contemporanea di Parigi, allestisce l'esposizione "DS, un'opera d'arte" con il coinvolgimenti di artisti come Arman, con 'Schmilblic' o Orozco con la DS "risagomata" e lo scorso anno è patron esclusivo del padiglione francese della 54esima Esposizione internazionale d'arte della Biennale di Venezia, con la spettacolare installazione "Chance", di Christian Boltanski.
Insomma Citroen e il mondo dell'arte costituiscono un binomio consolidato e ben radicato nel dna del marchio:
"Citroen occupa una posizione privilegiata nel mondo dell'auto, che le ha permesso di conservare sin dal debutto nel 1919 un rapporto forte, addirittura di "fusione", con il mondo dell'arte. Infatti, nel 1923, Pierre Louÿs, disegnatore di talento al servizio della marca, progetta le pubblicità Citroen. Poco più tardi, nel 1932, la marca affida la creazione dei nuovi modelli a Flaminio Bertoni, uno scultore, non un industriale. Modelli che diventeranno un mito, come la Traction Avant o la DS che riceve subito il premio d'onore alla Triennale di Milano.
Successivamente, per celebrare il 60° delle prime concessionarie Citroen affida a Bernard Buffet la realizzazione delle litografie numerate di uno dei suoi acquarelli. Questa esposizione mostra ancora una volta i valori comuni di audacia, creatività, innovazione che Citroen condivide con il mondo dell'arte, che sostiene da oltre 90 anni. Rétromobile è stata anche l'occasione per festeggiare gli anniversari: i 30 anni di BX e gli 80 di Rosalie".
Infine, al centro di questa esposizione inedita "Citroën e l'Arte", i visitatori hanno potuto anche ammirare l'ultima creazione della casa, la DS5 Hybrid4 (primo ibrido diesel). (m. r.)