La nuova Toyota Auris Touring Sports non solo arricchisce l'ormai vasta gamma di vetture benzina-elettriche del gruppo giapponese, ma estende una tecnologia volta alla massima efficienza nel rapporto consumi/emissioni alla formula costruttiva funzionale di una familiare spaziosa senza eccedere negli ingombri esterni (lunghezza intorno ai 4,50 metri).
LE IMMAGINI
Con la debuttante, inoltre, l'offerta di ibride Toyota-Lexus a livello internazionale sale a quota venti, effetto di una maturata esperienza forte di 5,5 milioni di auto di questo tipo prodotte a partire dal 1997 e nella prospettiva annunciata del lancio, entro il 2015, di una ulteriore ricca infornata di modelli fra i quali uno a celle combustibili.
La Touring Sports, costruita in Inghilterra, affianca la berlina Auris apparsa nel 2007, già alla seconda generazione ed erede di quella Corolla che ha fatto la storia della casa nipponica con decine di milioni di unità vendute nel mondo. D'altra parte, in particolare nel nostro Paese, non è un momento favorevole per le wagon, che rappresentano circa il 6% del mercato complessivo (il 13% del segmento medio), accerchiate da monovolume, crossover e suv. La Proposta ibrida può dunque diventare importante nell'ambito della categoria, per stimolare interesse e competere con le dominanti diesel.
La neonata Toyota, dal look sportivo che non contraddice il nome, mette in campo in primo luogo il sistema ampiamente collaudato sulle Prius, con motore termico di 1.800 cc unito ad un elettrico, per l'azione in sinergia e l'opportunità di marcia esclusivamente elettrica per qualche chilometro. Di appena 85 g/km le emissioni di CO2 dichiarate e consumo medio di 3,7 l/100 km, a fronte di 136 Cv di potenza, 175 km/h di velocità massima autolimitata e 11,2 secondi per passare da 0 a 100 km/h.
Su strada, l'Auris Hybrid è confortevole, silenziosa, vivace quanto basta a non annoiare e ama la guida fluida anche per limitare il talvolta fastidioso effetto di trascinamento della trasmissione automatica tipo CVT.
Abbondante lo spazio interno per i passeggeri e soprattutto per i bagagli che hanno a disposizione un vano dalla capienza variabile da 530 a 1.700 litri e possibilità di sistemare oggetti lunghi fino a due metri. Curati e sobri gli allestimenti, mentre fra le dotazioni in evidenza l'ampio tetto panoramico in cristallo, l'assistenza al parcheggio e il sistema interattivo touch&go.
Oltre alla ecologica, nella gamma della Auris wagon non mancano le motorizzazioni tradizionali: un benzina 1.600 da 132 Cv e due diesel, 1.400 da 90 e 2.000 da 124 Cv, quest'ultimo dotato di start&stop.
In Italia da ottobre, la Touring Sports andrà a sostenere il buon andamento complessivo del modello, preferito all'80% nelle versioni ibride. A partire da 24 mila euro i prezzi indicativi delle varianti a doppia motorizzazione, di fatto prive di vere concorrenti (l'altra wagon ibrida è la assai più ingombrante Peugeot 508 da oltre 43 mila euro).
LE IMMAGINI
Con la debuttante, inoltre, l'offerta di ibride Toyota-Lexus a livello internazionale sale a quota venti, effetto di una maturata esperienza forte di 5,5 milioni di auto di questo tipo prodotte a partire dal 1997 e nella prospettiva annunciata del lancio, entro il 2015, di una ulteriore ricca infornata di modelli fra i quali uno a celle combustibili.
La Touring Sports, costruita in Inghilterra, affianca la berlina Auris apparsa nel 2007, già alla seconda generazione ed erede di quella Corolla che ha fatto la storia della casa nipponica con decine di milioni di unità vendute nel mondo. D'altra parte, in particolare nel nostro Paese, non è un momento favorevole per le wagon, che rappresentano circa il 6% del mercato complessivo (il 13% del segmento medio), accerchiate da monovolume, crossover e suv. La Proposta ibrida può dunque diventare importante nell'ambito della categoria, per stimolare interesse e competere con le dominanti diesel.
La neonata Toyota, dal look sportivo che non contraddice il nome, mette in campo in primo luogo il sistema ampiamente collaudato sulle Prius, con motore termico di 1.800 cc unito ad un elettrico, per l'azione in sinergia e l'opportunità di marcia esclusivamente elettrica per qualche chilometro. Di appena 85 g/km le emissioni di CO2 dichiarate e consumo medio di 3,7 l/100 km, a fronte di 136 Cv di potenza, 175 km/h di velocità massima autolimitata e 11,2 secondi per passare da 0 a 100 km/h.
Su strada, l'Auris Hybrid è confortevole, silenziosa, vivace quanto basta a non annoiare e ama la guida fluida anche per limitare il talvolta fastidioso effetto di trascinamento della trasmissione automatica tipo CVT.
Abbondante lo spazio interno per i passeggeri e soprattutto per i bagagli che hanno a disposizione un vano dalla capienza variabile da 530 a 1.700 litri e possibilità di sistemare oggetti lunghi fino a due metri. Curati e sobri gli allestimenti, mentre fra le dotazioni in evidenza l'ampio tetto panoramico in cristallo, l'assistenza al parcheggio e il sistema interattivo touch&go.
Oltre alla ecologica, nella gamma della Auris wagon non mancano le motorizzazioni tradizionali: un benzina 1.600 da 132 Cv e due diesel, 1.400 da 90 e 2.000 da 124 Cv, quest'ultimo dotato di start&stop.
In Italia da ottobre, la Touring Sports andrà a sostenere il buon andamento complessivo del modello, preferito all'80% nelle versioni ibride. A partire da 24 mila euro i prezzi indicativi delle varianti a doppia motorizzazione, di fatto prive di vere concorrenti (l'altra wagon ibrida è la assai più ingombrante Peugeot 508 da oltre 43 mila euro).