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Citroen C3, collezione primavera estate

Tutta nuova la bestseller francese: seduta rialzata, parabrezza panoramico, ma anche più potenza (del 15%) e minori consumi (del 25%) - FOTO
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Vista e approvata. Dai mercati mondiali (oltre 3 milioni di esemplari venduti in 11 anni) e dall’Italia, dove la Citroen ha “piazzato” più di 500.000 C3 in dieci anni di commercializzazione.

LE IMMAGINI

Il modello 2013 – nelle concessionarie già il weekend del 25-26 maggio con un porte aperte - viene proposto con un frontale rinnovato, più simile a quella della C4 grazie agli Chevron del marchio integrati nella calandra ed alcune personalizzazioni dei proiettori. All’interno, dove si sottolinea la seduta rialzata che, insieme al parabrezza panoramico Zenith, permette una visibilità di 108 gradi (di solito sono meno di 30), la stessa Citroen ha dichiarato di avere lasciato il più possibile inalterato lo stato di un modello di successo, e i numeri parlano chiaro, mentre gli interventi hanno riguardato da vicino le motorizzazioni. Scompaiono i 4 cilindri 1.100 e 1.400 a benzina, sostituiti da due versioni del tre cilindri, il…
Vista e approvata. Dai mercati mondiali (oltre 3 milioni di esemplari venduti in 11 anni) e dall’Italia, dove la Citroen ha “piazzato” più di 500.000 C3 in dieci anni di commercializzazione.

LE IMMAGINI

Il modello 2013 – nelle concessionarie già il weekend del 25-26 maggio con un porte aperte - viene proposto con un frontale rinnovato, più simile a quella della C4 grazie agli Chevron del marchio integrati nella calandra ed alcune personalizzazioni dei proiettori. All’interno, dove si sottolinea la seduta rialzata che, insieme al parabrezza panoramico Zenith, permette una visibilità di 108 gradi (di solito sono meno di 30), la stessa Citroen ha dichiarato di avere lasciato il più possibile inalterato lo stato di un modello di successo, e i numeri parlano chiaro, mentre gli interventi hanno riguardato da vicino le motorizzazioni. Scompaiono i 4 cilindri 1.100 e 1.400 a benzina, sostituiti da due versioni del tre cilindri, il mille da 68 cavalli e il 1.200 che ne eroga 82.

Modifiche in apparenza di routine, ma che avranno un ruolo importante ai fini della gestione dell’auto: a fronte di un incremento medio di potenza del 15%, infatti, si otterrà un risparmio nei consumi vicino al 25% ed emissioni che partiranno da soli 87 g/km. Sempre presenti i diesel 1400 da 70 cavalli e 1600 nelle potenze di 90 e 115, tutti con FAP di seconda generazione e start e stop.

Il successo maggiore o minore di vendite però, anche per un modello ormai maturo e giunto all’apice della sua “carriera”, dipende molto dalla politica dei prezzi. Per l’attacco il Mille da 68 Cv è proposto a 9.850 euro per questo primo periodo di lancio, mentre i 12.400 euro che sarebbero il listino ufficiale del piccolo 3 cilindri, saranno sufficienti per acquistare – sempre in periodo di lancio – il più potente 1.200. Listino più elevato, invece, per le versioni a gasolio: da 15.900 a 19.400 euro.

Provata intorno a Milano sotto un temporale che aveva allagato molte vie cittadine, non ha mai mostrato incertezze nella traiettoria né nell’aderenza, merito anche degli pneumatici Michelin. Ancora legato il 1.200 del nostro minitest, infine, con soli 300 chilometri percorsi, mentre è un motore che si “scioglie” dopo i 6-7.000, una garanzia di affidabilità perché testimonianza di un assemblaggio con tolleranze ridotte, che allungano la vita del motore.