Motori

Se 50 mila Nissan Leaf
vi sembran poche...

Oltre 50.000 unità vendute dal momento del lancio nel 2010, in vendita in 17 Paesi europei, con 260 milioni di km percorsi fino a oggi. In Italia? Ce l'hanno 170 automobilisti

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A forza di supercazzole del marketing (crossover sportivi, incroci fra station e monovolume, Suv da città e via via inventando) ormai le vere novità nel mondo dell'auto passano del tutto inosservate, anche quando hanno un carico di idee che in altri tempi avrebbero fatto gridare al miracolo: è il caso della Nissan Leaf, la prima auto elettrica a tagliare l'incredibile traguardo delle 50 mila unità vendute nel mondo (in Italia dal 1 aprile 2012 a oggi sono 176, mica poche), con una serie di relativi record difficili da imitare: ossia
oltre 260 milioni di km percorsi in totale, con un giapponese che è già a quota 175 mila km in appena due anni (ma come ha fatto?).

TUTTO SULLA LEAF

Il tutto senza esplosioni, danni o tragedie: con l'odio diffuso che le auto elettriche si portano appresso il minimo incidente sarebbe finito sulle home di tutti i siti del mondo. E invece no: la Leaf non si rompe e viaggia spedita, anche in Europa dove ogni giorno 7000 automobilisti la usano senza problemi, anzi, con un "livello di soddisfazione dichiarato dai clienti, pari al 95%, sia il più elevato di tutta la gamma Nissan", come annunciano alla stessa casa giapponese.

E se chi la guida è più felice del suo "collega" che gira con una GT-R un motivo ci sarà... Le motivazioni possono essere ricercate in vari "cassetti": il primo è di sicuro il comfort visto che neanche una Rolls da mezzo milione di euro è così comoda, visto che la Leaf si muove silenziosa come il vento e nella più totale assenza di vibrazioni. Il secondo "cassetto" pieno di motivazioni sono le prestazioni perché il motore elettrico da 80 kW di potenza e 280 Nm di coppia, regala accelerazioni da città mozzafiato e una prontezza di risposta ai comandi del gas (pardon, della corrente) mai vista visto che la coppia massima è disponibile a zero giri. La velocità massima è di 145 km/h, ma non conta, è solo una questione di fluidità di marcia.

E poi c'è la ricarica. Una noia? Si, solo se non si ha il garage, altrimenti con la stessa abitudine di attaccare l'iPhone alla presa ogni sera, la Leaf rimane sempre carica: la batteria laminata agli ioni di litio si ricarica completamente in 8 ore normalmente, ma il sistema di ricarica rapida, invece, in condizioni ottimali ripristina l'80% della capacità della batteria in soli 30 minuti (il sistema si chiama CHAdeMO e conta su 601 punti di carica, di cui 5 in Italia, e, in base ai programmi già in atto, tale numero è destinato a raddoppiare entro la fine del 2013).

Ma è quel "normalmente" che colpisce perché la Leaf si accontenta di una normale spina visto che assorbe poco più di un kw di corrente e che quindi fa il pieno (costa appena 1,8 euro) un po' ovunque. Facile no?