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Golf Gti, un classico Volkswagen

Settima generazione ma fascino di sempre, anche in versione diesel
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Nella vita di certezze ce ne sono poche. Una di queste, oltre al fatto che dopo il giorno arriva la notte, è la Golf GTI. Che ormai non è più un'automobile ma un'istituzione. E non solo perché è stata la prima "hot hatch", per dirla all'inglese, nel lontano 1976. Ma perché, proprio in virtù di essere una Golf, quando arriva la versione GTI tutti saltano sul divano e parte la voglia di farsene una, dal sessantenne perché la GTI è stata la sua prima auto al diciottenne perché la Golf fa sempre la sua bella figura. Anche se non è la più potente della categoria o la più veloce in pista.

Come nel caso della settima generazione, che di cavalli ne ha soltanto 220, dieci in più della sesta, ma volendo può salire a 230 cv scegliendo la versione GTI Performance. Per la prima volta nella storia, infatti, la Golf GTI viene proposta già da subito in due varianti di potenza: la p…
Nella vita di certezze ce ne sono poche. Una di queste, oltre al fatto che dopo il giorno arriva la notte, è la Golf GTI. Che ormai non è più un'automobile ma un'istituzione. E non solo perché è stata la prima "hot hatch", per dirla all'inglese, nel lontano 1976. Ma perché, proprio in virtù di essere una Golf, quando arriva la versione GTI tutti saltano sul divano e parte la voglia di farsene una, dal sessantenne perché la GTI è stata la sua prima auto al diciottenne perché la Golf fa sempre la sua bella figura. Anche se non è la più potente della categoria o la più veloce in pista.

Come nel caso della settima generazione, che di cavalli ne ha soltanto 220, dieci in più della sesta, ma volendo può salire a 230 cv scegliendo la versione GTI Performance. Per la prima volta nella storia, infatti, la Golf GTI viene proposta già da subito in due varianti di potenza: la prima, appunto, con il 2.0 TFSI turbo-benzina con potenza standard, che comunque garantisce buoni 246 km orari e 6"5 per bruciare lo 0-100. Oppure la più pompata Performance che oltre ad avere 10 cavalli in più, a toccare quota 250 all'ora e a bersi lo scatto breve in 6"4, aggiunge un bel differenziale autobloccante (battezzato VAQ) per scaricare al suolo in maniera ottimale la potenza attraverso le ruote anteriori.

Volkswagen ci tiene poi a sottolineare, tanto per cambiare, quanto la GTI sia performante anche sotto il profilo dei consumi: entrambe le versioni sono già Euro 6 (in vigore dal settembre 2014), consumano il 18% in meno rispetto al precedente modello e il tutto si traduce in una percorrenza media di 16,6 km/litro dichiarati con il cambio manuale a 6 rapporti, che salgono a 15,6 km/l (15,3 la versione 230 cavalli) se si opta invece per il cambio doppia frizione DSG a 6 marce.

Se poi nella vostra lista delle priorità di sono proprio i consumi, nessun problema. Assieme alla GTI torna infatti l'altra celebre sigla della Golf: GTD. Che nel caso della settima generazione propone lo stesso pacchetto estetico della GTI, ma grazie al 2.0 TDI turbodiesel da 184 cavalli di chilometri con un litro ne promette 23,8, pur garantendo 230 km orari e uno scatto 0-100 in 7"5.
Entrambe le Golf sportive saranno disponibili in Italia prima dell'estate, con un prezzo indicativo di poco inferiore ai 30mila euro.

Lorenzo Facchinetti