Motori

Parola d'ordine infotainment
L'Audi ora attacca così

"Car-to-X", l'interconnettività della vettura con altri veicoli e con l'infrastruttura dei trasporti apre nuovi scenari per l'ampliamento dei servizi offerti dal sistema di bordo

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L'implementazione delle tecnologie di infotainment è al centro di specifici studi della Audi. Già ora il sistema veicolare bluetooth della casa tedesca è in grado di offrire vari servizi "Audi connect" con cui si possono gestire messaggi, informazioni sul traffico, meteorologiche e punti di interesse resi disponibili dal colosso di Mountain View,  Google. Inoltre, attraverso myAudi è possibile pianificare in anticipo sul proprio pc i percorsi, caricarli in una speciale sezione del sito internet audi. it e poi scaricarli nell'auto in qualsiasi momento.

E per rendere ancora più fedele alla realtà l'itinerario, il guidatore può scegliere di visualizzare la mappa con le vedute aeree e satellitari di Google Earth oppure scegliere la visualizzazione reale offerta da Street View. Non mancano poi nemmeno le informazioni live sul flusso del traffico e in caso di ingorgo il sistema Audi avvisa il conducente con un messaggio di testo e propone un itinerario alternativo. L'Audi Connect, tra l'altro, propone la ricerca dei punti di interesse per la quale può essere utilizzato anche il comando vocale (basta pronunciare la parola fiori, ad esempio, e il sistema fornisce un elenco dei fiorai della zona), permettendo acquisti o prenotazioni al ristorante con un solo click.

Per il prossimo futuro la casa di Ingolstadt sta sviluppando nuove tecnologie basate sullo standard Long Term Evolution, che permetterà lo scambio di grandi quantità di dati con velocità cinque volte superiori a quelle attuali. Attraverso la tecnologia LTE lo scambio di file di grandi dimensioni come audio o video, in qualità HD, potrà cosi essere effettuato dai passeggeri collegando i loro dispositivi portatili all'hotspot Wlan della vettura ed eseguire diverse applicazioni contemporaneamente (scaricare musica, guardare video su YouTube o partecipare a una videoconferenza). Successivamente anche i contatti tra vettura e officina avverranno tramite LTE oppure trasmettere aggiornamenti software direttamente alla centralina dell'auto. In tempi di "cloud computing" poi si aprirà la possibilità di utilizzo di dati depositati su server in internet mentre è prevista a medio termine l'integrazione con i più popolari social network come Twitter e Facebook con i messaggi letti a voce dal sistema.

Altro punto su cui i progettisti del marchio dei quattro anelli stanno lavorando intensamente è quello delle applicazioni per gli smartphone che nella maggior parte dei casi sono poco compatibili con la guida dell'auto. Cosi la casa tedesca sviluppa autonomamente le "app" ed alcune consentono di comandare e configurare la vettura a distanza, applicazioni che risulteranno particolarmente utili per i modelli e-tron a trazione elettrica permettendo di controllare lo stato di carica della batteria e programmare le ricariche da effettuare durante il viaggio.

Ma quello su cui sono maggiormente concentrate le nuove tecnologie Audi è la comunicazione "Car-to-X" come spiegano i tecnici della casa:
"Un aspetto chiave di Audi connect è l'interconnettività della vettura con altri veicoli e con l'infrastruttura dei trasporti. La comunicazione car-to-X offre svariate nuove opportunità per rendere la guida più sicura, più rilassata e più economica. Vetture interconnesse tra loro potrebbero trasmettersi informazioni su eventuali veicoli di soccorso lungo la strada, o avvisarsi sulla presenza di tratti sdrucciolevoli oppure comunicare tra loro agli incroci. Se interconnesse con i semafori, potrebbero prevedere lo scatto del verde in modo ottimale riducendo così le soste. Le osservazioni sul flusso della circolazione potrebbero favorire uno stile di guida mirato all'efficienza energetica, importante soprattutto per la mobilità elettrica. Un'altra possibilità è rappresentata dal pagamento wireless alle stazioni di servizio o delle tariffe dei parcheggi.
Gli scenari possibili per l'affermazione della tecnologia car-to-X, che Audi contribuisce a promuovere, sono due. Il primo prevede un ruolo chiave della rete di comunicazione mobile LTE, che instrada i dati a livello centralizzato verso i server dei provider di servizi che poi inviano i dati, preparati singolarmente, ai veicoli destinatari. L'altro si affida alla comunicazione decentrata tramite un hotspot Wlan; le vetture inviano i dati in modo automatico e autonomo da un veicolo all'altro come lungo una catena, realizzando una nuova forma di "sciame" intelligente".

Scenari futuribili affascinanti la cui applicazione concreta su ampia scala dovrebbe avvenire entro i prossimi dieci anni:
"Il nuovo standard è stato appositamente progettato in funzione delle applicazioni per dispositivi portatili. L'hotspot WLAN, che funziona nella frequenza di 5,9 GHz, ha un portata di circa due chilometri e garantisce l'operatività anche a velocità estremamente elevate; nel gruppo europeo degli standard di comunicazione è classificato come standard ITS-G5, dove la sigla ITS sta per "sistemi di trasporto intelligenti." Oltre al modulo ricevitore nella zona del tetto, sull'automobile è necessaria anche una speciale antenna.
Specifici progetti di sviluppo Audi nel campo della tecnica car-to-X comprendono il sistema di assistenza agli incroci e un sistema chiamato street preview che, come il servizio Audi di informazioni online sul traffico, fornisce al conducente informazioni sulla situazione lungo il percorso selezionato. In questo progetto, però, i dati vengono trasferiti tramite un hotspot Wlan, quindi i veicoli opportunamente equipaggiati agiscono da trasmittenti informandosi reciprocamente sulle condizioni del traffico. Anche in presenza di un numero relativamente basso di veicoli, questo sistema è in grado di generare la più aggiornata e precisa rappresentazione della situazione del traffico".

Insomma se l'auto che si guida da sola, nonostante i test positivi fin'ora effettuati, è ancora lontana dal concretizzarsi presto la vita dei guidatori è destinata a subire profondi cambiamenti che dovrebbero migliorare la qualità del tempo trascorso in auto. (m. r.)