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Volvo Amazon
che passione

Cinquant'anni fa nasceva la più famosa delle svedesi, quella che diede origine a tutta la stirpe

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La superstizione del numero 17 si è arresa alla Volvo Amazon station wagon, 50 anni appena compiuti dal lancio al salone dell'auto di Stoccolma nel febbraio del 1962, proprio il 17.
Progettata all'insegna della massima razionalità, la Amazon convive con il suo predecessore Duett per molti anni. Il progetto Amazon deriva direttamente dalla berlina, senza stravolgerne le forme, una filosofia che Volvo ha fatto sua per molti modelli a seguire.

La nuova "familiare", infatti, adotta il maggior numero possibile di componenti della Amazon precedente. Il risultato è una vettura veloce (per l'epoca) e spaziosa, con una grande capacità di carico. Restano le quattro portiere per l'accesso a bordo, mentre al vano di carico si arriva attraverso un portellone sdoppiato in orizzontale. Progettata nei dettagli per essere polivalente - un termine ancora non adottato nell'industria automobilistica - la Amazon station wagon aveva il porta-targa fissato alla sezione inferiore del portellone, montato su cardini che gli consentivano di scendere verso il basso e di rendere visibile la targa stessa quando si marciava con questa sezione aperta. In questa posizione, il portellone era sostenuto dalla parte superiore, piatta e rivestita in gomma e dalle staffe del paraurti, che servivano anche come predellini su cui poggiare i piedi per arrivare al portapacchi sul tetto.

Il bagagliaio, lungo 183 centimetri e largo 126 con il divano posteriore abbattuto, era un primato per un'auto da famiglia in quegli anni. La capacità di carico arrivava a 490 kg. In perfetto stile Volvo, veniva anche sottolineato il fatto che l'abitacolo potesse trasformarsi in un letto a due piazze, ma è soprattutto l'occasione per il vano bagagli: fa parte dell'auto per la prima volta, è la prima SW di Volvo basata sulla struttura di una berlina invece che un furgoncino con un pianale separato come la Duett.

Positiva l'equivalenza nelle prestazioni con la consorella berlina: entrambe a trazione posteriore, superano i 140 orari con un motore 4 cilindri monocarburatore che eroga 75 cavalli. Peso in ordine di marcia: 1250 chili.
Amazon interpreta così il ruolo della modernità, offrendo una scelta più ampia agli automobilisti europei che avessero esigenze di trasporto superiori alla media. Il nuovo modello Volvo offriva una vita più semplice alle famiglie con bambini, consentiva ai rappresentanti di viaggiare con stile e agli artigiani di avere un accesso più facile al bagagliaio attraverso le porte posteriori e al portellone sdoppiato.
Il prezzo della nuova auto al lancio era di 14.475 corone svedesi + IVA per la versione da 75 Cv, circa 1.000 corone in più rispetto alla versione berlina, e corrispondente a 160.000 corone in base al valore monetario attuale (poco più di 18.000 euro).

Per rendere solida e robusta la nuova station wagon era stata irrobustita con un elemento di rinforzo a metà della linea del tetto, all'altezza del montante centrale. Le sezioni superiori delle portiere posteriori erano diritte e seguivano la linea del tetto, solo i finestrini erano stati ridisegnati. Le stesse portiere, infatti, erano identiche a quelle della versione a quattro porte. La sezione posteriore della carrozzeria era sostenuta da un telaio ausiliario a sezione scatolare e la sospensione posteriore era stata modificata e abbassata in modo tale da abbassare il più possibile il piano di carico del bagagliaio.

Dopo qualche appare  una "S" sulla coda, per le versioni a doppio carburatore, ma la maggior parte delle modifiche riguardano allestimenti e la tecnica, mantenendo invariata la linea essenziale della vettura. Nel 1964 arrivano i freni a disco anteriori, con servofreno, 4 anni più tardi il piantone dello sterzo collassabile e il motore aumenta la potenza fino a 115 cavalli.

Nel 1969, il motore B20 venne sostituito dall'affidabile B180, ultimo arricchimento prima della fine di produzione, dopo più di 73.000 Amazon costruite in 7 anni.
Adatte alle trasformazioni, anche estreme, sulle Volvo vennero provate soluzioni diverse, dai super pick up realizzati su base Duett - autentici dragster - fino alla Amazon da 600 cavalli, realizzata in Svezia la scorsa estate.