Nuova Classe A all'insegna della compatibilità ambientale. La compatta di casa Mercedes-Benz non ha solo rivoluzionato il design della precedente versione ma si dimostra più amica dell'ambiente in tutto il suo ciclo di vita. A mettere in risalto l'aspetto "eco-friendly" del nuovo modello è stato l'autorevole Tüv Süd, l'ente di controllo indipendente tedesco che ha rilasciato alla Classe A la certificazione ambientale secondo la normativa Iso Tr 14062. Questa certificazione prende in esame il bilancio ecologico complessivo in cui vengono documentati tutti i dati rilevanti per determinare l'impatto ambientale della vettura.
Sotto esame quindi non solo consumi ed emissioni ma l'intero ciclo di vita dell'auto come sottolinea il professor Herbert Kohler, chief environmental officer di Daimler: "Piacere di guida senza compromessi ed efficienza esemplare rappresentano la quintessenza della nuova Classe A dal punto di vista tecnico. In questo ambito hanno un ruolo fondamentale i nuovi cambi e le nuove motorizzazioni. I valori delle versioni benzina ad iniezione diretta A 180, A 200 ed A 250 risultano già oggi inferiori ai limiti molto severi in materia di emissioni di particolato (6x1011 per km) che entreranno in vigore solo dal 2017, con la seconda fase di attuazione della norma Euro 6. Inoltre
Mercedes-Benz analizza l'ecocompatibilità dei propri modelli nell'arco dell'intero ciclo di vita: dalla produzione fino allo smaltimento e al riciclaggio, andando ben oltre la semplice conformità ai requisiti di legge".
Entrando nel dettaglio del processo di produzione della nuova Classe A e prendendo in esame l'intero ciclo di vita (produzione, utilizzo per oltre 160.000 chilometri, smaltimento), secondo la casa, il nuovo modello nella versione A 180 BlueEfficiency genera il 16% (5,7 tonnellate) di emissioni di CO2 in meno rispetto alla precedente versione. Anche il bilancio energetico è positivo: durante l'intero ciclo di vita, la vettura consente di ottenere un risparmio di energia primaria pari al 15% rispetto al modello precedente, che corrisponde ad un contenuto di energia pari a circa 2.400 litri di benzina.
Per i progettisti l'ottenimento di questi dati è stato reso possibile grazie alle tecnologie BlueEfficiency che riuniscono gestione energetica, aerodinamica, resistenza al rotolamento e riduzione del peso, oltre che una corretta informazione al guidatore per l'adozione di uno stile di guida finalizzato al contenimento dei consumi.
Inoltre sulla nuova Classe A vengono impiegati in tutto 46 componenti (per un peso complessivo di 34,2 kg) che possono essere parzialmente prodotti partendo da plastiche riciclate di alta qualità: "Così la percentuale dei componenti riciclati approvati è aumentata dell'11% rispetto al modello precedente. I materiali riciclabili vengono recuperati, per quanto possibile, dai flussi di rifiuti derivanti dalle vetture. Ad esempio, i rivestimenti dei passaruota sono prodotti partendo da batterie di avviamento rigenerate e da rivestimenti dei paraurti mentre per il supporto della batteria si utilizzano scarti di produzione della plancia. Su Classe A i materiali naturali vengono impiegati per produrre 20 componenti, con un peso complessivo di 20,8 kg (+36% rispetto al predecessore)".
Da segnalare infine il debutto di un biopolimero, novità assoluta nella produzione di grande serie Mercedes-Benz, utilizzato per la copertura del motore della vettura (motore a benzina M 270): "I biopolimeri sono plastiche parzialmente prodotte partendo da materie prime di origine vegetale (invece che da olio minerale). La poliammide usata per la produzione della copertura del motore di Classe A è composta per circa il 70% da materie prime di origine vegetale, ricavate dai semi della pianta di ricino. Nella produzione della copertura del motore dalla biopoliammide si sviluppa solo il 40% circa delle emissioni di CO2 che si avrebbero in caso di realizzazione con una poliammide tradizionale".
