Ssangyong Rexton, orgoglio coreano
di MAURIZIO CALDERABasta con i pezzi presi qua e là: il Suv ora è tutto fatto in casa - FOTO
Più che definirla un restyling, l’operazione voluta dalla Ssangyong sul Rexton, modello di punta per il marchio coreano, punta ad attualizzare il SUV con parametri allineati alle tendenze del mercato 2013.
Prima “vittima” il motore, passato dal 2700 cc di derivazione Mercedes ad un duemila Euro 5, costruito interamente in Corea (e di origini Hyundai), più parco nei consumi e penalizzato da premio assicurativo e tassa di proprietà meno onerosi. Poca la diminuzione di potenza, invece, che passa dai 165 cavalli agli attuali 155, abbinato ad un cambio manuale a 6 marce o ad un automatico (questo di derivazione Mercedes-Benz, molto fluido nei passaggi di marcia) a 5 rapporti, in entrambe le soluzioni con trazione anteriore inseribile e riduttore. Immutata la soluzione del telaio a longheroni, garanzia di grande robustezza.
LE IMMAGINI
Minori i ritocchi alla linea, invece, rimasta abbastanza vicina a quella della versione precedente, mentre all’inte…
Prima “vittima” il motore, passato dal 2700 cc di derivazione Mercedes ad un duemila Euro 5, costruito interamente in Corea (e di origini Hyundai), più parco nei consumi e penalizzato da premio assicurativo e tassa di proprietà meno onerosi. Poca la diminuzione di potenza, invece, che passa dai 165 cavalli agli attuali 155, abbinato ad un cambio manuale a 6 marce o ad un automatico (questo di derivazione Mercedes-Benz, molto fluido nei passaggi di marcia) a 5 rapporti, in entrambe le soluzioni con trazione anteriore inseribile e riduttore. Immutata la soluzione del telaio a longheroni, garanzia di grande robustezza.
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Minori i ritocchi alla linea, invece, rimasta abbastanza vicina a quella della versione precedente, mentre all’inte…
Più che definirla un restyling, l’operazione voluta dalla Ssangyong sul Rexton, modello di punta per il marchio coreano, punta ad attualizzare il SUV con parametri allineati alle tendenze del mercato 2013.
Prima “vittima” il motore, passato dal 2700 cc di derivazione Mercedes ad un duemila Euro 5, costruito interamente in Corea (e di origini Hyundai), più parco nei consumi e penalizzato da premio assicurativo e tassa di proprietà meno onerosi. Poca la diminuzione di potenza, invece, che passa dai 165 cavalli agli attuali 155, abbinato ad un cambio manuale a 6 marce o ad un automatico (questo di derivazione Mercedes-Benz, molto fluido nei passaggi di marcia) a 5 rapporti, in entrambe le soluzioni con trazione anteriore inseribile e riduttore. Immutata la soluzione del telaio a longheroni, garanzia di grande robustezza.
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Minori i ritocchi alla linea, invece, rimasta abbastanza vicina a quella della versione precedente, mentre all’interno sono riapparsi i 7 posti, soluzione abbandonata nel Rexton degli anni scorsi. Obiettivi di vendita ancora da stabilire per questo nuovo cavallo di battaglia, ma in Symi (società che fa parte del gruppo Koelliker, insieme alla giapponese Mitsubhisi, e importatrice italiana del marchio) puntano molto sulle possibilità di questo SUV/Crossover – è disponibile anche con la sola trazione anteriore – che può contare su un parco circolante di 15.000 unità.
La terza generazione del Rexton ha avuto, del resto, tutti i numeri giusti per riuscire, dai due anni e mezzo per la progettazione ai 73 milioni di euro di investimenti, ma Rexton 2013 verrà proposto a prezzi interessanti, con 24.990 euro per la versione a due ruote motrici, che diventano 26.990 per la 4WD e 29.990 per aggiungere il cambio automatico. Di serie i cerchi da 16”, optional quelli da 18” (1.000 euro) e disponibile l’interno in pelle (1.500 euro).
