Omaggio a Sergio Pininfarina: ecco la SERGIO, una concept car primadonna per il Salone di Ginevra.
"Una concept car - spiegano alla Pininfarina - che rinnova lo spirito e i valori delle straordinarie realizzazioni nate sotto la guida di Sergio Pininfarina proiettandoli nel futuro all’insegna dell’esclusività, dell’innovazione e della passione. Con la SERGIO si entra nell’universo affascinante e appassionante della barchetta biposto intesa come oggetto esclusivo, estremo. La sportività nel senso più genuino, la gioia della guida, la passione di chi pensa all’automobile come ad un’ineguagliabile fonte di emozioni, il piacere di ammirare le forme uniche di una fuoriserie disegnata da Pininfarina".
Ma la Sergio, a proposito è realizzata sulla base di una 458, è soprattutto un grande, grandissimo esercizio di stile. Ecco quindi, in un documento ufficiale, "il tema stilistico" della macchina, raccontata proprio da chi l'ha realizzata, un testo che riportiamo in modo integrale.
La Sergio si distingue per uno stile estremamente semplice e limpido, memorizzabile al primo sguardo. Proporzioni spinte all’estremo, un volume anteriore dinamico che compenetra in un posteriore proiettato in avanti, un’interpretazione scultorea e tridimensionale della classica barchetta. La composizione di due masse di carrozzeria attraverso un innesto longitudinale nero diventa quindi la linea guida del design. Due volumi che si inviluppano dall’esterno all’interno della vettura, creando una linea di divisione/unione tra il posteriore e l’anteriore. Attraverso il passaggio estremamente fluido da un corpo all’altro si è ottenuta così una forma omogenea nella sua accentuata muscolarità.
La Sergio esprime anche una iconicità legata alle Ferrari degli anni ’60 proponendo parafanghi protuberanti e sensuali ispirati a quelli delle auto sportive e da competizione di quell’epoca, risultato raggiunto compattando al massimo tutti i volumi accessori. La leggerezza estrema della Sergio, che sembra flottare con il muso sollevato, è diretta conseguenza della ricerca aerodinamica. Nella più pura tradizione Pininfarina, il design non è fine a se stesso ma integra funzionalità e senso estetico. Lo sviluppo anteriore semiflottante con lo spoiler sotto il frontale esprime forza estetica ed è al tempo stesso funzionale per la stabilizzazione del carico aerodinamico e dello scambio termico. Così pure il deflettore aerodinamico davanti all’abitacolo crea un parabrezza virtuale tramite la deviazione del flusso d’aria, proteggendo i passeggeri dalle turbolenze. Il rollbar, disegnato come una superficie alare, è accordato perfettamente all’evoluzione del flusso proveniente dalla parte anteriore, aggiungendo un ulteriore effetto di deportanza. Infine, il nolder posteriore e l’estrattore chiudono il disegno dell’auto in maniera efficace e funzionale. Sempre in tema di aerodinamica, anche lo specchietto retrovisore assume una forma fluida che, accordata con il flusso in uscita dal deflettore anteriore, aiuta a deviare l’aria dalle teste dei passeggeri.
Per esaltare la purezza formale dei canoni di stile Pininfarina, tutte le parti tecniche della Sergio (maniglie, alettoni, fori prese aria) sono concentrate nelle parti scure della carrozzeria, lasciando così libere le parti verniciate in rosso.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Lunghezza massima: 4550 mm
Larghezza massima: 1940 mm
Altezza massima: 1140 mm
Volume bagagliaio: 110 litri
Power train (origine Ferrari 458 Spider): V8 4499cc.; cambio sequenziale 7M+RM
Package: 2 porte, 2 posti
Telaio: origine 458 Spider
Cx X S: inferiore alla vettura origine di circa il 5%
Massa: circa 1280 kg
Velocità massima: circa 320 Km/h
Accelerazione da 0 a 100: inferiore a 3,4 secondi
"Una concept car - spiegano alla Pininfarina - che rinnova lo spirito e i valori delle straordinarie realizzazioni nate sotto la guida di Sergio Pininfarina proiettandoli nel futuro all’insegna dell’esclusività, dell’innovazione e della passione. Con la SERGIO si entra nell’universo affascinante e appassionante della barchetta biposto intesa come oggetto esclusivo, estremo. La sportività nel senso più genuino, la gioia della guida, la passione di chi pensa all’automobile come ad un’ineguagliabile fonte di emozioni, il piacere di ammirare le forme uniche di una fuoriserie disegnata da Pininfarina".
Ma la Sergio, a proposito è realizzata sulla base di una 458, è soprattutto un grande, grandissimo esercizio di stile. Ecco quindi, in un documento ufficiale, "il tema stilistico" della macchina, raccontata proprio da chi l'ha realizzata, un testo che riportiamo in modo integrale.
La Sergio si distingue per uno stile estremamente semplice e limpido, memorizzabile al primo sguardo. Proporzioni spinte all’estremo, un volume anteriore dinamico che compenetra in un posteriore proiettato in avanti, un’interpretazione scultorea e tridimensionale della classica barchetta. La composizione di due masse di carrozzeria attraverso un innesto longitudinale nero diventa quindi la linea guida del design. Due volumi che si inviluppano dall’esterno all’interno della vettura, creando una linea di divisione/unione tra il posteriore e l’anteriore. Attraverso il passaggio estremamente fluido da un corpo all’altro si è ottenuta così una forma omogenea nella sua accentuata muscolarità.
La Sergio esprime anche una iconicità legata alle Ferrari degli anni ’60 proponendo parafanghi protuberanti e sensuali ispirati a quelli delle auto sportive e da competizione di quell’epoca, risultato raggiunto compattando al massimo tutti i volumi accessori. La leggerezza estrema della Sergio, che sembra flottare con il muso sollevato, è diretta conseguenza della ricerca aerodinamica. Nella più pura tradizione Pininfarina, il design non è fine a se stesso ma integra funzionalità e senso estetico. Lo sviluppo anteriore semiflottante con lo spoiler sotto il frontale esprime forza estetica ed è al tempo stesso funzionale per la stabilizzazione del carico aerodinamico e dello scambio termico. Così pure il deflettore aerodinamico davanti all’abitacolo crea un parabrezza virtuale tramite la deviazione del flusso d’aria, proteggendo i passeggeri dalle turbolenze. Il rollbar, disegnato come una superficie alare, è accordato perfettamente all’evoluzione del flusso proveniente dalla parte anteriore, aggiungendo un ulteriore effetto di deportanza. Infine, il nolder posteriore e l’estrattore chiudono il disegno dell’auto in maniera efficace e funzionale. Sempre in tema di aerodinamica, anche lo specchietto retrovisore assume una forma fluida che, accordata con il flusso in uscita dal deflettore anteriore, aiuta a deviare l’aria dalle teste dei passeggeri.
Per esaltare la purezza formale dei canoni di stile Pininfarina, tutte le parti tecniche della Sergio (maniglie, alettoni, fori prese aria) sono concentrate nelle parti scure della carrozzeria, lasciando così libere le parti verniciate in rosso.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Lunghezza massima: 4550 mm
Larghezza massima: 1940 mm
Altezza massima: 1140 mm
Volume bagagliaio: 110 litri
Power train (origine Ferrari 458 Spider): V8 4499cc.; cambio sequenziale 7M+RM
Package: 2 porte, 2 posti
Telaio: origine 458 Spider
Cx X S: inferiore alla vettura origine di circa il 5%
Massa: circa 1280 kg
Velocità massima: circa 320 Km/h
Accelerazione da 0 a 100: inferiore a 3,4 secondi