Insomma la nuova Classe A oltre a poter vantare consumi ed emissioni da record dimostra che anche nei processi di produzione è possibile ottimizzare le risorse facendo ricorso in misura maggiore al riciclo dei materiali. (m. r.)
Sotto esame quindi non solo consumi ed emissioni ma l'intero ciclo di vita dell'auto come sottolinea il professor Herbert Kohler, chief environmental officer di Daimler: "Piacere di guida senza compromessi ed efficienza esemplare rappresentano la quintessenza della nuova Classe A dal punto di vista tecnico. In questo ambito hanno un ruolo fondamentale i nuovi cambi e le nuove motorizzazioni. I valori delle versioni benzina ad iniezione diretta A 180, A 200 ed A 250 risultano già oggi inferiori ai limiti molto severi in materia di emissioni di particolato (6x1011 per km) che entreranno in vigore solo dal 2017, con la seconda fase di attuazione della norma Euro 6. Inoltre
Mercedes-Benz analizza l'ecocompatibilità dei propri modelli nell'arco dell'intero ciclo di vita: dalla produzione fino allo smaltimento e al riciclaggio, andando ben oltre la semplice conformità ai requisiti di legge".
Entrando nel dettaglio del processo di produzione della nuova Classe A e prendendo in esame l'intero ciclo di vita (produzione, utilizzo per oltre 160.000 chilometri, smaltimento), secondo la casa, il nuovo modello nella versione A 180 BlueEfficiency genera il 16% (5,7 tonnellate) di emissioni di CO2 in meno rispetto alla precedente versione. Anche il bilancio energetico è positivo: durante l'intero ciclo di vita, la vettura consente di ottenere un risparmio di energia primaria pari al 15% rispetto al modello precedente, che corrisponde ad un contenuto di energia pari a circa 2.400 litri di benzina.
Per i progettisti l'ottenimento di questi dati è stato reso possibile grazie alle tecnologie BlueEfficiency che riuniscono gestione energetica, aerodinamica, resistenza al rotolamento e riduzione del peso, oltre che una corretta informazione al guidatore per l'adozione di uno stile di guida finalizzato al contenimento dei consumi.
Inoltre sulla nuova Classe A vengono impiegati in tutto 46 componenti (per un peso complessivo di 34,2 kg) che possono essere parzialmente prodotti partendo da plastiche riciclate di alta qualità: "Così la percentuale dei componenti riciclati approvati è aumentata dell'11% rispetto al modello precedente. I materiali riciclabili vengono recuperati, per quanto possibile, dai flussi di rifiuti derivanti dalle vetture. Ad esempio, i rivestimenti dei passaruota sono prodotti partendo da batterie di avviamento rigenerate e da rivestimenti dei paraurti mentre per il supporto della batteria si utilizzano scarti di produzione della plancia. Su Classe A i materiali naturali vengono impiegati per produrre 20 componenti, con un peso complessivo di 20,8 kg (+36% rispetto al predecessore)".
Da segnalare infine il debutto di un biopolimero, novità assoluta nella produzione di grande serie Mercedes-Benz, utilizzato per la copertura del motore della vettura (motore a benzina M 270): "I biopolimeri sono plastiche parzialmente prodotte partendo da materie prime di origine vegetale (invece che da olio minerale). La poliammide usata per la produzione della copertura del motore di Classe A è composta per circa il 70% da materie prime di origine vegetale, ricavate dai semi della pianta di ricino. Nella produzione della copertura del motore dalla biopoliammide si sviluppa solo il 40% circa delle emissioni di CO2 che si avrebbero in caso di realizzazione con una poliammide tradizionale".
Insomma la nuova Classe A oltre a poter vantare consumi ed emissioni da record dimostra che anche nei processi di produzione è possibile ottimizzare le risorse facendo ricorso in misura maggiore al riciclo dei materiali. (m. r.)