Il futuro del marchio (di proprietà dell’indiana Mahindra & Mahindra per il 51%) si articola in 900 milioni di dollari di investimenti per realizzare 3 nuovi modelli, un SUV compatto, un concept cabrio/coupé che si vedrà a Ginevra e il nuovo MPV che si chiamera ancora Rodius, anche se più contenuto per dimensioni e cilindrata del motore.
In Italia il gruppo Koelliker, invece, continua a guardare ai produttori cinesi: “Esistono contratti in fase di accordo finale ed altri già firmati – ha detto il vicepresidente esecutivo del gruppo, Michel Leemans – ma si dovrà attendere una ripresa del mercato per ipotizzare l’inizio dell’importazione di prodotti cinesi sul nostro territorio.”
Intanto il nuovo Rexton viene proposto dalla Symi attraverso un’operazione di direct mail compiuta sugli attuali proprietari del modello, invitandoli ad un test drive e solleticandoli con uno sconto di 2.000 euro per la sostituzione del modello “vecchio” con il nuovo.
Prima “vittima” il motore, passato dal 2700 cc di derivazione Mercedes ad un duemila Euro 5, costruito interamente in Corea (e di origini Hyundai), più parco nei consumi e penalizzato da premio assicurativo e tassa di proprietà meno onerosi. Poca la diminuzione di potenza, invece, che passa dai 165 cavalli agli attuali 155, abbinato ad un cambio manuale a 6 marce o ad un automatico (questo di derivazione Mercedes-Benz, molto fluido nei passaggi di marcia) a 5 rapporti, in entrambe le soluzioni con trazione anteriore inseribile e riduttore. Immutata la soluzione del telaio a longheroni, garanzia di grande robustezza.
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Minori i ritocchi alla linea, invece, rimasta abbastanza vicina a quella della versione precedente, mentre all’interno sono riapparsi i 7 posti, soluzione abbandonata nel Rexton degli anni scorsi. Obiettivi di vendita ancora da stabilire per questo nuovo cavallo di battaglia, ma in Symi (società che fa parte del gruppo Koelliker, insieme alla giapponese Mitsubhisi, e importatrice italiana del marchio) puntano molto sulle possibilità di questo SUV/Crossover – è disponibile anche con la sola trazione anteriore – che può contare su un parco circolante di 15.000 unità.
La terza generazione del Rexton ha avuto, del resto, tutti i numeri giusti per riuscire, dai due anni e mezzo per la progettazione ai 73 milioni di euro di investimenti, ma Rexton 2013 verrà proposto a prezzi interessanti, con 24.990 euro per la versione a due ruote motrici, che diventano 26.990 per la 4WD e 29.990 per aggiungere il cambio automatico. Di serie i cerchi da 16”, optional quelli da 18” (1.000 euro) e disponibile l’interno in pelle (1.500 euro).
Il futuro del marchio (di proprietà dell’indiana Mahindra & Mahindra per il 51%) si articola in 900 milioni di dollari di investimenti per realizzare 3 nuovi modelli, un SUV compatto, un concept cabrio/coupé che si vedrà a Ginevra e il nuovo MPV che si chiamera ancora Rodius, anche se più contenuto per dimensioni e cilindrata del motore.
In Italia il gruppo Koelliker, invece, continua a guardare ai produttori cinesi: “Esistono contratti in fase di accordo finale ed altri già firmati – ha detto il vicepresidente esecutivo del gruppo, Michel Leemans – ma si dovrà attendere una ripresa del mercato per ipotizzare l’inizio dell’importazione di prodotti cinesi sul nostro territorio.”
Intanto il nuovo Rexton viene proposto dalla Symi attraverso un’operazione di direct mail compiuta sugli attuali proprietari del modello, invitandoli ad un test drive e solleticandoli con uno sconto di 2.000 euro per la sostituzione del modello “vecchio” con il nuovo.