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Subaru BRZ, inno alla passione

Costa 29.900 euro, e nonostante l'aspetto non punta alle prestazioni, ma solo al divertimento di guida - FOTO

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Dopo anni di berline "che non sembrano" ma potevano fare a pezzi qualsiasi supercar ecco una Subaru "che sembra" ma poi viene fatta a pezzi da altre sportive: la casa delle Pleiadi cambia marcia e con la BRZ propone una macchina soprattutto divertente da guidare, dal design sportivissimo e con un'impostazione di base d'altri tempi. Ossia guida sdraiata, volante verticale e dimensioni compatte.

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Un cambio di passo apparentemente singolare ma che invece trova una sua precisa collocazione dal punto di vista strategico perché la Subaru - in barba alla crisi - sta diventando sempre di più un marchio sportivo globale e non di nicchia. Necessario quindi allargare la fascia di mercato - anche delle sportive - non guardando più solo agli scalmanati dei rally. Non si può infatti dimenticare che la casa delle Pleiadi ha appena chiuso un 2012 strepitoso, grazie soprattutto ai trionfi sui mercati cinesi e Usa, con circa 700.000 unità vendute in tutto il mondo, ovvero +13% rispetto al 2011, e un obiettivo di lungo periodo (entro il 2015) di vendere 900.000 unità.

Detto questo appare molto più chiaro perché - nonostante tutto - la BRZ non sia un missile irraggiungibile, ma anzi una supercar "facile", una macchina che grazie alle sue straordinarie doti telaistiche fa poi sembrare miserabili i suoi 200 cavalli di potenza. Una cosa quasi difficile da credere perché sulla carta - con il suo baricentro bassissimo - e il peso piuma la BRZ promette meraviglie. Eppure le sensazioni che offre sono di scarsa accelerazione - anche qui nonostante poi lo 0-100 lo bruci in 7,6 secondi - e poca cavalleria: la macchina sta in strada da regina e potrebbe (anzi dovrebbe...) avere almeno 50 cavalli in più...

Ma gli obiettivi dei diavoli blu della Subaru non erano i soliti dei loro missili stradali derivati dalle WRC, piuttosto si è cercato quello che loro chiamano "Pure Delight Handling", ovvero il piacere di guida.

Detto questo passa del tutto in sordina il fatto che questo piccolo capolavoro boxer abbia raggiunto la migliore efficienza al mondo tra i motori aspirati con oltre 100 cavalli per litro: qui si emettono solo 159 grammi di CO2, un record davvero pazzesco, ottenuto anche grazie all'aiuto di Toyota (la macchina è una gemella della GT-86) che ha lavorato sulle già ottime performance del motore Boxer di Subaru migliorandole ulteriormente grazie al sistema di iniezione diretta "Toyota D-4S".

Insomma, come dice Mitsuru Takada, corporate executive vice president, Fuji Heavy Industries, "La BRZ è nata dalla passione di Subaru e Toyota che hanno lavorato con passione a questo progetto congiunto per riuscire ad offrire un'esperienza di guida emozionante". Il resto? Non conta.