Cambiare la mobilità urbana della Capitale. Parte l'esperimento "Roma in Bici", che avrà la durata di un anno, con 90 biciclette elettriche tra Villa Borghese e Villa Ada, frutto di un progetto di collaborazione tra il ministero dell'Ambiente e Ducati Energia. Inizialmente la sperimentazione interesserà i due celebri parchi capitolini e poi, se le cose dovessero funzionare come si deve, allora si potrebbe iniziare a parlare di diffusione in vari quartieri della città. Le potenzialità del progetto sono elevate e contengono le caratteristiche peculiari che, al contrario, hanno decretato il misero fallimento del tradizionale bike sharing romano (biciclette guaste, stazioni vuote e ostruite dalle auto...), ovvero bici elettriche speciali e stazioni custodite da personale addetto.
La bici a pedalata assistita della Ducati Energia è di tipo particolarmente robusto e adatta a un utilizzo intenso, è realizzata con materiali antiruggine e verniciata con sistemi anti Uv e grazie all'originale trasmissione a cardano è facilmente identificabile per scongiurarne il furto inoltre aumenta la facilità d'esercizio rendendo praticamente impossibile "scatenare". Il livello di sicurezza di questo modello è poi innalzato dai criteri costruttivi che, oltre al cardano, prevedono, tra l'altro, luci sempre accese, fili coperti, freni a tamburo, dinamo integrata al mozzo. Ma il fattore più importante della "Green Wheel" (che tra l'altro può trasformare qualsiasi bici in e-bike), è ovviamente la funzione di supporto alla pedalata in modo da superare agevolmente e senza sforzo le salite dei "sette colli" capitolini.
In poche parole, un sistema elettro-meccanico (batterie, motore , inverter e elettronica di controllo) collocato all'interno del mozzo della ruota posteriore, fornisce al ciclista un'assistenza proporzionata allo sforzo esercitato sul pedale e immagazzina l'energia quando si pedala normalmente. L'altro elemento fondamentale per il successo dell'iniziativa sono le stazioni presidiate dal personale che fornisce ogni spiegazione sulla bicicletta (anche se il suo funzionamento è molto semplice), e sulle modalità di abbonamento al servizio (purtroppo un po' troppo complicate e legate al possesso di una carta di credito a garanzia). In questo modo viene scongiurata la possibilità di trovare bici guaste o con le batterie scariche, oppure bloccate da parcheggi "selvaggi" delle auto.
A fine giornata tutte le bici saranno riposte al sicuro e riportate il giorno successivo mentre il costo del servizio sarà di 2,50 euro per un massimo di due ore poiché per ogni ora successiva è prevista una penale di 10 euro (sistema escogitato per favorire la massima fruibilità del servizio da parte di più utenti). Ogni stazione prevede una colonnina di controllo, una rastrelliera per il posteggio di 27 bici (3 sono di riserva in caso di sostituzione) con armadi per il controllo elettronico e la ricarica del sistema elettrico del motore. Le strutture hardware e software con relativa gestione sono curate da "Clear Channel", azienda leader nel bike sharing con esperienza mondiale nel settore (Barcellona, Citta del Messico, Stoccolma, Oslo, Anversa), oltre ad essere già attiva a Milano e Verona. Da segnalare infine che per i patiti dell'elettronica è prevista la possibilità di interagire con il proprio smartphone utilizzando una serie di servizi appositamente sviluppati oltre alla possibilità di scaricare sul pc di casa i dati relativi all'utilizzo della bici che vanno dalla qualità dell'aria alle calorie consumate durante la pedalata.
Insomma le premesse per il successo dell'iniziativa ci sono tutte, come ha sottolineato il ministro per l'Ambiente, Corrado Clini: "E' una bicicletta a pedalata assistita e carbon free concettualmente molto raffinata, in grado anche di comunicare a chi la guida una serie di informazioni sulla qualità dell'aria, il consumo di energia, le emissioni di CO2 e anche sul traffico in città. Grazie a un accordo con l'Anci, lo stesso sistema inaugurato a Roma sarà installato in una decina di altre città". Riuscirà questo sistema a migliorare la mobilità nei grandi centri urbani? E' presto per avere risposte ma tra un anno già si potrà ottenere qualche indicazione utile.
La bici a pedalata assistita della Ducati Energia è di tipo particolarmente robusto e adatta a un utilizzo intenso, è realizzata con materiali antiruggine e verniciata con sistemi anti Uv e grazie all'originale trasmissione a cardano è facilmente identificabile per scongiurarne il furto inoltre aumenta la facilità d'esercizio rendendo praticamente impossibile "scatenare". Il livello di sicurezza di questo modello è poi innalzato dai criteri costruttivi che, oltre al cardano, prevedono, tra l'altro, luci sempre accese, fili coperti, freni a tamburo, dinamo integrata al mozzo. Ma il fattore più importante della "Green Wheel" (che tra l'altro può trasformare qualsiasi bici in e-bike), è ovviamente la funzione di supporto alla pedalata in modo da superare agevolmente e senza sforzo le salite dei "sette colli" capitolini.
In poche parole, un sistema elettro-meccanico (batterie, motore , inverter e elettronica di controllo) collocato all'interno del mozzo della ruota posteriore, fornisce al ciclista un'assistenza proporzionata allo sforzo esercitato sul pedale e immagazzina l'energia quando si pedala normalmente. L'altro elemento fondamentale per il successo dell'iniziativa sono le stazioni presidiate dal personale che fornisce ogni spiegazione sulla bicicletta (anche se il suo funzionamento è molto semplice), e sulle modalità di abbonamento al servizio (purtroppo un po' troppo complicate e legate al possesso di una carta di credito a garanzia). In questo modo viene scongiurata la possibilità di trovare bici guaste o con le batterie scariche, oppure bloccate da parcheggi "selvaggi" delle auto.
A fine giornata tutte le bici saranno riposte al sicuro e riportate il giorno successivo mentre il costo del servizio sarà di 2,50 euro per un massimo di due ore poiché per ogni ora successiva è prevista una penale di 10 euro (sistema escogitato per favorire la massima fruibilità del servizio da parte di più utenti). Ogni stazione prevede una colonnina di controllo, una rastrelliera per il posteggio di 27 bici (3 sono di riserva in caso di sostituzione) con armadi per il controllo elettronico e la ricarica del sistema elettrico del motore. Le strutture hardware e software con relativa gestione sono curate da "Clear Channel", azienda leader nel bike sharing con esperienza mondiale nel settore (Barcellona, Citta del Messico, Stoccolma, Oslo, Anversa), oltre ad essere già attiva a Milano e Verona. Da segnalare infine che per i patiti dell'elettronica è prevista la possibilità di interagire con il proprio smartphone utilizzando una serie di servizi appositamente sviluppati oltre alla possibilità di scaricare sul pc di casa i dati relativi all'utilizzo della bici che vanno dalla qualità dell'aria alle calorie consumate durante la pedalata.
Insomma le premesse per il successo dell'iniziativa ci sono tutte, come ha sottolineato il ministro per l'Ambiente, Corrado Clini: "E' una bicicletta a pedalata assistita e carbon free concettualmente molto raffinata, in grado anche di comunicare a chi la guida una serie di informazioni sulla qualità dell'aria, il consumo di energia, le emissioni di CO2 e anche sul traffico in città. Grazie a un accordo con l'Anci, lo stesso sistema inaugurato a Roma sarà installato in una decina di altre città". Riuscirà questo sistema a migliorare la mobilità nei grandi centri urbani? E' presto per avere risposte ma tra un anno già si potrà ottenere qualche indicazione utile.